Peschiera Borromeo News: cronaca, politica, eventi, cultura e sport

Commissione trasporti straordinaria a Peschiera: Milano assente, gara TPL in ritardo di sei anni e una seduta che non scioglie i nodi del territorio

Nonostante la disponibilità di Regione Lombardia, Città Metropolitana e Agenzia TPL, il Comune di Milano snobba l'appuntamento, così la commissione non ha potuto dare risposte ai cittadini e ha lasciato irrisolti tutti i punti più delicati

La Commissione trasporti straordinaria snobbata dal Comune di Milano
La Commissione Trasporti straordinaria riunitasi ieri a Peschiera Borromeo, nella sala Giunta, si è rivelata un appuntamento denso, partecipato, ma inevitabilmente incompleto. Collegati da remoto c’erano l’assessore regionale alla Mobilità Franco Lucente, il direttore generale dell’Agenzia TPL Luca Tosi e il consigliere delegato alla Mobilità di Città Metropolitana Marco Griguolo, mentre in presenza l’assessora Paola Baratelli. il Presidente della Commisisone Aurelio Foti ha guidato i lavori insieme ai commissari di maggioranza e opposizione. I materiali tecnici forniti, le risposte scritte e la disponibilità istituzionale non sono però bastati a compensare la grande assenza: quella del Comune di Milano, invitato da settimane ma mai presentatosi nemmeno da remoto. Un’assenza che ha condizionato in modo pesante la seduta, rendendola — per ammissione condivisa — una commissione “incompleta” e per certi versi "deludente", incapace di entrare nel merito dei nodi più urgenti e strutturali, e di dare risposte concrete alla cittadinanza.
«Troveremo il modo di avere comunque un incontro, un confronto perché per noi è importante, quindi abbiamo chiesto, richiesto e continueremo a richiedere fino a quando lo otterremo», ha dichiarato Baratelli,. Queste parole confermano la crescente difficoltà nei rapporti istituzionali con Milano. Senza il capoluogo, infatti, nessuna discussione sulle linee ATM, sulle frequenze, sulle modifiche ai percorsi o sulle criticità urbane può essere davvero affrontata: tutte materie su cui solo Milano ha competenza diretta.

Il lavoro dei commissari
Eppure la commissione, nella sua parte tecnica, ha lavorato con coesione. «Sono molto soddisfatta del lavoro che stiamo facendo […] i commissari sono stati molto propositivi e molto attenti, sia maggioranza che opposizione», ha spiegato l’assessora. Il Presidente Aurelio Foti ha raccolto una lunga serie di quesiti, ai quali Lucente ha risposto e invierà una nota anche per iscritto, mentre Tosi ha annunciato ulteriori note di approfondimento. Un lavoro serio, ma che ha finito per girare intorno ai problemi anziché affrontarli, perché mancava l’unico ente che avrebbe potuto dare risposte definitive.

La gara TPL ferma da sei anni
Il tema più pesante è quello della gara del TPL. Un bando che avrebbe dovuto essere pubblicato nel 2019 e che invece, dopo sei anni di ritardo, non è ancora stato avviato. Tosi, da remoto, ha confermato che «entro dicembre deve assolutamente partire il bando per i lotti 2, 3, 4 e 5», mentre per il lotto 1 — quello urbano, che riguarda Milano e ATM — le interlocuzioni inizieranno solo nel 2026. Proprio per il lotto 1, il confronto con Milano sarebbe stato indispensabile: Peschiera ha infatti «diversi punti, osservazioni e criticità», come ha ricordato Baratelli, ma senza un interlocutore le domande sono rimaste sospese, senza possibilità di ottenere chiarimenti.

I progetti delle metropolitane
Non è andata meglio sul fronte metropolitana. «Non ci sono concretenze rispetto. È sempre lo stesso scenario di cui si parla da 40 anni», ha ammesso l’assessora, smontando qualsiasi illusione sull'avanzamento del prolungamento della M3. Anche lo studio sul prolungamento della M3 fino a Peschiera Borromeo, annunciato pubblicamente mesi fa, non è ancora stato finalizzato dal Comune di Milano: «Ci sono osservazioni da fare, è ancora da ragionare». Anche qui: senza Milano, nessuna interlocuzione reale.

La nuova ferrovia Crema–Segrate via Peschiera
L’unica idea emersa è stata quella poposta a febbraio 2025 e rilanciata ieri da Lucente: una nuova ferrovia che colleghi Crema alla futura stazione Porta Est di Segrate, passando da Peschiera Borromeo e seguendo l’asse della Paullese. È una proposta che per il territorio rappresenterebbe una rivoluzione, anche se ancora allo stadio di studio preliminare. «Bella idea, però certo che se poi c’è qualche concretezza anche per noi, per tutti i nostri ragionamenti sul miglioramento e l’efficientamento del servizio ci serve saperlo», ha osservato Baratelli, richiamando la necessità di un quadro certo prima di costruire scenari operativi.

L’intervento dell’assessore Lucente
Nel corso della commissione, l’assessore regionale alla Mobilità di Regione Lombardia Franco Lucente, ha illustrato in modo dettagliato lo stato dei principali dossier infrastrutturali in capo alla Regione. Lucente ha ricordato come l’Hub Porta Est di Segrate rappresenti un nodo strategico per il futuro assetto della rete milanese e lombarda: «L’Hub Porta Est è il nuovo capolinea previsto per il prolungamento ad EST della M4. La progettazione è in fase avanzata, è necessario ora reperire le risorse necessarie, visto che i 420 milioni previsti inizialmente saranno utilizzati, in accordo tra Comune di Milano, Regione e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sul prolungamento della M5 verso Monza».
Il passaggio successivo dell’assessore ha riguardato lo studio ferroviario lungo la direttrice della Paullese, una delle novità più rilevanti per il Sud Est Milano: «Regione Lombardia ha avviato il procedimento finalizzato all’assegnazione a Trenord di uno studio per la realizzazione di una nuova ferrovia che colleghi il passante, tramite la nuova stazione Porta Est di Segrate, con Crema, intercettando il futuro capolinea della linea M3 nel comune di Peschiera Borromeo e seguendo l’asse stradale della Paullese».

