Segrate, il Vicesindaco Di Chio: «Novegro è un quartiere complesso, servono regole chiare e più coordinamento sugli eventi»
L'esponente della Giunta Micheli raccoglie la provocazione del Comitato Vivere Novegro: limiti urbanistici, gestione degli eventi, piano parcheggi, mobilità e un modello di città orientato alle famiglie
Francesco Di Chio Vicesindaco Segrate con deleghe a Territorio e Progettazione, PGT, Edilizia privata, Opere Pubbliche, Rapporti con i comitati cittadini
Il contesto della polemica
Dopo la presa di posizione del Comitato Vivere Novegro, che ha ipotizzato di valutare l’annessione a Milano come segnale politico verso il Comune di Segrate, 7giorni ha raccolto il commento del Vicesindaco Francesco Di Chio, delegato al Territorio, PGT, Edilizia privata, Opere pubbliche e Rapporti con i Comitati cittadini. Per Dichio, quella del Comitato è «una richiesta di maggior vicinanza», espressione di un disagio reale che deriva dalla posizione delicata del quartiere. Novegro, spiega, «è un quartiere urbanisticamente complesso», schiacciato tra l’aeroporto di Linate, il Parco Esposizioni e un sistema di attrazioni che genera un afflusso costante di persone e auto. Secondo il Vicesindaco, però, anche un eventuale passaggio sotto Milano «non cambierebbe molto», perché i limiti derivano soprattutto dai vincoli aeroportuali che impediscono trasformazioni profonde.
I vincoli urbanistici e le difficoltà di sviluppo
Di Chio sottolinea che i vincoli ENAC, legati alla sicurezza dei decolli e all’assenza di ostacoli potenzialmente pericolosi, limitano qualsiasi evoluzione strutturale di Novegro. Non è possibile aumentare la densità abitativa né creare poli commerciali significativi: la popolazione è troppo ridotta per attrarre investimenti privati e la vicinanza alle piste impedisce nuovi servizi di grande scala. Ecco perché il Comune considera più realistico intervenire sulle richieste immediate dei cittadini: viabilità, sosta e gestione dei flussi.
Il nodo degli eventi e la mancata comunicazione degli operatori
Per quanto riguarda gli eventi al Parco Esposizioni, Dichio conferma che la collaborazione è altalenante. «Gli operatori non sono tenuti ad avvisare ogni evento», spiega. La conseguenza è una difficoltà costante di programmazione, con situazioni gestibili quando il calendario è noto, come per l’Unipol Arena, e improvvise criticità quando gli eventi arrivano senza preavviso. La Giunta ha chiesto un incontro con gli organizzatori per ottenere comunicazioni più tempestive, in modo da poter predisporre pattuglie e percorsi alternativi.
Tasse aeroportuali e mitigazioni: fondi insufficienti e norme sfavorevoli
Il Vicesindaco affronta poi la questione delle tasse aeroportuali, riconoscendo che la recente vittoria legale rappresenta solo un primo passo. I fondi, infatti, sono una tantum e non possono essere impiegati per spese correnti. La visione della Giunta è utilizzarli per bandi di compensazione destinati a mitigazioni acustiche e ambientali, dall’inquinamento provocato dalle rotte di decollo alla necessità di incrementare le aree verdi. «La politica non ci aiuta», commenta Di Chio, spiegando che l’attuale normativa privilegia gli operatori aeroportuali a discapito dei residenti che vivono i disagi quotidiani.
Mobilità: più parcheggi attirano più auto, servono alternative
Sul tema della mobilità, Di Chio introduce un punto decisivo: potenziare esclusivamente i parcheggi non risolve i problemi. «Più parcheggi si costruiscono, più auto arrivano», osserva. L’Amministrazione ritiene quindi necessario agire su due fronti: regolamentare la sosta per proteggere i residenti e migliorare il trasporto pubblico
per ridurre l’afflusso di veicoli. Per il Vicesindaco, Novegro ha
bisogno di collegamenti più frequenti e qualificati verso Milano, verso
l’aeroporto e verso il resto di Segrate, così da intercettare chi oggi
raggiunge il quartiere in auto anche solo per prendere la metropolitana a
Milano. Questo approccio integrato, sostiene, è l’unico in grado di
affrontare il problema alla radice.
Parcheggi: regole chiare, controlli rafforzati e un piano dedicato a Novegro
Uno dei punti centrali dell’intervista riguarda i parcheggi. Di Chio conferma la piena sintonia con le richieste del Comitato: «Serve una regola chiara che permetta ai residenti di godere dei parcheggi del quartiere». La Giunta ha stanziato risorse per introdurre il terzo turno della Polizia Locale, così da garantire controlli serali sul disco orario e sugli abusi più frequenti. Il Comune sta elaborando il «piano parcheggi di Novegro», che metterà ordine alla sosta dando priorità a chi vive o lavora nel quartiere rispetto a chi lo utilizza come parcheggio per raggiungere Milano, l’aeroporto o l’Idroscalo.
Il ruolo dei comitati: «Una risorsa, non un ostacolo»
Dichio ribadisce che i comitati sono una preziosa forma di ascolto: «Sono la voce dei cittadini. Sono sempre un’opportunità». In un momento in cui «il Consiglio comunale non esprime una forte opposizione», i comitati aiutano l’Amministrazione a restare concentrata sui bisogni reali del territorio.
La visione della città: parchi e qualità della vita come modello urbano
In chiusura, il Vicesindaco spiega la filosofia urbanistica della Giunta Micheli: costruire «una città per le famiglie e per i bambini», dove i parchi collegano i quartieri e la qualità della vita diventa il fulcro della progettazione. È questo modello, afferma, ad aver reso Segrate più attrattiva negli anni post-Covid, attirando molte famiglie in cerca di spazi verdi e servizi. Un approccio che, secondo Dichio, potrà portare benefici anche a Novegro, purché si continui a lavorare con metodo e in collaborazione con i cittadini.
Giulio Carnevale
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