Richiedente asilo si accampa sotto il porticato dell’asilo nido: intervento della Polizia locale a Peschiera Borromeo
Allontanato un 27enne afghano senza fissa dimora: l’uomo voleva restare a dormire nonostante l’arrivo imminente delle famiglie
L'intervento della polizia locale
Questa mattina, intorno alle 7.30, gli agenti della Polizia locale di Peschiera Borromeo sono intervenuti in via Gramsci 41, davanti all’asilo nido Il Girotondo, per gestire una situazione delicata che ha coinvolto un 27enne richiedente asilo di nazionalità afghana, privo di un’abitazione e da tempo presente nell’area. L’uomo si era accampato sotto il porticato della struttura scolastica, proprio nei minuti che precedono l’arrivo delle famiglie con i bambini.
L’intervento degli agenti
Gli operatori, arrivati sul posto, hanno proceduto all’identificazione del giovane. Una volta chiarita la sua situazione, gli hanno intimato di allontanarsi da quella che viene considerata un’area particolarmente sensibile, soprattutto nelle prime ore della mattina quando genitori e piccoli cominciano ad affluire numerosi. L’uomo, però, ha inizialmente opposto resistenza, sostenendo di non avere un altro luogo in cui andare e chiedendo di poter continuare a dormire sotto il portico.
Le ragioni di sicurezza e il dialogo con il giovane
Secondo quanto riferito, il 27enne avrebbe fatto «un po’ di storie», chiedendo di non essere disturbato e insistendo sulla necessità di un riparo. Gli agenti hanno tuttavia spiegato che la presenza di una persona accampata davanti a un servizio educativo può costituire un problema di sicurezza sia per i bambini sia per le famiglie. Il personale della Polizia locale ha scelto una linea di intervento improntata al dialogo e alla mediazione, invitando l’uomo a lasciare l’ingresso della struttura con modalità pacifiche.
La situazione nelle ore successive
Dopo alcuni minuti di confronto, il giovane ha accettato di allontanarsi, senza ulteriori tensioni. Nel corso della mattinata, l’uomo è stato avvistato più volte nell’area del vicino centro commerciale, dove si sarebbe riparato per trascorrere le ore successive. Non risultano episodi di aggressività né ulteriori criticità dopo il primo intervento.
Un disagio sociale crescente sul territorio
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema delle fragilità sociali e delle persone senza fissa dimora presenti anche nei comuni del Sud Est Milano. La presenza di richiedenti asilo o individui privi di alloggio stabile, spesso privi di supporto strutturato, li porta a cercare riparo in spazi pubblici o aree protette come scuole, strutture sportive o centri commerciali. Un fenomeno che richiede equilibrio tra l’esigenza di tutela dei luoghi sensibili e la necessità di garantire un supporto adeguato a chi si trova in condizioni di forte vulnerabilità.
Una gestione prudente per evitare tensioni
Il caso di questa mattina si è concluso senza particolari problemi grazie all’intervento degli agenti, che hanno privilegiato un approccio rispettoso e non coercitivo. La presenza di persone senza dimora davanti ai servizi educativi rimane però un tema che l’amministrazione dovrà continuare a monitorare, anche in collaborazione con la rete sociale del territorio, per evitare situazioni di rischio o di conflitto nelle fasce orarie più delicate.
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Redazione 



















