Trasporti, al via la nuova linea k521 che corre lungo la Paullese da Crema fino a Rogoredo M3, al momento non piace a tutti

La maggior parte delle corse saranno dirette senza fermate intemedie; i pendolari cremaschi abituati al percorso sulla A1 protestano

Da Crema a Roma in 4 ore, da Crema a Torino in poco più di 2 ore

Il 12 settembre è partito il servizio scolastico per le linee K della provincia di Cremona, e con questo arriva una grande novità: i cittadini cremaschi diretti a Milano con la linea k521 potranno arrivare fino a Rogoredo M3, dove è possibile interscambiare non solo con la metropolitana gialla a San Donato M3, ma anche con tutta la rete ferroviaria regionale e di alta velocità, ampliando quindi le opportunità di collegamento. Un esempio: da Crema a Roma in 4 ore! «Tutte le corse, che serviranno anche la zona urbana di Crema - recita una nota web di Autoguidovie -, saranno instradate lungo la Paullese, in questo modo il percorso è più conveniente in termini di tempo al percorso via autostrada, che invece è circa 20 km più lungo». Il vecchio percorso che percorreva la S.p. Paullese fino al casello della Tangenziale esterna Teem di Paullo per poi prendere l’A1 a Melegnano è stato archiviato, nonostante dalle promesse iniziali avrebbe dovuto far risparmiare 15 minuti per tratta ai pendolari. Non a tutti è andato giù questo cambiamento, secondo quanto affermato dall’ Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne di Tangenziale Esterna SpA alcuni utenti cremaschi riuniti in un comitato si sono già attivati per una raccolta firme contro la decisione di Autoguidovie.
Nella mappa in alto il vecchio percorso, la K521 partiva da Crema percorreva la Paullese fino al casello della Teem di Paullo dopo di ché a Melegnano imboccava l'A1 fino a San Donato Milanese. In basso quello nuovo, lungo tutta la Paullese fino a Rogoredo. Nel nuovo percorso i mezzi pubblici risparmerebbero 20 km per tratta.

Nella mappa in alto il vecchio percorso, la K521 partiva da Crema percorreva la Paullese fino al casello della Teem di Paullo dopo di ché a Melegnano imboccava l'A1 fino a San Donato Milanese. In basso quello nuovo, lungo tutta la Paullese fino a Rogoredo. Nel nuovo percorso i mezzi pubblici risparmerebbero 20 km per tratta.

«Da valutare attentamente, le ricadute sui pendolari cremaschi»

Anche gli esponenti cremaschi del Partito Democratico e del Movimento Cinque Stelle hanno espresso perplessità all’unisono. «È in vigore il nuovo orario di Autoguidovie e, se da un lato è condivisibile l’obiettivo del rilancio della linea K521 con l’obiettivo di creare un collegamento rapido e con orario cadenzato fra i due capolinea e la volontà di acquisire nuova clientela, d'altra parte credo che si debbano valutare attentamente, in questa prima fase, le ricadute sui pendolari cremaschi». Cosi il consigliere regionale del Pd, Matteo Piloni, si è rivolto in una missiva al direttore dell'agenzia del trasporto pubblico locale e al comitato dei pendolari, accogliendo la nota del direttore Claudio Cerioli che spiega nel dettaglio le motivazioni del nuovo assetto orario in vigore da giovedì 12 settembre e delle modalità con cui sono stati fatti i rilievi sulla autolinea che collega le stazioni di Crema e Milano-Rogoredo. In particolare Piloni ha chiesto  all'azienda e ai pendolari di costruire e condividere un monitoraggio quotidiano per verificare l’andamento del servizio e indicare la temporalità di questa sperimentazione che non risulta ancora definita. «Alla luce di questo monitoraggio - ha concluso Piloni - ho proposto di organizzare entro la fine del mese di settembre un incontro, in modo da verificare tutti insieme i dati e concordare le prospettive future e le eventuali modifiche».
 «Ho accolto con favore – spiega il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Marco Degli Angeli - la lettera inviatami dal comitato dei pendolari e la risposta arrivata dall’Agenzia Tpl Cremona Mantova, sintomo che tutti hanno interesse a che si arrivi ad una soluzione quanto più condivisa possibile. La scelta di Autoguidovie di percorrere per intero l'ex statale Paullese potrebbe comportare numerose incognite in quanto il tratto da Spino d’Adda a Milano non è stato raddoppiato, ed i semafori e restringimenti di carreggiata hanno reso ad oggi vano l'intervento di raddoppio del tratto cremasco. Inoltre il traffico veicolare, nelle ore di punta mattutine e pomeridiane, è molto intenso e tutto ciò va ovviamente a discapito dei fruitori del servizio che perdono ore ed ore in coda sulla Paullese. Ho proposto – ha concluso Degli Angeli - alle parti in causa un confronto, da svolgersi tra 2 – 3 settimane, quindi il tempo necessario per far partire la sperimentazione e per verificare sul campo gli effetti della stessa e le reazioni dei pendolari».

