Segrate, depositata interrogazione della Lega sulla passerella di Novegro: «Coinvolgere i cittadini e valutare le criticità segnalate»
I consiglieri Carandina e Viganò chiedono chiarimenti al Comune dopo le proteste dei residenti raccolte da 7giorni: sicurezza, privacy e assenza di confronto al centro del dibattito
La rampa alta più delle recinzioni, stop alla privacy per i residenti
La Lega raccoglie le istanze dei novegrini
L’interrogazione presentata dai consiglieri comunali Marco Carandina e Roberto Viganò riaccende l’attenzione sulla pista ciclopedonale in costruzione a Novegro, nell’ambito BP4. Il documento politico chiede all’Amministrazione comunale di Segrate di fornire risposte puntuali su un tema che, nelle ultime settimane, ha sollevato forti preoccupazioni tra i residenti di via Ferrarin, raccolte anche dalla Redazione di 7giorni durante un sopralluogo sul posto. La questione ruota attorno alle segnalazioni formali inviate da un cittadino, che ha evidenziato criticità legate alla sicurezza delle abitazioni adiacenti, alla tutela della privacy e all’impatto della rampa ciclopedonale realizzata a ridosso delle case.
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, il cittadino ha inoltre avanzato proposte di modifica del progetto e richieste di interventi mitigativi, come illuminazione adeguata, videosorveglianza e nuove piantumazioni. I consiglieri della Lega sottolineano che il coinvolgimento preventivo della cittadinanza rappresenta uno strumento fondamentale per evitare contenziosi e disagi successivi alla realizzazione delle opere pubbliche, chiedendo se l’Amministrazione abbia intenzione di prendere in considerazione le osservazioni pervenute e con quali modalità e tempistiche verrà data risposta formale all’interessato.
L’iniziativa politica giunge dopo le testimonianze raccolte da 7giorni tra le famiglie residenti nell’area, che avevano denunciato l’assenza di comunicazioni preventive e l’improvviso avvio dei lavori a ridosso delle proprietà. Durante l’incontro, i cittadini avevano espresso timori concreti sulla perdita di riservatezza e sull’esposizione delle abitazioni ai passaggi della futura passerella, oltre che su possibili problemi di ordine pubblico nelle ore serali. Alcuni portavoce avevano dichiarato: «Ci sentiamo abbandonati dalla politica, nessuno ci ha informati e siamo stati costretti a muoverci autonomamente con richieste di accesso agli atti», rimarcando il senso di isolamento istituzionale vissuto dal quartiere.
L’interrogazione chiede inoltre se, prima della progettazione dell’opera, siano stati attivati momenti di incontro o consultazione con la popolazione residente e, in caso contrario, per quali ragioni non si sia ritenuto opportuno procedere in tal senso. I consiglieri sollecitano anche l’avvio di un percorso partecipativo successivo, per evitare che eventuali criticità emergano solo a lavori ormai avviati o conclusi. Tra i punti posti all’attenzione del Comune figurano gli interventi correttivi in materia di sicurezza delle abitazioni confinanti, tutela della privacy, impatto visivo e ambientale della struttura, nonché la valutazione di soluzioni progettuali alternative, comprese quelle suggerite dai cittadini.
La vicenda, già al centro del dibattito locale, assume ora una dimensione istituzionale, offrendo ai residenti di Novegro l’occasione di vedere formalizzate le proprie istanze in sede consiliare. In attesa delle risposte dell’Amministrazione, resta aperta la richiesta di confronto avanzata dalle famiglie del quartiere, che auspicano un dialogo trasparente e concreto sulle opere che incidono direttamente sulla loro quotidianità.
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