Segnali politici a Segrate, l’associazione Nuove Prospettive chiede chiarezza sui candidati e coinvolgimento del territorio

La nota del portavoce Massimiliano Rositano interviene sulle dinamiche del centrodestra e sulla possibile candidatura di Francesco Di Chio con il centrosinistra, chiedendo un confronto pubblico tra partiti, associazioni e cittadini in vista delle elezioni comunali

Il contesto politico di inizio 2026
L’avvio del nuovo anno porta con sé segnali politici significativi per la comunità di Segrate. Nei giorni scorsi è circolata l’immagine del sindaco Paolo Micheli con una spilla riconducibile a “Di Chio 2026”, un gesto che, secondo l’interpretazione dell’associazione “Nuove Prospettive per Segrate”, rappresenta di fatto una consacrazione della figura di Francesco Di Chio come candidato sindaco e l’apertura anticipata della campagna elettorale, in assenza di un confronto pubblico strutturato con il territorio. Parallelamente, il centrodestra segratese appare ancora immerso in una fase di incertezza, seguita al cosiddetto “regalo di Natale” attribuito a Graziano Semiani, episodio che avrebbe contribuito a rendere ancora più frammentato il quadro politico locale.

Le dinamiche interne al centrodestra
Secondo quanto riportato dall’associazione, la Lega starebbe valutando la candidatura di Marco Carandina, figura ritenuta allo stato attuale priva di una squadra definita e di un progetto politico pienamente strutturato per guidare la città. In Forza Italia, invece, il segretario Yuri Trebino si troverebbe in una fase di difficoltà politica dopo la mancata candidatura dello stesso Graziano Semiani, di cui era principale sostenitore. Per quanto riguarda Fratelli d’Italia, indiscrezioni indicherebbero come possibile nome quello di Maurizio Cadeo, già assessore nei primi anni 2000. L’associazione sottolinea come la riproposizione di figure considerate distanti dall’attuale realtà sociale e urbana di Segrate possa essere letta come il segnale di una classe dirigente non ancora allineata ai cambiamenti del modo di fare politica. In questo quadro, il messaggio espresso dall’associazione è netto: non contano i nomi calati dall’alto, ma la costruzione di un percorso condiviso con le realtà civiche e sociali della città.

La richiesta di un tavolo di confronto con associazioni e comitati
Da mesi “Nuove Prospettive per Segrate” sollecita l’apertura di un tavolo permanente che riunisca segreterie politiche, associazioni e comitati cittadini, con l’obiettivo di individuare in modo trasparente e partecipato il futuro candidato sindaco. A oggi, secondo quanto evidenziato dal portavoce Massimiliano Rositano, questo confronto non sarebbe mai stato avviato. L’associazione ribadisce che, senza il coinvolgimento reale del tessuto civico, non potrà esserci collaborazione politica né sostegno a candidature imposte. Il principio indicato è chiaro: il candidato sindaco deve essere scelto dai cittadini di Segrate e dalle realtà che vivono quotidianamente il territorio, non da decisioni assunte in sedi esterne alla città.

Le priorità in vista del voto e la posizione su Maurizio Cadeo
Con una finestra temporale stimata in tre o quattro mesi dalle elezioni, l’associazione sottolinea come il ritardo nella definizione di una linea comune sia ormai evidente e chiede la convocazione urgente di associazioni e comitati per individuare una figura realmente rappresentativa della comunità segratese. Nella parte conclusiva della nota, il portavoce Massimiliano Rositano esprime una posizione netta rispetto all’ipotesi di candidatura di Maurizio Cadeo, ritenuta la scelta politicamente più debole e meno credibile per il centrodestra locale in questa fase storica. L’appello dell’associazione punta dunque su partecipazione, ascolto del territorio e costruzione condivisa di una proposta amministrativa che nasca dal basso e non da logiche di appartenenza o da designazioni esterne alla città.