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Giallo sul Lambro: ritrovato un cadavere a Peschiera Borromeo, indagini in corso

Il corpo senza vita di un uomo tra i 40 e i 45 anni, forse nordafricano, è riaffiorato dalle acque del fiume. Disposta l’autopsia per chiarire le cause della morte

Immagine d'archivio

È avvolto nel mistero il ritrovamento del corpo senza vita di un uomo emerso nel pomeriggio di sabato 14 giugno dalle acque del Lambro, nella zona di Peschiera Borromeo, non lontano dall’aeroporto di Linate. A dare l’allarme è stato il personale addetto alla manutenzione idraulica, che ha notato il cadavere bloccato dalle paratie del fiume durante un’operazione di chiusura degli sbarramenti. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorritori della Croce Rossa di Peschiera, insieme ai Vigili del fuoco, giunti con tre squadre, e al medico legale, che ha potuto soltanto constatare il decesso. Presenti anche i Carabinieri della Compagnia di San Donato Milanese, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti investigativi. Secondo i primi rilievi, il corpo apparterrebbe a un uomo di età compresa tra i 40 e i 45 anni, con tratti somatici riconducibili a origini nordafricane. Non sono stati trovati documenti o elementi utili all’identificazione e, al momento, non sono emersi segni evidenti di violenza sul cadavere. Proprio per chiarire le cause del decesso, la Procura di Milano ha disposto l’autopsia. L’area del ritrovamento è stata isolata per diverse ore. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto: da dove provenga il corpo, se l’uomo sia morto per annegamento o per altre cause. L’inchiesta è ancora in fase iniziale, ma il ritrovamento solleva interrogativi inquietanti e apre a scenari tutti da verificare. Le indagini proseguono senza sosta, nel tentativo di dare un nome alla vittima e far luce su una morte ancora senza risposte.