Treno dell’Alta Velocità deraglia nel Lodigiano: 2 morti e 31 feriti |Gallery|

Il Frecciarossa Milano-Salerno, partito stamane dalla Stazione Centrale, è uscito dai binari all’altezza di Ospedaletto Lodigiano. I due macchinisti, di 51 e 59 anni, sono entrambi deceduti

Il Frecciarossa Av 9595 Milano-Salerno è deragliato sulla linea alta velocità nei pressi di Ospedaletto Lodigiano, in provincia di Lodi. Il treno è partito dalla stazione Centrale di Milano alle 5.10 di giovedì 6 febbraio ed era atteso alla stazione di Salerno per le 11.27. Al momento dell'incidente il convoglio viaggiava a 290 km/h, alla massima velocità prevista, e a bordo c'erano 28 passeggeri in tutto, oltre al personale di Trenitalia. 

Le persone coinvolte e il bilancio definitivo
«Il bilancio definitivo del deragliamento del treno Alta Velocità Frecciarossa avvenuto alle 5.35 all’altezza di Ospedaletto Lodigiano, in località Cascina Griona, è di due persone decedute, i macchinisti del convoglio, e 31 feriti - ha riferito in una nota l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera -. Di questi quattro ricoverati in codice giallo a Lodi (2), Cremona e Pavia, e 27 in codice verde negli ospedali di Lodi (8), Melegnano (4), Crema (3), Humanitas (3), Codogno (2), Piacenza (3) e Castel San Giovanni (4)». I due macchinisti deceduti si chiamavano Giuseppe Cicciù, 51 anni di Reggio Calabria, e Mario Di Cuonzo, 59 anni, originario di Capua (Caserta). I corpi sono stati sbalzati a 500 metri dal luogo in cui è finita la corsa del treno. «Straordinaria la capacità di intervento e di coordinamento dell'Azienda Regionale per l'Emergenza Urgenza (AREU) di Regione Lombardia - aggiunge l'assessore Gallera - che ha messo immediatamente in campo l'attività di Consolle Maxiemergenza, 2 elicotteri dotati di dispositivi per il volo notturno, 2 automediche, 12 ambulanze e 1 veicolo da 9 posti. Ringrazio tutti gli operatori e i volontari intervenuti con grande tempestività e professionalità»

La dinamica del deragliamento 
Secondo quanto ricostruito sin’ora dalle forze dell’ordine, la motrice del convoglio, dopo essere “sviata” dai binari, sarebbe uscita completamente dalla sede finendo prima contro un carrello o qualche mezzo analogo che si trovava su un binario parallelo, e poi contro una palazzina delle ferrovie, dove ha terminato la sua corsa. Il resto del treno avrebbe invece proseguito la corsa ancora con la seconda carrozza che ad un certo punto si sarebbe ribaltata.

Le ipotesi al vaglio degli inquirenti e le parole del Prefetto
Una delle cause del deragliamento del Frecciarossa potrebbe essere stato un problema a uno scambio. Lo sviamento del treno, secondo quanto riporta l’Ansa, sarebbe avvenuto in corrispondenza di uno scambio, dove proprio la notte precedente sarebbe stato sostituito un “deviatoio”, ovvero un pezzo dello scambio stesso. I lavori hanno riguardato soltanto la manutenzione dell'azionamento dello scambio, mentre non è stato toccato nulla rispetto al binario. «La manutenzione sulle linee ferroviarie viene fatta costantemente, associare una manutenzione all’evento tragico di questa mattina mi sembra assolutamente prematuro». Lo ha detto il prefetto di Lodi, Marcello Cardona, assicurando che «saranno valutate tutte le questioni». Intanto, anche il Ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, è attesa sul luogo della tragedia.

Attilio Fontana: «Poteva essere una carneficina»
«Poteva essere una tragedia molto più grave, un evento che lascia increduli proprio perché la Frecciarossa italiana è portata come esempio a livello mondiale». Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, arrivato sul luogo del deragliamento del Frecciarossa 9595 nel Lodigiano. «È incredibile - ha aggiunto - anche il fatto che il treno non si sia diretto verso l’autostrada, che corre vicino ai binari. Rinnovo il mio cordoglio e la vicinanza alle famiglie delle vittime e ringrazio tutti coloro che, per le proprie competenze, hanno lavorato e stanno lavorando per curare i feriti e di ripristinare la situazione». Inoltre, dopo aver parlato con l’ad del Gruppo Fs, Gianfranco Battisti, Fontana ha confermato che nel tratto interessato dall’incidente «c’erano effettivamente in corso dei lavori, ma al momento non si sa se esista un collegamento diretto. Ad ogni modo tutte le indagini del caso sono in corso di svolgimento».

Circolazione dei treni sospesa e consistenti ritardi
Dalle 5.30 la circolazione sulla linea AV Milano - Bologna è sospesa. I treni sono istradati su percorso alternativo tra Milano e Piacenza con ritardi sino a 1 ora. Lo rende noto Rete Ferroviaria italiana (Rfi) la quale fa sapere che è in corso la riprogrammazione del servizio ferroviario, che prevedrà anche inevitabili limitazioni di percorso e cancellazioni. Conseguenze, ha spiegato Rfi, si sono avute anche per la circolazione ferroviaria dei treni regionali: sulla linea Lodi – Saronno (S1) i treni regionali sono limitati a Melegnano e Milano Rogoredo. I convogli della linea Milano Bovisa FNM- Melegnano (S12) sono limitati a Milano Rogoredo. Tutte le informazioni a riguardo sono consultabili sul sito di Trenitalia all’indirizzo https://www.trenitalia.com/it/informazioni/Infomobilita/notizie-infomobilita.html.html

Alessandro Garlaschi

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