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Emergenza pre e post scuola a Peschiera Borromeo: nonostante i costi in rialzo, 20 famiglie ancora in lista d’attesa

L’assessora Montemaggi: «Non mancano i fondi, il problema sono gli spazi. Stiamo cercando soluzioni per accogliere tutti»

A Peschiera Borromeo si è aperta un’emergenza che riguarda decine di famiglie. Una ventina di richieste di iscrizione ai servizi di pre e post scuola, arrivate dopo la chiusura dei termini o a seguito di cambiamenti lavorativi dei genitori, non hanno ancora trovato soluzione. Una situazione che mette in difficoltà chi si trova a dover conciliare orari di lavoro e impegni familiari.

Le parole dell’assessora Montemaggi

L’assessora all’Istruzione Greta Montemaggi spiega che il problema non è di carattere economico ma logistico: «Dopo aver sistemato la lista di attesa, abbiamo ricevuto altre 20 richieste a iscrizioni chiuse. È da due settimane che sto cercando di capire come risolverle perché ci hanno ristretto gli spazi nelle scuole e SpazioAperto non sa dove collocarli. Non abbiamo problemi di soldi ma di spazi. Il mio obiettivo è trovare una soluzione per accoglierli tutti, ma dobbiamo capire dove metterli».

Alla domanda sul perché non si utilizzino le aule scolastiche, Montemaggi precisa: «Se fosse così facile l’avremmo già fatto. La scuola non mette a disposizione le aule ma solo gli spazi comuni. Nelle aule ci sono i materiali degli studenti e non vogliono commistioni, inoltre gli orari di pulizia del personale non sono compatibili con le attività del pre e post scuola».

Gli aggiornamenti: verso una soluzione

Negli ultimi giorni si è però aperto uno spiraglio positivo. L’assessora conferma che la maggior parte delle richieste verrà accolta: «In verità li stiamo per accogliere tutti e lo scopo durante l’anno sarà quello di capire se si riesce a condividere con miglior efficacia l’uso degli spazi con le scuole. Al momento gli spazi utilizzati per il pre e post scuola sono le mense e gli spazi comuni come gli atri. Rimane fuori solo una richiesta per il pre scuola di Mezzate ma per il resto tutti gli altri stiamo mandando avanti le richieste e dovrebbero ricevere le conferme entro lunedì».

Un modello da ripensare

La vicenda evidenzia come il sistema di iscrizioni fissato prima di agosto non rispecchi più le esigenze reali delle famiglie. Non solo per il pre e post scuola, ma anche per la mensa scolastica: quest’anno circa 200 bambini non sono stati iscritti nei tempi utili, obbligando l’amministrazione a correre ai ripari.

Casi simili si sono verificati anche per il trasporto scolastico, ma in questo caso le richieste tardive sono state integrate e accolte. Diverso il discorso per il pre e post scuola, dove i limiti strutturali pesano maggiormente. A Mezzate, ad esempio, il servizio di pre scuola non è partito perché le iscrizioni erano solo due, a fronte di un minimo di cinque previsto per l’attivazione.

Costi in rialzo a Peschiera Borromeo, ma spazi fermi: famiglie sotto pressione

La vicenda del pre e post scuola arriva in un contesto già reso difficile dagli aumenti decisi dall’amministrazione comunale di Peschiera Borromeo sulle tariffe dei servizi scolastici e dei centri estivi. Come riportato da 7giorni, si tratta di rincari che in alcuni casi hanno raggiunto punte del 525 %, colpendo soprattutto le famiglie più fragili. Una “stangata” che ha fatto molto discutere durante l’estate, con genitori costretti a ricalcolare i bilanci familiari per sostenere rette più alte per mensa, prescuola, doposcuola e attività estive.

Proprio per questo motivo, l’attuale emergenza sugli spazi lascia ancora più l’amaro in bocca. Le famiglie, già chiamate a contribuire con cifre ben più pesanti rispetto al passato, si aspettavano un miglioramento della qualità e dell’accessibilità dei servizi. Invece la situazione dimostra che, nonostante l’aumento dei costi a carico degli utenti, la capacità del Comune di rispondere a una domanda crescente resta limitata da problemi strutturali. Le mense e gli atri scolastici sono gli unici ambienti messi a disposizione per il pre e post scuola, mentre le aule restano escluse dall’utilizzo pomeridiano.

I rincari delle tariffe comunali non hanno prodotto un corrispondente ampliamento degli spazi o una maggiore flessibilità nell’organizzazione. Anzi, le difficoltà attuali evidenziano un sistema che non riesce a stare al passo con le esigenze delle famiglie, chiamate a sostenere costi maggiori senza ricevere in cambio il livello di servizio che si sarebbero aspettate.

Un sintomo di un sistema che scricchiola

Le difficoltà registrate a Peschiera Borromeo rappresentano un campanello d’allarme: l’aumento della domanda di servizi parascolastici, unito alle rigidità organizzative e logistiche, mette in luce un modello che non funziona come dovrebbe.

L’assessora Greta Montemaggi, insieme al sindaco Andrea Coden, è al lavoro per individuare soluzioni che consentano di ampliare e rendere più confortevoli gli spazi disponibili. Ma la sensazione diffusa è che serva una revisione strutturale delle modalità di iscrizione e gestione dei servizi, per evitare che ogni anno decine di famiglie si ritrovino in emergenza a settembre.

Giulio Carnevale