Il PLIS e i conti che non tornano: Lantieri e Segrate Libera sollevano dubbi sull'ingresso di Segrate nel parco

Segrate non era ancora membro, ma le sue quote erano già nel bilancio 2026. E le associazioni civiche dei Comuni aderenti denunciavano per iscritto mancanza di trasparenza e opacità nella gestione

Daniele Lantieri e Segrate Libera pubblicano il 16 aprile un nuovo intervento, questa volta dedicato all'ingresso di Segrate nel PLIS Est delle Cave — il Parco Locale di Interesse Sovracomunale che tutela il territorio agricolo e naturale a est di Milano. Una vicenda che, secondo Lantieri, solleva domande precise su tempistiche, procedure e trasparenza.

Presente come uditore, già nel bilancio

Il 1 dicembre 2025 si riunisce il Comitato di Gestione del PLIS Est delle Cave. L'assessore di Segrate Alessandro Pignataro partecipa — come certifica il verbale ufficiale — «in qualità di uditore». Non come membro. Non come votante. Segrate non è ancora dentro il PLIS.

Eppure, scrive Lantieri, in quella stessa seduta succede qualcosa di significativo. Il Coordinatore presenta il Bilancio di previsione per l'anno 2026, un bilancio che include già le quote di partecipazione del Comune di Segrate — «calcolate ufficialmente, inserite nel documento contabile, approvate all'unanimità dal Comitato». Un Comune non ancora membro viene già conteggiato nel bilancio come se lo fosse.

La nuova Convenzione che avrebbe dovuto sancire formalmente l'ingresso di Segrate non era ancora stata firmata da nessun Consiglio Comunale. Il Coordinatore stesso, riporta Lantieri, invita i membri a fare in modo che «tale passaggio avvenga al più presto e comunque non oltre la fine di febbraio 2026». Febbraio 2026: due mesi dopo quella seduta. Quattro mesi prima delle elezioni.

Le accuse che arrivano dall'interno

In quella stessa seduta, tre associazioni civiche dei Comuni già aderenti al PLIS — Bene Comune Cernusco, Cernusco in Comune e Comitato Salviamo il Lago Gabbana — presentano un parere congiunto sulla gestione del parco. Un parere che, riporta Lantieri citando il verbale ufficiale, è «doppiamente negativo».

Le accuse contenute nel documento sono pesanti: mancanza di trasparenza e opacità sul piano amministrativo, assenza di una visione strategica del parco, distribuzione delle spese giudicata inappropriata e sbilanciata, incoerenza tra la rendicontazione e gli obiettivi di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale. «Non sono accuse del centrodestra», sottolinea Lantieri. «Non sono accuse della campagna elettorale di Segrate. Sono accuse formali, messe per iscritto, protocollate e allegate al verbale ufficiale del Comitato di Gestione — da associazioni civiche dei Comuni che nel PLIS ci sono da anni».

Il Coordinatore del Parco contesta le accuse. Il Comitato approva comunque all'unanimità bilancio e rendicontazione. Le associazioni restano inascoltate.

La sequenza che racconta tutto

Lantieri ricostruisce la sequenza degli eventi con precisione. Nel febbraio 2025 il Consiglio Comunale di Segrate vota la proposta di adesione al PLIS, accompagnata da un grande comunicato stampa. Il 1 dicembre 2025 Pignataro siede come uditore mentre Segrate viene già inserita nel bilancio 2026. Il 29 gennaio 2026 — nella stessa seduta notturna in cui viene adottato il nuovo PGT, alle due di notte — il Consiglio Comunale approva la nuova Convenzione. A quattro mesi dalle elezioni. Nel marzo 2026 Segrate entra formalmente nel PLIS. Undicesimo anno di mandato. Due mesi prima del voto.

Le domande che restano senza risposta

Lantieri chiude con due domande dirette. La prima: «Se la tutela del Golfo Agricolo era la priorità dell'amministrazione Micheli dal 2015, perché ci sono voluti undici anni per entrare in un parco che esiste dal 2009?». La seconda: «Perché le associazioni civiche dei Comuni che quel parco lo gestiscono da anni denunciano mancanza di trasparenza e opacità proprio nel momento in cui Segrate ci entra?»

Lantieri segnala che tutti i documenti citati sono pubblici e che il verbale è verificabile da chiunque sul sito del PLIS Est delle Cave.

La newsletter Segrate Libera di Daniele Lantieri è consultabile su Substack. La redazione di 7giorni continuerà a seguire la serie in vista delle elezioni comunali.