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Peschiera Borromeo, tra riorganizzazione interna e nuovi investimenti

Il sindaco Andrea Coden e il presidente del Consiglio comunale Moreno Mazzola fanno il punto sulla situazione del Comune: la carenza di personale tecnico, la riorganizzazione della macchina amministrativa, l’esternalizzazione dei servizi, la comunicazione istituzionale e i principali progetti in corso tra lavori pubblici, scuole e infrastrutture

Il Vicedirettore di 7giorni incontra il Sindaco e il Presidente del Consiglio di Peschiera Borromeo

Il Vicedirettore di 7giorni incontra il Sindaco e il Presidente del Consiglio di Peschiera Borromeo

Peschiera Borromeo, sabato, 18 ottobre 2025. Nel corso dell’intervista, il sindaco Andrea Coden e il presidente del Consiglio comunale Moreno Mazzola hanno illustrato lo stato dell’organico del Comune di Peschiera Borromeo, la riorganizzazione della struttura amministrativa, le difficoltà nel reperire figure tecniche specializzate e le prospettive future dell’ente. L’incontro è stato anche l’occasione per approfondire il tema della comunicazione istituzionale, dei lavori pubblici in corso e dei nuovi investimenti in programma per il 2026.

Qual è oggi la situazione dell’organico comunale?
Andrea Coden, sindaco di Peschiera Borromeo: «È un tema molto delicato. Dopo un anno di lavoro stiamo finalmente attuando la riorganizzazione della macchina comunale, articolata in tre fasi. La prima è partita il 1° ottobre con l’ingresso di sei nuovi amministrativi, che fino a fine anno seguiranno un percorso formativo in vista del pieno inserimento dal 1° gennaio. Da quella data alcuni servizi saranno esternalizzati, in particolare patrimonio e tributi, per rendere più efficiente la struttura e offrire risposte più rapide ai cittadini. È una scelta necessaria per migliorare i servizi e valorizzare le risorse interne, anche in vista del ricambio generazionale che interesserà l’ente nei prossimi anni».

C’è quindi un cambiamento di impostazione nella gestione del personale?
Andrea Coden: «Sì, stiamo cercando di introdurre una visione manageriale. Non possiamo limitarci a gestire il presente, dobbiamo pensare al futuro dell’organizzazione comunale. Purtroppo resta enorme la difficoltà nel reperire figure tecniche: il bando per geometri è aperto da una settimana e si è candidata una sola persona. Ne servirebbero almeno quattro per mantenere un livello minimo di operatività. Lo stesso problema riguarda l’area economico-finanziaria: la mancanza di professionalità adeguate è generalizzata in tutti i Comuni».

Come intendete affrontare questa carenza strutturale?
Andrea Coden: «Abbiamo previsto l’inserimento di figure dirigenziali, se le condizioni economiche lo permetteranno. Le posizioni organizzative oggi non sono più sufficienti a garantire il livello di responsabilità richiesto, mentre il ruolo del dirigente, riconosciuto anche dal punto di vista economico, permette di attrarre professionalità di livello superiore. Tra giugno e settembre ho incontrato una ventina di architetti e ingegneri: tutti hanno posto come condizione la dirigenza».

È una trasformazione significativa per un ente comunale.
Andrea Coden: «Assolutamente sì. Basti pensare che per l’ultimo concorso amministrativo si erano iscritti 54 candidati, ma solo sei hanno superato la prova. Oggi le competenze sono sempre più basse e il Comune deve investire molto sulla formazione. Stiamo attivando corsi obbligatori e specializzazioni su appalti, anticorruzione e procedure interne. Inoltre, per la prima volta, adotteremo una job description per ogni ruolo: fino a oggi non era mai stata formalizzata».

Il futuro passa anche dalla collaborazione tra Comuni?
Andrea Coden: «Ci abbiamo provato con San Donato, Mediglia e Gorgonzola, ma tutti si trovano nella stessa situazione di carenza di personale». Tuttavia, secondo il sindaco, la direzione è quella di creare servizi intercomunali o società partecipate che si occupino di manutenzioni e lavori pubblici. «Non è più sostenibile gestire tutto internamente. Esternalizzare il servizio patrimonio, ad esempio, significa garantire presidio costante e interventi tempestivi su case comunali, scuole e impianti sportivi. Con tre geometri non possiamo reggere una città come Peschiera Borromeo».

