Peschiera. datacenter nell’area ex Cartiera, il sindaco Coden: «Nessuna nuova richiesta di risarcimento e pieno rispetto delle regole»
Il progetto sarà valutato all’interno del nuovo PGT. «Serve sicurezza, coerenza normativa e niente scorciatoie: le cose vanno fatte bene»
Nel corso dell’intervista rilasciata a 7giorni, il sindaco Andrea Coden ha fatto chiarezza sul futuro del progetto di datacenter previsto nell’area della ex Cartiera di Peschiera Borromeo, tema che negli ultimi mesi ha generato discussioni, interrogativi e prese di posizione pubbliche. Le dichiarazioni del primo cittadino, raccolte integralmente, delineano con precisione lo stato dell’iter amministrativo, l’approccio dell’amministrazione e il quadro normativo entro cui il progetto dovrà necessariamente svilupparsi.
Nessuna nuova richiesta di risarcimento
Nel dialogo con la redazione, Coden liquida immediatamente la voce circolata nei giorni scorsi su una presunta seconda richiesta danni da parte dei proponenti del datacenter. «No» ha risposto il sindaco più volte e senza esitazioni. A oggi, dunque, non esistono nuove azioni risarcitorie né ulteriori contenziosi rispetto a quelli già noti. Un punto fermo che chiarisce il perimetro della situazione e archivia eventuali allarmismi.
Il progetto rientrerà nel nuovo Piano di Governo del Territorio
La questione dell’ex Cartiera si lega direttamente al percorso di revisione urbanistica avviato dall’amministrazione. «È partito tutto il procedimento del PGT e rientrerà all'interno del PGT» ha spiegato Coden, sottolineando come il progetto verrà valutato all’interno del nuovo strumento urbanistico generale, dove saranno stabilite in modo trasparente destinazioni d’uso, compatibilità e possibili sviluppi.
Questa impostazione è stata scelta per garantire che ogni decisione sia pienamente coerente con le norme in vigore e con la pianificazione del territorio, evitando procedure affrettate e garantendo un quadro amministrativo stabile e sostenibile.
Perché la precedente giunta aveva dichiarato l’incompatibilità urbanistica
Il sindaco ha richiamato la delibera del 2023 che aveva evidenziato un punto fondamentale: il datacenter era stato proposto su un’area a destinazione produttiva, mentre la normativa richiedeva un’insediabilità in zona terziaria. «Era incompatibile da un punto di vista urbano» ha ribadito Coden.
Per procedere sarebbe stata necessaria una variante puntuale al PGT, con tutte le complessità procedurali collegate. L’amministrazione ha scelto invece una strada più strutturata: affrontare la questione all’interno del nuovo PGT complessivo.
«Non c’era una pregiudiziale a priori sul no» precisa Coden. «Si trattava semplicemente di fare le cose all’interno di ciò che la legge consente».
La nuova delibera regionale restringe i datacenter: «Siamo stati coerenti»
Un elemento nuovo del contesto è la recente delibera di Regione Lombardia, che impone limiti più stringenti alla diffusione dei datacenter sul territorio regionale. Anche se Coden ammette di non aver ancora visionato il documento nel dettaglio, conferma la direzione: «Va a restringere un po’ quello che è questo dilagare dei datacenter».
Da questo punto di vista, il sindaco rivendica la coerenza delle scelte adottate dal Comune: «Sono contento che abbiamo adeguato la risposta a questo insediamento in linea con quello che era una prima normativa della Città Metropolitana e ora anche con quella regionale».
Un passaggio significativo, che inserisce la posizione del Comune in un quadro istituzionale più ampio e rigoroso.
Il nodo della sicurezza dell’area ex Cartiera
Uno degli aspetti più delicati è la sicurezza dell’area. L’ex Cartiera è infatti un sito complesso, dal punto di vista logistico e infrastrutturale, che secondo il primocittadino richiede valutazioni tecniche molto approfondite per poter ospitare strutture energivore e sensibili come un datacenter.
“Le cose vanno fatte bene e non con superficialità”
Il sindaco chiude il capitolo con un’impostazione netta: nessuna chiusura ideologica, nessuna apertura automatica. Solo rispetto delle regole e serietà amministrativa. «Le ose vanno fatte bene» dice con tono diretto, poi attenuato in forma più istituzionale.
L’amministrazione attenderà l’evoluzione del PGT per poi interloquire nuovamente con i proponenti, con l’obiettivo di trovare soluzioni possibili, ma sempre dentro il perimetro tecnico e giuridico definito.
Una linea quella dell'Amministrazione comunale che ribadisce un principio fondamentale: sul futuro dell’area ex Cartiera non ci saranno scorciatoie né fughe in avanti. Prima le regole, poi le valutazioni.
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