Segrate 2026, tre candidati, tre visioni, una partita ancora aperta, appuntamento al 11-12-13 maggio su Radio Free Music Web

Analisi della corsa elettorale, confronto sui programmi e annuncio delle interviste in diretta su Radio Free Music Web: spazio alle domande degli ascoltatori via WhatsApp al numero +393278770569

I programmi a confronto: tre approcci opposti

I tre programmi raccontano molto più delle singole proposte: raccontano il modo in cui ciascun candidato interpreta la città.
Il programma di Francesco Di Chio è il più strutturato e approfondito. Ampio, articolato, costruito per temi e per quartiere, riflette una conoscenza diretta della macchina amministrativa. Tra le proposte più significative emerge la costruzione di un sistema di welfare territoriale evoluto, con servizi diffusi, attenzione alle fragilità e politiche abitative per giovani e famiglie. È il programma di chi ha governato e conosce i dossier. Il limite è evidente: è complesso, a tratti distante dal linguaggio dell’elettore medio, e soprattutto porta con sé una contraddizione difficile da ignorare tra la narrazione ambientalista e alcune scelte amministrative degli ultimi anni. È solido, ma non immediato.
Il programma di Adriano Alessandrini va nella direzione opposta. È sintetico, diretto, costruito per essere compreso rapidamente. Tra i punti più caratterizzanti c’è il rafforzamento della sicurezza urbana, con maggiore presenza sul territorio e un piano diffuso di manutenzione e decoro cittadino. È il programma di chi punta sulla semplicità come leva comunicativa. Ma proprio questa semplicità espone un limite: manca profondità su alcuni dossier complessi e soprattutto fatica a misurarsi con una città che, negli ultimi anni, è cambiata e si è complicata.
Il programma di Luca Sirtori si colloca in una posizione intermedia, ma con un tratto distintivo: l’originalità. Tra le proposte più riconoscibili spicca il Parco Bio-Storico-Agricolo del Golfo Agricolo, con il recupero delle marcite e una visione integrata tra ambiente, cultura e didattica, insieme all’idea di una linea tranviaria lungo la Cassanese per collegare Segrate a Milano. Non è un programma standard. Il punto debole è la sostenibilità: molte idee richiedono risorse e interlocuzioni che vanno oltre il perimetro comunale. È un programma che colpisce, ma che deve dimostrare di poter diventare realtà.

I candidati: tre profili molto diversi

Anche sul piano umano e politico, la differenza è netta.
Francesco Di Chio è il candidato più strutturato. Ha esperienza, una coalizione ampia, una macchina organizzativa solida. È il profilo più adatto a gestire la complessità amministrativa. Ma proprio questa forza si porta dietro il suo principale limite: undici anni di governo non sono neutri. Per una parte dell’elettorato rappresentano continuità, per un’altra rappresentano responsabilità.
Adriano Alessandrini è il candidato più riconoscibile. Il suo passato amministrativo è concreto e ancora presente nella memoria cittadina. La sua narrazione è semplice: «so fare perché l’ho già fatto». Ma il tempo trascorso fuori dalla scena locale pesa. In una città cambiata, l’assenza diventa un fattore reale, non solo comunicativo.
Luca Sirtori è il candidato più “fuori schema”. Porta con sé radicamento territoriale, un profilo professionale costruito fuori dalla politica e una proposta percepita come alternativa. Il suo limite è evidente: una sola lista contro coalizioni strutturate. Ma proprio questa debolezza organizzativa può trasformarsi, in parte, in forza politica se intercetta il voto di discontinuità.

La vera partita: non solo programmi

Ridurre questa elezione a una gara tra programmi sarebbe un errore. Nei comuni di queste dimensioni contano altri fattori decisivi:
- la percezione dell’amministrazione uscente
- la capacità di mobilitare elettorato
- il voto emotivo, non solo razionale
Su questo terreno la partita si riequilibra.
Francesco Di Chio parte con un vantaggio strutturale, ma deve difendersi dal peso della continuità.
Adriano Alessandrini ha una comunicazione più immediata e può intercettare il voto di protesta.
Luca Sirtori può crescere proprio tra gli elettori che non si riconoscono nei due poli.

Il nodo decisivo: il ballottaggio e la legittimazione

A differenza di competizioni molto affollate, quella di Segrate presenta tre candidati, un quadro quindi meno frammentato rispetto ad altre realtà. Proprio per questo, il primo turno potrebbe risultare più competitivo e meno dispersivo.
Se nessun candidato dovesse superare la soglia necessaria per la vittoria immediata, si andrà al ballottaggio tra i primi due. In questo caso, il secondo turno non sarà solo uno spareggio, ma un passaggio di forte legittimazione democratica: chi vincerà lo farà sulla base di una scelta chiara e diretta tra due alternative.
Ed è qui che cambia la prospettiva:
- non vince necessariamente chi arriva primo al primo turno
- vince chi riesce ad allargare il proprio consenso
- il secondo turno diventa il vero banco di prova politico
Francesco Di Chio è il più strutturato, ma deve convincere anche chi chiede discontinuità.
Adriano Alessandrini può crescere sul piano emotivo, ma deve evitare una polarizzazione eccessiva.
Luca Sirtori, anche senza arrivare al ballottaggio, può diventare determinante nel definire gli equilibri finali.

Chi parte davanti

Oggi Francesco Di Chio parte leggermente avanti. Non in modo netto, ma con un vantaggio reale dato da organizzazione, coalizione e presenza amministrativa.
Ma la partita è tutt’altro che chiusa.
Adriano Alessandrini può rientrare se trasforma il consenso emotivo in mobilitazione concreta.
Luca Sirtori può diventare l’elemento che sposta gli equilibri, soprattutto in vista del secondo turno.

Le interviste in diretta su Radio Free Music Web

In questo scenario, per offrire ai cittadini uno strumento concreto per farsi un’idea diretta, la redazione di 7giorni ha invitato tutti e tre i candidati a un ciclo di interviste in diretta su Radio Free Music Web, nel pieno rispetto della par condicio.
Le interviste saranno condotte dal vicedirettore Giulio Carnevale e si svolgeranno secondo il calendario definito:
- Lunedì 11 maggio alle ore 18.30: Luca Sirtori
- Martedì 12 maggio alle ore 18.30: Francesco Di Chio
- Mercoledì 13 maggio alle ore 18.30: Adriano Alessandrini

Sarà possibile seguire la diretta streaming collegandosi al sito ufficiale della radio:
https://www.radiofreemusicweb.it

Per chi preferisce ascoltare da smartphone o tablet o altri dispositivi, sono disponibili le applicazioni ufficiali:
iOS: https://apps.apple.com/it/app/radio-free-music-web/id1558128968
Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.radiofreemusicweb2
Alexa: https://www.amazon.it/InMyStream-Radio-Free-Music-Web/dp/B08KQC2RGK/ref=sr_1_1?dchild=1&keywords=radio+free+music+web&qid=1602567327&s=digital-skills&sr=1-1

Le interviste saranno inoltre disponibili dal giorno successivo sul canale YouTube di 7giorni:
https://www.youtube.com/@7giorni

E verranno pubblicate su 7giorni nello speciale elezioni Segrate del 21 maggio 2026 su:
https://www.7giorni.info

Il verdetto

A venti giorni dal voto, la fotografia è chiara: un favorito c’è, ma non c’è un vincitore. Le elezioni locali non si vincono nei programmi né nelle analisi, ma sul territorio, nei quartieri, nelle relazioni.
E a Segrate questa partita è ancora tutta da giocare.