Peschiera, Bosco del Carengione, da Regione Lombardia 172mila euro al Parco Agricolo Sud Milano per la riqualificazione e la valorizzazione
A darne notizia è Vera Cocucci Consigliere metropolitano, membro del Direttivo del Parco Agricolo Sud Milano, e frequentatrice assidua dell’oasi verde al centro della città dei Borromeo

Vera Cocucci davanti al Carengione
23 luglio 2020
Milano 22 luglio 2020 - È stato approvato dal Parco Agricolo Sud Milano il Progetto definitivo ed esecutivo per gli "Interventi di manutenzione straordinaria per la riqualificazione del patrimonio naturale del Bosco del Carengione". L'area di propietà di Città Metropolitana di Milano è allocata nel Comune di Peschiera Borromeo. L'opera è finanziata completamente da Regione Lombardia nell'ambito dei contributi regionali a favore degli Enti Parco per un importo iva compresa di € 172.666,00.
«Esprimo soddisfazione per l'approvazione definitiva dell’intervento di riqualificazione e valorizzazione di una delle oasi più belle del nostro territorio – commenta contenta Vera Cocucci Consigliere Metropolitano e membro del direttivo del Parco Agricolo Sud Milano -. La valorizzazione dell’area è importante per la fruibilità di tutto il parco naturale, i percorsi didattici che saranno allestiti permetteranno a tutti di apprendere molto sulle piante autoctone della pianura padana. La messa in sicurezza dei sentieri accompagnata a una grande attenzione alla prevenzione dei criminali ambientali tramite l’installazione di dissuasori per i mezzi a motore ci farà fare un passo avanti nella tutela del nostro territorio. Nello specifico l’installazione delle staccionate alternate è stata già sperimentata con successo in altre aree verdi e si è dimostrata fondamentale per la salvaguardia del territorio contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti. Io stessa che amo svolgere passeggiate su questi sentieri più di una volta ho avuto occasione di segnalare l’abbandono di rifiuti anche lungo le stradine adiacenti. La valorizzazione del Carengione vedrà anche la creazione di due nuove zone umide, là dove il terreno era già stato sondato decenni fa in cerca di ghiaia. Le due nuove pozze – conclude raggiante Vera Cocucci - saranno collegate con quella esistente permettendo alla fauna di prolificare nell’ambiente ideale, valorizzando così tutta l’area».
Ecco i principali interventi che verranno realizzati:
•Allestimento cantiere;
•Decespugliamento e pulizia dei rovi nelle aree per raggiungere le varie piante oggetto d'intervento; •Pulizia delle sponde dell’area umida esistente, ormai invase dai rovi;
•Intervento di diradamento delle zone più fitte e boscate, successivo esbosco e smaltimento della legna di risulta;
•Abbattimento di numerose piante, morte in piedi e/o giunte a maturazione (soprattutto pioppi e salici) per la messa in sicurezza dei percorsi interni ed esterni all’area;
•Contenimento della chioma di un numero cospicuo di piante tramite potatura;
•Realizzazione di nuove zone umide, tramite scavo e sagomatura del terreno;
•Completamento della rete dei sentieri tramite realizzazione di attraversamento delle zone umide;
•Manutenzione dei sentieri durante le lavorazioni di cantiere, tramite taglio della superficie erbosa e limitazione delle piane infestanti;
•Posa di bacheche e pannelli che raccontano le peculiarità dell’area a bosco;
•Posa di pannelli didattici inerenti le specie vegetali arboree e arbustive;
•Posa di staccionate all’entrata dell’area come dissuasori;
•Individuazioni di nuovi sentieri all’interno dell’area boscata e consolidamento di essi con il cippato derivato dalle potature e abbattimenti.
Giulio Carnevale
23 luglio 2020