Un progetto ambizioso, che secondo Lucente dovrebbe avere una duplice vocazione: «La nuova infrastruttura dovrà sostenere sia un servizio ferroviario di tipo suburbano ad elevata frequenza sia un collegamento veloce fra le località più importanti della linea, collegando Milano a Cremona».

L’assessore ha poi affrontato il capitolo del prolungamento della linea gialla, evidenziando lo stato ancora preliminare degli studi: «Per quanto concerne il prolungamento della M3, è in corso uno studio di fattibilità tecnico-economica. Una volta fatte le valutazioni necessarie, bisognerà reperire le risorse per la sua eventuale realizzazione».
Un quadro che conferma come, allo stato attuale, molte delle evoluzioni infrastrutturali attese dal territorio siano ancora in fase di analisi e lontane dalla cantierizzazione.

Le criticità quotidiane
Intanto, però, i problemi quotidiani restano irrisolti. Le corse scolastiche troppo piene che saltano fermate continuano a verificarsi: anche nella mattina stessa della commissione è arrivata una segnalazione a 7giorni, a Robbiano una corsa scolastica non fatto la fermata per caricare gli studenti. «Tutte le osservazioni formali sono chiuse da due anni», spiega l’assessora, «però ho chiesto esplicitamente al direttore se in presenza di criticità potremo intervenire». Secondo quanto riferito, Tosi ha garantito che il servizio sarà aumentato «del 20 o 25%, sia sulla frequenza che sulle corse, soprattutto quelle scolastiche». Ma senza la gara, e senza Milano, la tempistica di questo potenziamento resta incerta.

La posizione di Fratelli d’Italia
A chiudere il quadro, sono arrivate le parole durissime della consigliera comunale Stefania Accosa e del coordinatore cittadino Andrea Canino di Fratelli d’Italia, che hanno affidato alla loro dichiarazione un giudizio politico netto, senza filtri:
«La buona volontà da parte nostra al fine di trovare soluzioni condivise per l'ottimizzazione del trasporto pubblico locale non manca e non è mai mancata. Per tale motivo abbiamo chiesto una commissione speciale per affrontare il tema con l'assessore alla partita che ha accolto la nostra istanza. Proprio di fronte a questa unità di intenti, che mira ad andare incontro alle esigenze dei peschieresi, oltrepassando i limiti dei confini politici, l'assenza totale di dialogo e partecipazione da parte del Comune di Milano è una nota estremamente negativa e preoccupante».
La loro critica è poi entrata nel merito del rapporto tra Peschiera e il capoluogo:
«Sorprende ancora di più se consideriamo che la giunta peschierese è allineata a quella di Sala dal punto di vista partitico. Ignorare le problematiche di un Comune che paga lautamente una convenzione per il TPL e che più volte abbiamo rimarcato essere insoddisfacente dal punto di vista del servizio offerto, se rapportato alla cifra investita, è una totale mancanza di rispetto verso i cittadini di Peschiera Borromeo e nei confronti di chi vuole impegnarsi attivamente per migliorare le cose».
Infine, Accosa e Canino sottolineano l’atteggiamento ostile e ingiustificato del Comune di Milano, soprattutto se confrontato con la disponibilità istituzionale degli altri enti:
«Se abbassare la cifra che pesa sul nostro Bilancio è impossibile, ci permettano almeno di ridistribuire le risorse in modo più efficiente. Non è una novità che si potrebbe implementare la frequenza dei mezzi e riorganizzare i percorsi. Siamo stanchi di ricevere tanti "No" o il silenzio. Avrebbero anche solo potuto inviare un rappresentante al fine di ascoltare le necessità espresse, invece siamo stati ignorati».
Le due voci di Fratelli d’Italia chiudono con un’accusa diretta e inequivocabile:
«Un'assenza che pesa maggiormente se consideriamo che un ente come Regione Lombardia ha mandato la sua rappresentanza nell'assessore ai trasporti Lucente, quando a Peschiera non esiste nemmeno il trasporto su ferro ed è stata fatta chiarezza sulle competenze, con aggiornamenti importanti di ambito sovracomunale. Il gesto di ascolto c'è stato, da parte di Milano no. La delusione attualmente è un sentimento condiviso, parimenti la nostra volontà di raggiungere soluzioni».

Una conclusione inevitabile
La Commissione, nonostante la preparazione tecnica e la disponibilità degli interlocutori regionali e metropolitani, è quindi risultata inferiore alle aspettative. Mancavano le risposte decisive. Mancava il confronto. Mancava la parte senza la quale qualsiasi discussione sul TPL metropolitano resta sospesa: il Comune di Milano. E senza Milano, ciò che si è svolto è stata sì una commissione utile, ma inevitabilmente incompleta, e incapace di dare risposte ai cittadini che ogni giorno aspettano autobus che saltano le fermate, attendono la gara TPL promessa da anni, e sentono parlare di metro e ferrovia senza vedere cambiamenti reali.
Giulio Carnevale