Senzatetto trovato morto tra Rogoredo e San Donato Milanese: l’autopsia chiarisce la morte di Andrea Colombo
Il 34enne, che viveva nell’area del boschetto della droga, è morto per le conseguenze del freddo su un fisico già compromesso dall’uso di sostanze
19 gennaio 2026
Un fisico provato e il freddo dei primi giorni dell’anno
Un organismo già fortemente debilitato dall’assunzione di sostanze stupefacenti e le temperature rigide dei primi giorni di gennaio. Sono questi gli elementi che, insieme, hanno portato alla morte di Andrea Colombo, 34 anni, nato in Colombia, trovato senza vita lo scorso 5 gennaio in via Impastato, tra San Donato Milanese e Rogoredo. A confermarlo è l’autopsia eseguita il 14 gennaio, che ha attribuito il decesso alle conseguenze del freddo intenso su un quadro clinico estremamente compromesso.
La vita ai margini tra San Donato e Rogoredo
Colombo viveva in strada da tempo. Era conosciuto nell’area del cosiddetto boschetto della droga, al confine tra San Donato e il quartiere milanese di Rogoredo, luogo da anni al centro di interventi di contrasto allo spaccio ma anche simbolo di una marginalità sociale difficile da intercettare. Senza fissa dimora e affetto da una grave dipendenza, trascorreva le notti all’aperto, esposto alle condizioni climatiche proibitive che hanno caratterizzato l’inizio del 2026.
Il primo morto per gelo del 2026
La sua morte è stata la prima ufficialmente attribuita al gelo nel nuovo anno, ma non un episodio isolato. In sole due settimane, infatti, a Milano e hinterland si sono registrati tre decessi riconducibili alle basse temperature, tutti accomunati da situazioni di fragilità estrema. Un dato che riporta al centro dell’attenzione il tema degli invisibili, persone che vivono ai margini e che spesso sfuggono alle reti di protezione.
Una ferita sociale ancora aperta
L’esito dell’esame autoptico chiude ora il quadro clinico, ma lascia aperta una ferita sociale che riguarda l’intero territorio. La morte di Andrea Colombo racconta una storia che va oltre il singolo caso: quella di una doppia emergenza, fatta di dipendenze, povertà e vita in strada, che continua a produrre vittime silenziose, soprattutto quando le temperature scendono e la strada diventa una trappola mortale.
19 gennaio 2026
Newsletter
Pubblicità
Redazione 



















