Il candidato sindaco dei "Socialisti per Milano" è Giorgio Goggi: «Noi alternativi a questa sinistra. Ora rischiamo un declino» |Video|

«Una città aperta, libera e solidale. Questa sinistra non ha capacità di ascolto. Una Milano per tutti non solo per chi investe. Città Metropolitana si torni a votare il sindaco per rappresentare adeguatamente gli altri comuni»

Giorgio Goggi

Giorgio Goggi Candidato sindaco dei Socialisti di Milano

La presentazione partecipata da numerose testate giornalistiche

La presentazione partecipata da numerose testate giornalistiche

Milano, 7 maggio 2021. In una fresca mattinata di maggio, presso l’Art Cafè a Porta Ticinese, i Socialisti di Milano, la nuova realtà politica che unisce sotto il simbolo del garofano rosso, il Psi e molte Associazioni e Circoli socialisti della Città, hanno presentato il candidato sindaco per le prossime amministrative di ottobre, è Giorgio Goggi.
«Milano deve tornare a essere una città aperta, libera e solidale. Ora rischiamo un declino» così ha esordito l’uomo che contenderà a Giuseppe Sala per la poltrona da sindaco di Milano. Un vento nuovo che non è un ritorno al passato anche se molte figure dei tempi andati sostengono il progetto, ma un disegno ambizioso per riportare la cultura e la tradizione socialista al centro della politica milanese: «Se ne sente il bisogno» ha commentato a questo proposito lo sfidante. Giorgio Goggi è socialista dal 1973, professore, docente brillante della facoltà di architettura del Politecnico di Milano dal 1970 al 2014. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerose cariche pubbliche. È un esperto di progettazione urbanistica e trasformazione urbana. Dal 1984 è stato un prezioso consulente del Ministero dei Trasporti, in seguito è entrato nel Comitato tecnico scientifico del Governo occupandosi dei problemi delle aree urbane. Dal 1990 fino al 1992 ha prestato la sua consulenza presso il Ministero dei Trasporti pubblici in materia di viabilità. Poi all’ATM nella Commissione Amministratrice. Dal 1998 al 2006 il professor Goggi ha ricoperto la carica di Assessore ai Trasporti, Traffico e Mobilità del comune di Milano sotto la Giunta Albertini ridisegnando il trasporto urbano milanese. Al momento l’avventura alle prossime elezioni cittadine sarà in solitaria, non sono previste liste fiancheggiatrici. Per quanto riguarda Città Metropolitana, Giorgio Goggi ha le idee chiarissime, la Legge Delrio va riformata: «Milano è una città che nutrito la crescita dei comuni circostanti – ha spiegato Goggi -. Per avere un dialogo serio con i comuni della cintura urbana è necessario che si torni a eleggere direttamente a suffragio universale il Sindaco della Città Metropolitana, in modo che le istanze dei cittadini siano rappresentate adeguatamente. Per questo motivo stiamo scrivendo a tutti i parlamentari per chiedere questa riforma». Secondo Giorgio Goggi una delle principali problematiche che dovrà affrontare Milano è il riassetto del reticolo idrico milanese che ha contribuito a una crescita omogenea nel passato e che potrà essere indispensabile anche in futuro.
Non eravamo più abituati a una politica proposta con questo stile, un progetto politico ragionato, esposto in con garbo e gentilezza. Una proposta politica che non ha necessità di dipingere per forza un nemico per ottenere un facile consenso, ma che guarda al futuro rivendicando la grande tradizione socialista. A Milano fin dalla fine del ‘800 agli anni ‘80, il Partito Socialista ha ottenuto gradi risultati di crescita economica e sociale. Il sentimento d'inclusione che ha voluto rappresentare oggi Giorgio Goggi, la necessità di una sinistra che sappia dialogare nuovamente con le fasce più disagiate, che ridisegni una città a misura di persona partendo dalle periferie, si è percepito chiaramente. Basti pensare che nessuno degli intervenuti oggi, e tanto meno Giorgio Goggi si è presentato o è stato presentato con il titolo accademico di architetto o professore (di cui potrebbe fregiarsi tranquillamente), come purtroppo ormai molti, hanno la brutta abitudine di fare in politica, ergendosi fin da subito sopra agli altri per meriti accademici e non per i meriti acqusiti tramite l'impegno politico d'immaginare un futuro più equo e solidale per tutti.
Un bagno di umiltà forse necessario oggi a una sinistra che ha smesso di guardare da tempo alle classi in difficoltà e preferisce dialogare con i banchieri e il mondo della finanza speculativa invece che ascoltare chi chiede aiuto. Se saranno "garofani rossi" all'altezza del passato...vedremo, per ora Goggi ha il merito di ravvivare la discussione in una sinistra appiattita sulle posizioni del sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Giulio Carnevale

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