Il ruolo del Chief Sustainability Officer si è trasformato rapidamente. Da figura focalizzata su comunicazione e reporting, oggi il CSO è sempre più coinvolto nella governance operativa, nella strategia aziendale e nella definizione di investimenti rilevanti. È chiamato a garantire coerenza, misurabilità e trasparenza nei percorsi di sostenibilità, interfacciandosi non solo con il board ma anche con le funzioni tecniche e produttive. Per riuscirci, però, servono strumenti adeguati. E se i dati sono il nuovo linguaggio della sostenibilità, la loro qualità e accessibilità diventano fondamentali. In molte aziende, però, la gestione ambientale si affida ancora a strumenti come i fogli Excel: familiari, sì, ma non pensati per gestire processi complessi. Quando i file si moltiplicano, le versioni si accavallano e i dati diventano difficili da incrociare, si crea un collo di bottiglia che rallenta le decisioni e indebolisce la credibilità delle strategie ESG. La sostenibilità, in questi casi, resta sulla carta.
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