Prezzi stracciati per abiti fashion: un arresto a San Donato Milanese
Sgominata banda che vendeva su Instagram capi d’abbigliamento mai consegnati per un totale di 250mila euro. Altri arresti a Rozzano, Buccinasco e Lacchiarella
Alcuni dei prodotti messi in vendita dai truffatori
11 novembre 2020
Figura anche un sandonatese tra i componenti della banda di truffatori on-line sgominata nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine. Gli agenti della Polizia Postale di Bologna e Milano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, al termine dell’operazione “Safe social” hanno denunciato 12 persone di cui 5 arrestate per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata. A quanto emerso dalle indagini, il gruppo, attraverso profili “fake”, offriva in vendita capi di abbigliamento tramite Instagram: si trattava però di una truffa ai danni di giovani e giovanissimi internauti di tutta Italia, generalmente esperti utilizzatori della rete. L’associazione a delinquere, che operava dall’hinterland milanese (Rozzano, Buccinasco, San Donato Milanese, Lacchiarella), in un anno ha messo a segno truffe per oltre 250.000 euro. Gli utenti, accuratamente selezionati, venivano contattati su Instagram e convinti a pagare con ricariche su carte prepagate. Le vittime comperavano online i capi d’abbigliamento che, però, non sono mai stati consegnati. I truffatori, con altri profili social, ricontattavano poi le vittime anche tramite WhatsApp, persuadendole ad effettuare un nuovo pagamento, con giustificazioni pretestuose come spese di dogana o problemi fiscali. L’analisi dei movimenti di denaro sulle 15 carte prepagate utilizzate per raccogliere le somme, incrociati con i tabulati telefonici dei sodali ed ulteriori riscontri investigativi, hanno consentito di identificare 2.400 vittime di cui 1.600 minori.
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11 novembre 2020
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