Segrate, la «Smart City» senza autobus: Lantieri e Segrate Libera smontano dieci anni di promesse sulla mobilità
Dal programma del 2015 ai tagli sistematici alle linee ATM: a Redecesio non passa più il bus, ma sta arrivando un datacenter industriale
Daniele Lantieri non si ferma. Il cittadino di Redecesio che il 14 aprile ha aperto la newsletter Segrate Libera su Substack torna con un nuovo intervento documentato, il quarto di una serie di otto. Questa volta nel mirino c'è il trasporto pubblico: ovvero, secondo Lantieri, la distanza siderale tra le promesse del 2015 e la realtà del 2025.
La promessa della Smart City
Quando nel 2015 Paolo Micheli si candidò a sindaco di Segrate, la mobilità era una delle priorità scritte nel programma elettorale. Secondo quanto ricostruisce Lantieri su Segrate Libera, Micheli parlava di fare di Segrate una «Smart City» europea, «connessa e innovativa», con la mobilità sostenibile al centro del progetto. Impegni precisi, parole chiare. Che dieci anni dopo, scrive Lantieri, si sono scontrati con una realtà molto diversa.
I tagli, uno per uno
Nella sua analisi, Lantieri elenca con precisione i tagli alle linee ATM che servono Segrate, avvenuti nel corso dell'ultimo decennio. Secondo la sua ricostruzione, la Linea 925 sarebbe stata completamente rimossa nel tratto tra Redecesio e Lavanderie, pur restando attiva a Milano 2. La linea 38 sarebbe sparita da Novegro. La linea 73 sarebbe stata soppressa e sostituita dalla 973, con corse sensibilmente ridotte. La linea 39 sarebbe stata tagliata del 45%.
Sul Chiamabus, il servizio a chiamata presentato dall'amministrazione come alternativa moderna, Lantieri è critico: «Non aveva mai spiegato ai cittadini che il Chiamabus avrebbe sostituito le linee ordinarie, non affiancato. Quando la realtà è emersa, era già troppo tardi».
Le conseguenze concrete
Il quadro che Lantieri descrive è quello di anziani di Novegro rimasti senza bus per raggiungere il mercato o il medico di base, e di studenti che non riuscirebbero ad arrivare a scuola perché l'autobus non passa o è troppo affollato. «Una città che si proclama sostenibile e verde», scrive, «ma che nei quartieri periferici funziona solo se hai un'automobile».
La lettera che imbarazza
Il passaggio più sorprendente della ricostruzione di Lantieri riguarda il febbraio 2025. Secondo quanto riporta su Segrate Libera, lo stesso sindaco Micheli — al decimo anno del suo mandato — avrebbe scritto una lettera pubblica ad ATM per lamentarsi della situazione, con queste parole: «Non è ammissibile nel 2025 non poter arrivare a scuola perché l'autobus non è passato».
Per Lantieri la domanda è inevitabile: «Chi amministra Segrate da dieci anni? Scrivere una lettera pubblica ad ATM scaricando su di loro la responsabilità è esattamente il tipo di comunicazione che maschera un fallimento amministrativo come se fosse un problema altrui».
Il dettaglio sepolto negli atti
Lantieri segnala inoltre un elemento recuperato dagli atti del Consiglio Comunale, che sarebbe stato portato in aula dal consigliere di opposizione Carandina. Nel 2016 — primo anno pieno di mandato Micheli — la giunta avrebbe approvato una delibera con cui chiedeva essa stessa la sospensione del servizio della linea 38. La stessa linea che oggi, secondo Lantieri, «viene invocata come esempio di tagli inaccettabili». «Nove anni dopo», scrive, «l'amministrazione protesta per qualcosa che aveva contribuito a creare».
Chi paga il prezzo più alto
Lantieri chiude con una riflessione sul piano sociale. Redecesio e Lavanderie, scrive, sono «i quartieri più lontani dal centro, quelli con i prezzi immobiliari più bassi, quelli dove abitano le famiglie con meno risorse». Secondo la sua analisi, sarebbero esattamente quelli che hanno perso più copertura di trasporto pubblico, e gli stessi che si trovano a cento metri dal futuro datacenter industriale di CyrusOne. La conclusione di Lantieri è netta: «Chi ha meno, paga di più. In termini di servizi tagliati, di qualità della vita degradata, di impianti industriali vicino a casa».
E chiude con una domanda retorica che sintetizza tutto: «A Redecesio non passa più l'autobus e sta arrivando un datacenter da 27 MW. Se questa è la Smart City, qualcosa nel percorso si è perso».
La newsletter Segrate Libera di Daniele Lantieri è consultabile su Substack. La redazione di 7giorni continuerà a seguire la serie.
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