A queto link potete scaricare i nuovi orari e percorsi

«Le verifiche sull’andamento del servizio sono programmate da subito»

Dal canto suo l’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale di Cremona e Mantova in una comunicazione a firma del direttore Claudio Cerioli fa sapere che tutte le variazioni a carattere sperimentale (N.d.r. come il percorso e gli orari della nuova lina K521) possono formare oggetto di correzione o modifica in corso d’opera. 
«Precisiamo intanto che la modifica si inserisce in un progetto di rilancio della linea K521 con l’obiettivo di creare un collegamento rapido e con orario cadenzato fra i due capolinea, di acquisire nuova clientela e in futuro coordinarsi nel nodo a orario di Crema con i treni (progetti RLink – Crema 2020) – recità la nota inviata l’11 settembre 2019 -. L’aver individuato nella stazione di Rogoredo il nuovo capolinea consente alla clientela di accedere oltre che alla linea 3 metropolitana, anche alle linee S che transitano nel nodo (ivi compreso quindi il passante) e ai servizi AV sia di Trenitalia che di NTV, che hanno in Rogoredo una fermata in fase di sviluppo. Il percorso di accesso alla stazione di Rogoredo è stato studiato in modo da renderlo agevole ed evitare riflessi negativi da parte del traffico della tangenziale ovest: gli autobus provenienti da Crema infatti percorreranno la Paullese fino all’ultima rotonda e quindi via del Futurismo, arrivando alla stazione di Rogoredo lato ovest; una valutazione definitiva o le correzioni del caso saranno sempre possibili dopo adeguata sperimentazione e verifica sul campo.
Le tre coppie di corse che entrano in San Donato città, proprio perché utilizzate dagli utenti dei palazzi ENI sono state mantenute con percorso diverso, servendo quindi prima i palazzi ENI e poi terminando, come ora, a San Donato. Viceversa in uscita partono da Rogoredo e raggiungono quindi i palazzi Eni e poi la Paullese. Va sottolineato che le corse in parola sono previste costanti per tutto l’arco dell’anno e della settimana con il medesimo percorso (compreso il 13.10 in precedenza previsto solo il venerdì). L’instradamento delle corse ENI via Paullese è stato monitorato nell’orario di punta con il Gestore nello scorso inverno utilizzando l’AVM, mentre erano in atto corse sia sulla Paullese che via TEEM, rilevando un miglioramento dei tempi e della regolarità nel percorso via Paullese rispetto a quello via TEEM, che è peraltro più lungo. In tutti i casi il gestore ha preso impegno con la scrivente di intervenire con modifiche del caso, o il ripristino del precedente percorso, ove se ne presentasse la necessità.
Questo vale anche per la corsa delle 16.40 da Rogoredo, che transita dai palazzi ENI alle 16.48/16.50 e che all’occorrenza può essere ritardata dei minuti necessari, anche in tempi molto rapidi. Per quanto invece riguarda le segnalazioni formulate dagli utenti Unipol, lasciando aperte altre considerazioni che il Gestore vorrà eventualmente fare, precisiamo che il percorso tra Zelo e Paullo è lasciato “aperto” in modo da percorrere la viabilità di Zelo ove le condizioni di traffico della Paullese lo richiedessero; nessuna fermata però è prevista in Zelo, che è servito da altre linee.
Ribadiamo che il percorso via Paullese ed i tempi di percorrenza saranno oggetto di monitoraggio e valutazione corsa per corsa sia durante la fase sperimentale che successivamente: il percorso via TEEM infatti può costituire una soluzione di emergenza anche in futuro, dove i problemi viabilistici risultassero concentrati nel tratto oltre Paullo. L’inserimento di nuove corse in orario serale risponde all’esigenza di servire nuova clientela potenziale e in definitiva migliorare l’accessibilità di Crema con una più ampia fascia di copertura del servizio. Eventuali considerazioni sulla frequentazione delle singole corse nell’orario di punta, potranno essere fatte dopo aver sperimentato quale nuova distribuzione del carico vi sarà a seguito dell’importante modifica di orario e del cadenzamento (fino a 10’ di frequenza in orario di punta) che si va a sperimentare.
Infine le coincidenze con altre linee e i proseguimenti (ivi compresi quelli della K501) sono confermati, anche se sarà necessario verificare con il concreto esercizio se sia necessario introdurre correttivi. Anche questo potrà essere fatto già nel primo periodo di sperimentazione. Confermiamo – conclude il dirigente dell’Agenzia TPL Cremona Mantova - infine che verifiche sull’andamento del servizio sono programmate fin dai primi giorni di avvio del nuovo orario».

Giulio Carnevale
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1 commenti

epicuro :
Possono inventare tutte le soluzioni più fantasiose, sperimentare quanto vogliono, ma l'unica vera e imprescindibile soluzione per il trasporto pubblico tra Crema e Milano è una linea su ferro a doppio binario declinabile in metropolitana o meglio in una linea ferroviaria. Gli autobus dovranno servire solo a distribuire i passeggeri sul territorio, collegando i centri urbani prossimi alla stazione più prossima, oltre a fare dei parcheggi di interscambio. Così si risolve veramente il problema, basta con sti pannicelli caldi buoni solo a far sciacquare la bocca ai politicastri che siedono in Città Metropolitana e a quei spocchiosi ecoutopisti con il nostro fondo schiena del Comune di Milano, scendiletto dell'elité. | domenica 15 settembre 2019 12:00 Rispondi

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