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Peschiera Borromeo, alla Galleria Borromea arriva “Causa Affetto”: Giulia Boverio conduce il vodcast per la Generazione Z

Il progetto promosso da Cushman & Wakefield e ideato da Orange Media Group sta raccogliendo in forma anonima domande, dubbi e storie dei giovani su amore, relazioni e sessualità, trasformandoli in un vodcast in otto puntate pubblicato su Spotify e YouTube

Un progetto che parte dai luoghi della socialità

I centri commerciali non sono più soltanto luoghi dedicati agli acquisti, ma spazi di incontro e socialità, soprattutto per i più giovani. Da questa consapevolezza nasce “Causa Affetto”, il progetto promosso da Cushman & Wakefield e ideato da Orange Media Group che porta il tema dell’educazione sentimentale all’interno dei mall italiani. Tra i quindici centri coinvolti a livello nazionale c’è anche la Galleria Borromea di Peschiera Borromeo, punto di riferimento per migliaia di famiglie e ragazzi del Sud Est Milano.

L’iniziativa parte da un dato preciso: secondo un’indagine BVA Doxa del 2023, la Generazione Z frequenta i centri commerciali più volte al mese nel 58% dei casi e quasi un giovane su due considera la food court una vera destinazione di ritrovo. Un contesto che ha spinto i promotori a trasformare questi spazi in luoghi di ascolto e confronto su temi come amore, relazioni, consenso e identità.

Due fasi per dare voce ai giovani

Il progetto si sviluppa in due fasi. La prima, avviata nel mese di maggio, coinvolge direttamente i ragazzi attraverso una campagna di comunicazione diffusa all’interno della Galleria Borromea con locandine, totem digitali, flyer, adesivi e tovagliette nei punti ristoro. I giovani possono lasciare in forma anonima domande, dubbi e riflessioni su amore, sessualità e relazioni tramite QR code collegato alla piattaforma causaaffetto.it oppure compilando apposite cartoline ai banchetti presenti in galleria.

Le testimonianze raccolte diventeranno poi il cuore della seconda fase del progetto: un vodcast in otto puntate, della durata di circa quaranta minuti ciascuna, che sarà pubblicato da questa estate su Spotify e YouTube. Alla conduzione ci sarà Giulia Boverio, attrice, autrice e conduttrice già nota per il programma “La Mala educaXXXion”.

I temi affrontati nel vodcast

Ogni episodio affronterà un tema diverso legato alla sfera affettiva e relazionale: dalla prima volta al consenso, dal rapporto con il proprio corpo agli stereotipi di genere, passando per sexting, ghosting, revenge porn, violenza di genere e uso delle parole nelle relazioni. Accanto alla conduttrice si alterneranno psicologi, sessuologi, scrittori, attivisti, giornalisti, content creator e altri ospiti provenienti da ambiti differenti, con l’obiettivo di offrire punti di vista molteplici senza approcci paternalistici.

Una conversazione costruita dal basso

Il progetto punta infatti a ribaltare il tradizionale schema comunicativo tra adulti e ragazzi. Nel vodcast saranno proprio le domande raccolte nei centri commerciali ad aprire il confronto, lasciando ai giovani il ruolo centrale nella conversazione. Gli esperti saranno chiamati a rispondere e ad accompagnare il dialogo, senza imporre verità precostituite.

Un’iniziativa nazionale con radici nel territorio

Causa Affetto” nasce con un respiro nazionale ma mantiene una forte dimensione territoriale. Alla Galleria Borromea le campagne di comunicazione online su Meta, TikTok, Spotify e YouTube vengono infatti geolocalizzate sull’area milanese, permettendo alla discussione nata nel centro commerciale di proseguire anche sui canali digitali frequentati dai giovani del territorio.

In un periodo storico in cui il tema dell’educazione sentimentale è spesso al centro del dibattito pubblico, la scelta di affrontarlo in luoghi quotidiani e accessibili come i centri commerciali rappresenta un segnale preciso: creare spazi neutri di ascolto e confronto, vicini ai linguaggi e alle abitudini delle nuove generazioni.