Moreno Mazzola, presidente del Consiglio comunale: «Questo processo ricorda ciò che è accaduto nel settore privato». Le aziende, per restare competitive, hanno dovuto esternalizzare e specializzare i servizi. «Ora lo stesso approccio arriva anche nel pubblico, dove l’obiettivo deve essere l’efficienza e la qualità del servizio ai cittadini».

Da ex manager oggi in pensione, condivide quindi questa scelta?
Moreno Mazzola: «Sì. Non importa tanto dove venga svolto il lavoro, ma che sia efficace. Bisogna salvaguardare la qualità e la sicurezza. In Consiglio ho ricordato che nel 2025 sono state oltre 800 le persone morte sul lavoro: questo deve far riflettere anche il settore pubblico sulla responsabilità e sulla tutela del personale».

È previsto anche un ufficio dedicato alla comunicazione istituzionale?
Andrea Coden: «Sì, dal 1° gennaio sarà operativo un vero ufficio comunicazione». Il Comune aveva tentato di inserire due figure part-time attraverso un bando ex articolo 90, ma le condizioni economiche e l’obbligo di timbratura hanno scoraggiato i candidati. «Oggi ci arrangiamo con le risorse interne, ma la comunicazione va potenziata e resa più flessibile, anche con strumenti digitali come canali WhatsApp informativi o newsletter istituzionali».

A che punto sono i lavori pubblici?
Andrea Coden: «Siamo in affidamento per la progettazione di sei tetti da rifare completamente: scuola media, palestre, casa di comunità, teatro, polo della sicurezza e case comunali di via 2 Giugno». Sono previsti interventi anche all’asilo nido Girotondo. «L’importo complessivo è di 2,2 milioni di euro, ma grazie al conto termico 3.0 avremo circa 800mila euro di sconto, quindi con 1,3 milioni contiamo di completare tutto. Inoltre, è previsto l’avvio del rifacimento della rete fognaria a Mezzate, che risolverà i problemi idraulici di via Buzzoni Nigra».

E per le strade?
Andrea Coden: «Via Galvani sarà rifatta nel 2026, dopo l’analisi agronomica di Forestami e il piano del Politecnico». Nel frattempo verrà realizzato un intervento tampone per l’inverno. «Rifaremo anche via Di Vittorio e l’area del castello, che vorremmo valorizzare come simbolo della città. Inoltre, abbiamo presentato a Città Metropolitana un progetto per una pista ciclabile trasversale che colleghi San Donato a Segrate, unendo tutte le piste di Peschiera. È un’idea ambiziosa, ma crediamo molto nella mobilità sostenibile».

Sono previsti anche nuovi investimenti nelle frazioni?
Andrea Coden: «Sì». È in fase di affidamento il centro civico di San Bovio, che ospiterà, dopo 18 anni di attesa, studi medici, biblioteca e spazi socio-ricreativi. «Lunedì è stato firmato l’accordo con Microsoft: entreranno 11 milioni di euro di oneri, che ci permetteranno di finanziare molti interventi. È previsto anche il rifacimento dell’area giochi del Parco degli Angeli e la riqualificazione del Parco della Pace. A breve sarà completata l’area cani di Bellaria, mentre a Linate verrà riaperto il cantiere del centro civico, con lavori a carico del soggetto privato. È in arrivo anche il progetto dei nuovi varchi di videosorveglianza, per una copertura quasi totale del territorio. Infine, la Giunta approverà il documento di fattibilità per la riqualificazione delle scuole, con un’analisi completa dei fabbisogni strutturali, impiantistici e demografici».

Un impegno considerevole per un Comune con risorse umane limitate.
Andrea Coden: «Sì, ma necessario». Le scuole assorbono enormi energie, così come la manutenzione ordinaria. «Tuttavia, stiamo migliorando la gestione: l’appalto con Sangalli per le manutenzioni d’urgenza sta funzionando bene e la situazione delle buche è sotto controllo. L’obiettivo è ridare efficienza e programmazione a un sistema che per anni ha vissuto di emergenze».

Si può dire che il Comune stia attraversando una fase di trasformazione.
Andrea Coden: «Esattamente. È un percorso complesso ma necessario. Vogliamo costruire un’amministrazione più moderna, efficiente e vicina ai cittadini, capace di guardare al futuro e di valorizzare le persone che ne fanno parte».
Giulio Carnevale