San Donato, interrogazione urgente sulla refezione scolastica: Gina Falbo chiede chiarimenti su King e Rodari
La capogruppo di Insieme per San Donato solleva dubbi su costi, scelte amministrative e mancata condivisione con scuole e famiglie
La riorganizzazione del servizio mensa annunciata dal Comune
Da gennaio 2026 il servizio di refezione scolastica di San Donato Milanese sarà oggetto di una riorganizzazione condivisa tra l’amministrazione comunale e Cirfood, gestore del servizio. L’obiettivo dichiarato è garantire la sostenibilità economica senza aumentare le tariffe per le famiglie, compensando gli incrementi legati al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e mantenendo invariata la qualità dei pasti. Il piano prevede la razionalizzazione di alcune cucine scolastiche: chiuderanno quelle della scuola dell'infanzia Rodari e della scuola primaria King, i cui pasti saranno preparati rispettivamente presso le cucine della Mazzini e dell’infanzia Arcobaleno. In ogni plesso sarà comunque presente personale Cirfood dedicato alla somministrazione. Le cucine attive saranno potenziate con attrezzature provenienti dai plessi accorpati, senza costi aggiuntivi per il Comune. La riorganizzazione consentirà inoltre nuovi investimenti: 90mila euro destinati a migliorie e dotazioni, oltre all’introduzione della colazione a scuola, offerta annualmente a tutti gli alunni.
La posizione della capogruppo Gina Falbo
Scoperta la riorganizzazione delle mense scolastiche tramite il quotidiano sandonatese, la consigliera Gina Falbo presenta un' interrogazione urgente presentata in Consiglio comunale. Questa evidenzia come le scelte riportate dal periodico non siano state condivise preventivamente né con la dirigenza scolastica né con le famiglie dei bambini coinvolti. Una mancanza di trasparenza che, secondo la capogruppo di Insieme per San Donato, richiede oggi un approfondimento chiaro e pubblico.
Le richieste economiche e organizzative rivolte all’amministrazione
Falbo chiede a quanto ammonterebbe la differenza di costo per bambino se si mantenessero operative le cucine interne della King e della Rodari, rispetto alla tariffa attuale. Viene richiesto anche l’ammontare del debito accumulato dalla refezione scolastica negli ultimi tre anni nei circoli didattici cittadini, insieme a un elenco delle azioni intraprese dall’amministrazione per contrastare la morosità e dei risultati ottenuti in termini di recupero crediti.
Il rapporto con Cirfood e le leve contrattuali
Un ulteriore punto riguarda il confronto con Cirfood: Falbo domanda quali strumenti contrattuali l’amministrazione abbia utilizzato o intenda utilizzare per mitigare gli aumenti derivanti dal rinnovo del contratto nazionale, chiedendo se esistano margini per mantenere aperte le cucine interne senza ripercussioni sulle famiglie. L’interrogazione richiede inoltre di conoscere quale sarebbe l’eventuale differenza economica che il Comune dovrebbe assumersi per evitare la chiusura delle due cucine scolastiche.
Il nodo della scuola King e le prospettive sul plesso
La consigliera dedica un focus specifico alla primaria King di via Di Vittorio, sollevando il dubbio che la chiusura della mensa interna possa rappresentare il primo passo verso una possibile dismissione futura dell’intero plesso scolastico.
La richiesta di discussione in Consiglio comunale
Gina Falbo conclude chiedendo che l’interrogazione venga discussa nel primo Consiglio comunale utile, così da consentire un confronto pubblico e formale su una decisione che coinvolge direttamente centinaia di famiglie sandonatesi.
Le ricadute per la città e l’attesa della comunità scolastica
La riorganizzazione della refezione scolastica e l’interrogazione presentata da Gina Falbo riportano al centro del dibattito cittadino il tema della gestione dei servizi educativi e del rapporto tra amministrazione, scuole e famiglie. Le decisioni che verranno assunte nelle prossime settimane potranno incidere in modo significativo sull’organizzazione quotidiana dei plessi coinvolti e sulla percezione di qualità del servizio da parte della comunità. Per questo, l’attesa di un confronto trasparente in Consiglio comunale è particolarmente forte, nella speranza che vengano chiariti costi, benefici e prospettive di un cambiamento che tocca da vicino centinaia di bambini sandonatesi.
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