Ex distributore Esso, via alla demolizione: cancellato un simbolo del degrado a San Donato
Sgombero completato e cantieri avviati lungo il raccordo A1: intervento strategico per sicurezza e riqualificazione urbana
09 aprile 2026
Ruspe al lavoro a San Donato Milanese sull’area dell’ex distributore Esso lungo il raccordo dell’Autostrada del Sole (A1), a ridosso degli svincoli della tangenziale. Uno spazio che negli ultimi anni era diventato uno dei punti più critici del territorio, trasformato in un insediamento di fortuna circondato da rifiuti e segnalato più volte da cittadini e forze politiche. L’intervento è arrivato dopo lo sgombero effettuato nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine, che hanno liberato l’area da tende e giacigli improvvisati. Successivamente la zona è stata messa in sicurezza con transenne, permettendo l’avvio delle operazioni di demolizione, partite con la rimozione della copertura e destinate a proseguire nei prossimi giorni fino al completo abbattimento della struttura. Il sito, affacciato su arterie ad alto scorrimento, era finito al centro di numerose polemiche per le condizioni di degrado e per le criticità legate alla sicurezza. La sua eliminazione rappresenta ora un passaggio concreto nel percorso di recupero urbano e di contrasto alle situazioni di marginalità. Dall’Amministrazione comunale sottolineano come l’intervento si inserisca in una strategia più ampia di presidio del territorio: «La rimozione di questo punto critico segna un passo importante nel percorso di riqualificazione urbana. Restituire decoro e sicurezza a quest’area significa intervenire in modo concreto su una delle situazioni più problematiche, rafforzando il controllo e migliorando la vivibilità complessiva della città». L’operazione si affianca ad altre misure già attivate, tra cui il potenziamento dei controlli e l’estensione dei servizi della polizia locale, con l’introduzione del terzo turno. L’obiettivo è consolidare un sistema di interventi coordinati capace di incidere sia sul fronte della sicurezza sia su quello della qualità degli spazi urbani.
09 aprile 2026
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Redazione 



















