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Triplete di goduria: l’Inter vola, Milan e Juve guardano la Champions dal divano

Scudetto, Coppa Italia e rivali fuori dalla Champions: per i tifosi interisti una stagione che sa di trionfo totale e di vendette calcistiche servite fredde

La stagione perfetta non esiste. Però, per un interista, questa ci è andata molto vicina.

Lo scudetto cucito sul petto con settimane d’anticipo, la sensazione costante di essere la squadra più forte del campionato e, ciliegina sul panettone nerazzurro, le due grandi rivali storiche che salutano la Champions League dal divano. Se il calcio è anche una questione di piccoli piaceri, allora questa annata è stata una degustazione gourmet.

L’Inter ha dominato con l’aria di chi sa sempre cosa fare: difesa solida, centrocampo da orchestra sinfonica e attacco che, spesso, ha trasformato le partite in pratiche amministrative. Mentre gli altri arrancavano tra processi, rivoluzioni tattiche e conferenze stampa dal sapore terapeutico, i nerazzurri sembravano vivere in una bolla zen: poche parole, tanti punti.

Dall’altra parte della città, il Milan ha vissuto una stagione da montagne russe emotive. Un giorno “torna il Milan europeo”, il giorno dopo “serve rifondare tutto”. Nel dubbio, la classificazione alla Champions League l’hanno vista spegnersi lentamente illudendosi sino all’ultimo. E per un interista, ammettiamolo, certe serate regalano una serenità quasi spirituale.

Non è andata meglio alla Juventus. I bianconeri continuano a vivere sospesi tra nostalgia del passato e ricerca disperata di un’identità. Una squadra che per anni faceva paura a tutti oggi sembra soprattutto spaventata da sé stessa. L’uscita dalla Champions è arrivata con quel misto di rassegnazione e polemica arbitrale che a Torino non manca mai, un po’ come la nebbia e i dibattiti sul “bel gioco”.

Nel frattempo, a Milano sponda nerazzurra, si respira un entusiasmo quasi antico. Non solo per i risultati, ma per la sensazione, rarissima nel calcio moderno, di avere un progetto chiaro. Vincere è bello, certo. Ma vincere mentre le rivali inciampano rumorosamente aggiunge quel gusto cinematografico che rende tutto più memorabile.

Naturalmente il tifoso interista prudente continua a ripetere: “Calma, nel calcio cambia tutto in fretta”. Però lo dice sorridendo. E soprattutto lo dice guardando la classifica, con sottofondo di inni europei… ascoltati da altri, ma da casa.

Moreno Mazzola