Segrate, Francesco Di Chio è il nuovo sindaco: centrosinistra vince al primo turno con il 55%

Alessandrini (centrodestra) si ferma al 41,10%. Sirtori terzo con il 4,10%. Segrate resta al centrosinistra nel segno della continuità con Micheli

Segrate, il nuovo sindaco Di Chio con i suoi sostenitori

Segrate, il nuovo sindaco Di Chio con i suoi sostenitori

Segrate, Francesco Di Chio è il nuovo sindaco: centrosinistra vince al primo turno con il 55% Alessandrini (centrodestra) si ferma al 41,10%. Sirtori terzo con il 4,10%. Segrate resta al centrosinistra nel segno della continuità con Micheli

Francesco Di Chio è il nuovo sindaco di Segrate. Con 36 sezioni su 37 scrutinate alle 22:37 di lunedì 25 maggio, il quadro è già definitivo: manca solo la sezione ospedaliera, la numero 32, che per sua natura non ha un corpo elettorale predefinito e non incide sul risultato complessivo. Il vicesindaco uscente vince al primo turno e non ci sarà ballottaggio. Il centrosinistra difende con autorevolezza il Comune alle porte di Milano.

I numeri delle urne

Di Chio ha ottenuto 8.677 voti, pari al 55,00% delle preferenze. Lontano il candidato del centrodestra Adriano Alessandrini, ex sindaco di Segrate per due mandati, fermo a 5.826 voti e al 41,10% delle liste che lo sostenevano. Chiude Luca Sirtori, candidato civico con la lista "Sirtori Sindaco", con 647 voti e il 4,10%. Gli elettori di Segrate hanno scelto in modo netto: quattordici punti di distacco non lasciano spazio a interpretazioni.

La coalizione vincente lista per lista

Dentro il campo di Di Chio il Partito Democratico si conferma primo partito con 2.683 voti e il 18,93%. Segue la lista civica "Francesco Di Chio Sindaco" con 2.551 voti (18,00%), poi la Lista Paolo Micheli Segrate Nostra con 1.520 voti (10,72%). Contribuiscono alla vittoria anche Segrate al Centro con 607 voti (4,28%) e Alleanza Verdi e Sinistra con 436 voti (3,08%).

Il centrodestra e la sconfitta di Alessandrini

Sul fronte del centrodestra, "AmiAMO Segrate", la lista civica di Alessandrini, ottiene 2.507 voti (17,68%), seguita da Fratelli d'Italia con 1.908 voti (13,46%), Forza Italia-PPE con 1.050 voti (7,41%) e Lega con 361 voti (2,55%). Il totale delle liste del centrodestra si ferma a 5.826 voti, pari al 41,10%.

Per Alessandrini, che aveva già governato Segrate e che aveva puntato a un clamoroso ritorno, la sconfitta è netta. La città non ha voluto voltare pagina.

La continuità con Micheli

La candidatura di Di Chio era nata nel segno della continuità con il percorso amministrativo degli ultimi dieci anni guidato dal sindaco Paolo Micheli, con l'obiettivo dichiarato di portare avanti i progetti avviati e rafforzare ulteriormente lo sviluppo della città. Il voto ha confermato quella visione.

Di Chio, attuale vicesindaco e assessore, manager nel settore del design, aveva costruito la sua campagna puntando su mobilità, servizi, ambiente e qualità della vita, con incontri diretti nei quartieri e nei luoghi della vita quotidiana. Una strategia che ha pagato.

Gli elettori e l'affluenza

Gli elettori di Segrate iscritti alle liste erano 30.268. Il totale dei voti ai candidati sindaco è di 15.775, quello alle liste di 14.176. La sezione ospedaliera, per sua caratteristica, non consente il calcolo dell'affluenza in valore percentuale né il confronto con il dato retrospettivo: chi vota dall'ospedale non è parte del corpo elettorale residente. Segrate resta al centrosinistra: il nuovo sindaco è Francesco Di Chio, che raccoglie il testimone dal sindaco uscente Paolo Micheli.