Parking M3, gli utenti dell’asse Paullese lamentano una situazione fuori controllo, le strisce blu a San Donato preoccupano i pendolari

Nei piani di Città Metropolitana niente nuovi parcheggi, mezzi pubblici più fruibili, e politiche per la dissuasione dell’uso del mezzo privato per combattere il surriscaldamento globale

Non bastavano i continui disagi che gli utenti del parcheggio della stazione M3 di San Donato Milanese sono costretti subire ogni giorno. Carenza di parcheggi, accattonaggio molesto, furti nelle auto, aggressioni a e rapine la stazione M3 di San Donato Milanese non è certo un porto sicuro. Fare ore di fila all’alba, ogni mese nel giorno di apertura delle vendite, per l’acquisto dell’abbonamento mensile alle casse del parcheggio ATM, per non rischiare di rimanere senza, visto che le richieste sono superiori alle disponibilità, è ormai diventata un’abitudine per i pendolari. D’altronde è l’unico mezzo che hanno gli utenti per comprare il titolo, visto che per i due silos di S. Donato Via Emilia e S. Donato Paullese non è prevista la vendita dell’abbonamento mensile online. Ma quello che è successo martedì 26 marzo ha dell’incredibile. Centinaia di persone recatasi fin dalle prime luci del mattino alle casse dell’Atm di San Donato Milanese per l’acquisto degli abbonamenti dei parcheggi, in pieno rispetto del calendario esposto, hanno dovuto loro malgrado tornare a casa senza abbonamento. Le motivazioni vanno ricercate nel mancato recapito dei titoli cartacei alle casse.

Francesco un utente del parcheggio della stazione M3 di San Donato Milanese ci riporta tutto il suo disappunto: «La situazione è disastrosa, oggi mi sono svegliato in piena notte, mi sono fatto parecchi km per venire a prendere come ogni mese l’abbonamento  per mia moglie. Dovrò tornare domani perché non ci sono gli abbonamenti. È una vergogna». Questa vicenda è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, sui social è scoppiata la protesta, in redazione ci hanno inviato tante segnalazioni corredate da numerose foto, che danno idea di una situazione ormai fuori controllo. Fra i problemi segnalati in modo più pressante, c’è l’over booking dei parcheggi: nei silos entrano più auto di quanti siano i parcheggi, succede così che un abbonamento mensile che dovrebbe garantire all’utente il posto sicuro, non garantisce un accidente. Infatti sono numerose le automobili parcheggiate in modo scomposto e a volte  pericoloso all’interno delle strutture. Questa consuetudine causa enormi perdite di tempo ai pendolari costretti ad una staffetta fra i due silos della stazione per cercare un posto auto, nonostante il titolo dovrebbe garantirgli la sosta.
«È dal 2013 – continua Francesco – che siamo costretti a subire queste angherie. Ma da quando è entrata in funzione l’area B la situazione generale è peggiorata. E fra qualche giorno andrà in funzione anche il nuovo piano sosta del comune di San Donato Milanese. Non oso pensare cosa possa succedere». Le aree parcheggi sandonatesi al ridosso della Stazione M3, che amministrativamente ricade nel territorio milanese, saranno regolate anch'esse dalla  sosta a pagamento. Parcheggiare in strada sulle strisce blu, sia a Milano o a San Donato sarà più oneroso che farlo nel struttura ATM. Basta questo per immaginare la corsa ad assicurarsi il posto auto. Poi ci sono i problemi di manutenzione e di sicurezza delle strutture. Laura una giovane impiegata con delle difficoltà di deambulazione che ogni mese  compra l’abbonamento ci spiega: «Lo sa che ci sono spesso gli ascensori rotti? L’ATM è a conoscenza del problema da anni, li sistemano per qualche ora e poi subito dopo non funzionano di nuovo. Sono costretta a fare fino a cinque piani di scale a piedi,  prima o poi mi verranno a raccogliere sui gradini». Accattonaggio molesto all’ordine del giorno, e numerosi episodi di rapine, furti e aggressioni finiscono il quadretto desolante che viene fuori da questa situazione.

Silvia Trezzi consigliere delegato alla mobilità di Città Metropolitana, Gianfranco Ginelli Assessore di San Donato Milanese e ideatore del nuovo piano sosta, Federico Lorenzini sindaco di Paullo e Pietro Bussolati consigliere di Regione Lombardia, tutti in quota Partito Democratico, in una riunione tenutasi mercoledì 27 marzo, nel circolo Moro Berlinguer di Peschiera Borromeo, hanno dichiarato che la loro visione e quella di Città Metropolitana, dell’agenzia di Bacino per il Trasporto Pubblico locale, va nella direzione di non costruire parcheggi ma rendere i mezzi pubblici più fruibili in modo che i pendolari lascino definitivamente l’automobile a casa. E che quindi tutte le politiche che intendono perseguire sono quelle della dissuasione dell’uso del mezzo privato. «Grazie ai consistenti fondi messi a disposizione dal Comune di Milano, in aggiunta a quelli regionali, per introdurre la tariffazione unica e il nuovo piano di bacino, per la prima volta la nostra ex provincia ragiona come una vera Città Metropolitana. Moderna ed Europea. Dobbiamo cambiare le nostre abitudini ci vuole un piccolo sforzo. Dobbiamo combattere il cambiamento climatico con l’abbattimento delle fonti inquinanti», hanno dichiarato i quattro amministratori all’unisono.

Giulio Carnevale

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