Segrate 2026, la mappa del nuovo Consiglio (22 sez.su 37): 15 seggi alla corazzata Di Chio, l'opposizione ne schiera 9

Nonostante i risultati sotto le attese, il premio di maggioranza salva Segrate al Centro e AVS: ecco come cambierà il Consiglio comunale; Lega esclusa.

Le operazioni di spoglio per le elezioni amministrative di Segrate hanno superato la metà del percorso, delineando uno scenario che, se confermato dai dati definitivi, vedrebbe la vittoria di Francesco Di Chio già al primo turno. Secondo i dati aggiornati alle ore 19:46, relativi a 22 sezioni su 37, il candidato del centrosinistra si attesterebbe al 54,61 per cento delle preferenze. Qualora questa tendenza trovasse conferma nelle restanti 15 sezioni, scatterebbe automaticamente il premio di maggioranza che assegnerebbe alla coalizione vincente il 60 per cento dei posti in aula, ovvero 15 seggi su 24. L’analisi che segue si basa sulle proiezioni attuali e utilizza il condizionale, dato che lo scrutinio non è ancora concluso.

La possibile maggioranza: 15 seggi per il centrosinistra

In base alla ripartizione proporzionale interna alla coalizione guidata da Di Chio, i 15 seggi della maggioranza potrebbero essere così suddivisi:

  • Partito Democratico (19,10%): otterrebbe 5 seggi.
  • Francesco Di Chio Sindaco (18,12%): si assicurerebbe 5 seggi.
  • Lista Paolo Micheli Segrate Nostra (10,15%): vedrebbe eletti 3 consiglieri.
  • Segrate al Centro (4,06%): nonostante un risultato sotto le aspettative per l'unione tra Azione e Italia Viva, riuscirebbe a ottenere 1 seggio.
  • Alleanza Verdi e Sinistra (3,27%): entrerebbe in aula con 1 seggio, rappresentando la posizione più incerta qualora il dato complessivo dovesse subire variazioni al ribasso nelle fasi finali del conteggio.

L'infografica creata a supporto di questa analisi mostra visivamente come il premio di maggioranza risulterebbe determinante per garantire la rappresentanza anche alle liste minori della coalizione.

L'opposizione: 9 seggi tra Alessandrini e Sirtori

I restanti 9 seggi andrebbero alle forze di minoranza. La coalizione di centrodestra guidata da Adriano Alessandrini, che si attesta attualmente al 41,50 per cento, otterrebbe 8 seggi complessivi. Secondo le proiezioni, la distribuzione vedrebbe:

  • Adriano Alessandrini: 1 seggio (come candidato sindaco non eletto).
  • Amiamo Segrate (18,37%): 3 seggi.
  • Fratelli d’Italia (12,18%): 2 seggi.
  • Forza Italia-PPE (8,82%): 2 seggi.

Il nono seggio dell'opposizione andrebbe a Luca Sirtori. Nonostante il peso dei due blocchi principali, il candidato della lista Sirtori Sindaco (attualmente al 3,89 per cento come candidato sindaco) riuscirebbe a staccare il pass per l'ingresso in Consiglio comunale, sedendo in aula come unico rappresentante della sua lista civica. La Lega al momento risulterebbe esclusa dall'assise locale.

Un quadro in attesa di conferma

Sebbene il vantaggio di Di Chio appaia solido, l'ufficialità della nuova geografia del Consiglio comunale dipenderà dall'esito delle ultime 15 sezioni ancora da scrutinare. Il dato dell'affluenza definitiva, fermatosi al 54,39 per cento (in calo rispetto al 62,76 per cento del 2020), ha già mostrato una Segrate più distaccata dalle urne, specialmente nei quartieri a più alto reddito come San Felice. Nelle prossime ore si capirà se questa nuova mappa dei seggi diventerà realtà, sancendo l'avvio della nuova legislatura con un'assise fortemente polarizzata ma con la presenza di nuove formazioni centriste e ambientaliste.