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San Donato, sicurezza e degrado al centro del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza in Prefettura

Squeri: «Serve un intervento congiunto di tutte le istituzioni per affrontare le criticità delle aree di confine e risolvere la situazione dell’ex distributore abbandonato»

Francesco Squeri

Francesco Squeri

Le criticità legate alla sicurezza e al degrado nelle aree di confine con Milano sono state al centro dell’intervento del sindaco di San Donato Milanese, Francesco Squeri, durante il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica riunitosi nella mattinata di mercoledì 18 marzo in Prefettura. Nel corso dell’incontro il primo cittadino ha illustrato con decisione le principali problematiche che interessano il territorio comunale, evidenziando in particolare le difficoltà nella gestione di zone a ridosso del capoluogo, dove si concentrano situazioni di degrado e criticità sotto il profilo della sicurezza. Tra i casi più urgenti segnalati figura quello dell’ex stazione di servizio (ex Esso), situata all’uscita della Tangenziale ma in territorio milanese. L’area, ha spiegato Squeri, si presenta in condizioni di grave abbandono ed è stata trasformata nel tempo in un accampamento abusivo, con la presenza di rifiuti accumulati e un livello di incuria definito “intollerabile”. Il sindaco ha quindi ribadito la necessità di un’azione coordinata tra istituzioni, sottolineando come un singolo ente locale non possa affrontare autonomamente situazioni di tale complessità. La richiesta avanzata al tavolo è quella di un intervento strutturato e condiviso, capace di incidere concretamente sul territorio. «Desidero ringraziare il Prefetto per l’attenzione e la disponibilità rivolte alla nostra città ha dichiarato Squeri a margine della riunione –. Contiamo di ricevere a breve importanti novità in grado di elevare concretamente il livello di controllo del nostro territorio. Come ho avuto modo di spiegare nel corso del Comitato, una situazione di tale portata deve essere affrontata attraverso una collaborazione sinergica tra i diversi livelli dello Stato. Restiamo in attesa dei provvedimenti discussi, fiduciosi che l'impegno istituzionale condiviso porti in tempi brevi a una risoluzione delle criticità esposte per garantire maggiore sicurezza a tutta la cittadinanza».