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San Donato, pendolari all’attacco: «Stazione insicura e non accessibile, servono interventi subito»

Sotto accusa ritardi e criticità strutturali. Il Comitato Viaggiatori chiede azioni urgenti a RFI, Trenord e Comune

Una stazione «non a norma, insicura e inaccessibile»: è la fotografia tracciata dal Comitato Viaggiatori e Pendolari del Sud Milano e Lodigiano dopo il question time del 16 marzo in Consiglio comunale a San Donato, che ha visto la risposta del sindaco a un’interrogazione del Partito Democratico. «Siamo molto delusi e seriamente preoccupatiafferma il Comitato –: si continua a parlare di rimodulazioni e nuovi scenari, ma intanto i problemi restano e i pendolari pagano ogni giorno le conseguenze». Al centro delle critiche, il rinvio della riqualificazione della fermata ferroviaria, legata agli sviluppi dell’area San Francesco. «Questo significa attendere ancora anni prima di avere una stazione sicura e accessibile? È inaccettabile». Il Comitato elenca criticità puntuali: assenza di ascensori e rampe, mancanza di monitor informativi sulle banchine, videosorveglianza insufficiente e accessi non protetti verso la campagna e il cosiddetto “boschetto di Rogoredo”. «È l’unica fermata tra Milano e Codogno con barriere architettoniche non superabilidenuncianoe con condizioni di sicurezza che non possono essere tollerate». Non basta, secondo i pendolari, l’azione delle forze dell’ordine: «Le operazioni della Polizia sono preziose, ma senza una separazione reale dell’area ferroviaria e un monitoraggio costante, gli effetti durano pochissimo». Il Comitato chiama in causa anche Trenord: «Garantire il servizio significa permettere a tutti, anche alle persone con mobilità ridotta, di accedere ai treni in sicurezza». Tra le richieste, l’attuazione immediata della convenzione del 2023 tra Comune e RFI, che prevedeva una serie di interventi e migliorie sulla fermata ferroviaria, e interventi urgenti per rendere la stazione conforme agli standard minimi. «Meglio partire subito con lavori concreti aggiungono - piuttosto che inseguire progetti futuristici che rischiano di restare sulla carta per anni». Infine, l’allarme sicurezza: «Oggi le persone hanno paura a utilizzare la stazione. Non si può più rimandare». Tra le proposte, anche soluzioni emergenziali come totem per chiamate di sicurezza. Il Comitato chiede ora «maggiore attenzione e responsabilità» nella prossima discussione in Consiglio comunale.