Videogiochi: professionisti e gamer designer si incontrano a Milano

Segnatevi la data perché presto uno degli eventi più apprezzati del mondo videoludico aprirà le sue porte in piazza Montanelli a Sesto S. Giovani, presso la sede del CTU (Università di Milano). Stiamo parlando della New Game Designer 2019

Photo by John Sting on Unsplash

Il 27 Giugno prossimo nelle aule del Centro per le tecnologie e la didattica universitaria Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione, game designer e aziende da anni impegnate nel mondo videoludico si incontreranno nella cornice di un evento innovativo sia per i contenuti proposti che per le sue promesse implicite. I primi riguardano il mondo videoludico, un’industria che nel 2018 ha fatto registrare una crescita del 18,9% rispetto all’anno precedente. Le seconde sono altrettanto significative, dato che case di sviluppo come EDI, Milestone, Ubisoft e tante altre con sede a Milano ascolteranno, ma sopratutto vedranno, i progetti messi in campo da giovani che vogliono trasformare la loro passione per i videogame in un lavoro.

Siamo lontani anni luce da quando il mondo videoludico era roba da nerd e pochi potevano immaginare un futuro nel settore. Le possibilità erano rare e riguardavano, all’epoca liminare degli anni ‘90 quando la rivoluzione digitale era ancora in procinto di affermarsi pienamente, il settore della programmazione. Sequenze alfanumeriche di coding costituivano lo scheletro invisibile  dei videogame. Non che oggi queste strutture nascoste siano scomparse e naturalmente occorrono ancora ingegneri informatici ed esperti di programmazione per sviluppare simili progetti. Ma con l’avvento della rivoluzione digitale ai primi si sono affiancati professionisti ed esperti in varie discipline. Le materie umanistiche, così come lo storytelling e la filosofia entrano a pieno diritto nel mondo videoludico attuale. Mondi come quelli di GTA o progetti più di nicchia come The Stanley Parable non potrebbero vedere la luce senza una partecipazione fluida di professionisti formati in varie discipline.

Le opportunità ci sono, basta saperle cogliere. Alla New Game Designer dello scorso anno è stato organizzato ad esempio un’ iniziativa, lo speed dating for job, promossa in collaborazione con il Cosp (Centro per l'orientamento allo studio e alle professioni) e finalizzata a incontri faccia a faccia tra aspiranti game designer e le aziende del settore. Tra queste identità che si sono affermate nel panorama ludico internazionale e nate proprio da giovani; come quelli che parteciperanno alla Game Designer, carichi di speranze e aspettative per il futuro.

Aziende, dicevamo, come la Digital Tales fondata a Milano nel 2006 e con sedi a Roma e Miami. Specializzata in giochi Racing e Action-Adventure ha pubblicato titoli per mobile che nel corso degli anni hanno totalizzato oltre 30milioni di download. Non mancava poi lo studio di produzione Forge Reply attivo dal 2011 che tra i suoi titoli può vantare Theseus, un’avventura grafica in linea con le tecnologie più all’avanguardia del settore. Si tratta infatti di un videogame in terza persona, esperienza ludica in VR capace di regalare ai giocatori un’immersività totale nell’ambiente di gioco.

Mai come oggi l’industria del gaming appare come una realtà consolidata in crescita costante sopratutto nei settori del gioco online e di quello digitale. Sulla base dei dati relativi al 2018 pubblicati dall’AESVI il digital download su console e PC ha conosciuto lo scorso anno un trend positivo dell’86,6%. Altrettanto significativo negli ultimi anni è il successo delle piattaforme di gaming digitale. In questo ambito un operatore come Unibet si è affermato come piattaforma online di casinò e giochi, dalla roulette al blackjack passando per le slot e il poker nelle sue molteplici varianti, grazie alla sue vaste proposte videoludiche. Oltre a un ampio catalogo di games, Unibet ha puntato, in linea con le strategie di marketing del comparto videoludico, sulla sempicità delle meccaniche di gioco, sull'accessibilità da dispositivi mobili e su meccaniche che, pur in chiave digitale, ripropongono le intramontabili suggestioni dei tradizionali giochi da casinò.

L'iniziativa promossa dall'Università di Milano e tra i cui partner troviamo il Politecnico di Milano, Ubisoft Milan, EDI e Digital Tales dimostra quanto sia fondamentale la necessità di far incontrare aziende e futuri professionisti in un'industria che per quanto capace di macinare numeri da capo giro, nel nostro Paese risente ancora di una certa diffidenza. A questo gap stanno rimediando senz'altro quelle case di sviluppo che hanno puntato non solo sul business, ma anche e soprattutto sulla formazione. Una sinergia che a Milano ha trovato spazio nella formazione per game designer proposta dalla Digital Bros Academy, una delle scuole più conosciute d'Italia e che afferma di garantire un placement dell'80%. Numeri a parte, quello che è certo è la dimostrazione che iniziative come quella che si terrà a giugno a Milano rappresentano un'opportunità strategica non solo per far incontrare aziende e aspiranti game designer, ma per creare un luogo in cui aspettative e sogni possono, in un istante, diventare realtà. Ed è la cosa più bella per chi vuole trasformare i sogni di una vita nel proprio lavoro.

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