Coronavirus, sanificazioni condominiali, in cosa consiste, perché eseguirla, quando programmarla, quali risultati aspettarsi e a chi affidarsi

I condomini chiedono sicurezza e certezze, in una giungla di aziende improvvisate, oggi è importante affidarsi a professionisti certificati, che rilascino le dovute garanzie, e la documentazione di legge

Dopo il nostro articolo pubblicato il 9 aprile 2020 dal titolo: «Coronavirus: I comuni si facciano promotori di una ordinanza per la sanificazione straordinaria e professionale dei Condomini», sono giunti in redazione parecchi contributi. L’articolo illustrava l’iniziativa di Guido Faini Presidente di una della più grandi organizzazioni di amministrazioni stabili delle province di Milano e Lodi, il quale scrisse a numerosi sindaci, per chiedere loro di promulgare un’ordinanza che consentisse agli amministratori dei condomini d'intervenire a sanificare le parti comuni degli stabili, per prevenire il diffondersi del Covid-19.

Il primo contributo significativo a cui diamo spazio e del dott. Marco Polli, residente a Peschiera Borromeo che illustra i suoi dubbi: «Con riferimento alla sanificazione Condominiale proposta dal nostro amministratore, nelle schede tecniche del prodotto non viene riportata quant’ è la quota residua attiva che resiste al dilavamento nelle aree comuni, quanto all’inattivazione degli UV, quale resistenza residua ha il prodotto dopo il dilavamento bisettimanale dovuto alle normali pulizie delle parti comuni. Sarebbero davvero indispensabili questi riferimenti per poter programmare con correttezza la frequenza dell’ aspersione dei prodotti virucidi. Sono attualmente alla strenua ricerca sulle schede tecniche di Colsept - Medisept (la classe più recente) e non viene riportato nulla. Si rischia di effettuare trattamenti senza avere una linea guida da parte dell'azienda produttrice, ma solo indicazioni da parte delle imprese di disinfestazione/disinfezione. Non ultimo i costi proposti che sotto l'onda dell'emotività e della presunta urgenza tendono a moltiplicarsi (come per le mascherine)».

Obiezioni sensate, per rispondere alle quali, abbiamo raggiunto telefonicamente Stefano Faita, dirigente di Sicurcond l’azienda settalese di sanificazioni civili industriali che nei giorni scorsi ha realizzato gli interventi pro bono delle case comunali di Mediglia e dei luoghi di culto di Tribiano: «I nostri protocolli - spiega il responsabile di Sicurcond -, consistono nel rilascio di tutta la documentazione e tutte le schede prodotto necessarie ad assumere le giuste informazioni. Un virucida è un prodotto utilizzato per distruggere o inattivare i virus. Diversi disinfettanti hanno un'azione virucida, inattivando i virus presenti nell'ambiente. La nostra Azienda, all'interno delle unità immobiliari, pratica trattamenti con Ozono, il più potente virucida esistente. La questione della periodicità con cui svolgere gli interventi è una questione di buon senso. In una situazione normale dove non ci sono casi di contagio, e/o di contaminazione diretta, una calibrata programmazione degli interventi consente di tenere l’ambiente protetto, dalle contaminazioni che inavvertitamente gli utenti di un condominio possono portare dall’esterno. Ma se c’è un individuo positivo che tossisce o entra in contatto con un ambiente particolare del condominio senza le adeguate protezioni, anche se il giorno prima si è svolta una sanificazione, l’ambiente non è più sicuro e occorre ripetere l’intervento. Ecco perché le nostre soluzioni per condomini civili e aziende offrono piani personalizzati, per ogni esigenza».

Nicola F. un lettore di San Donato Milanese, preoccupato per la mancanza di sensibilità sull'argomento, scrive: «Accolgo il vostro invito alla discussione e vorrei intervenire solo con questa riflessione: di tutte le spese che vengono effettuate in condominio questa sulla disinfezione credo sia una delle più importanti in relazione alla tragedia che si sta vivendo nel nostro paese. Non capisco cosa aspettano i comuni a pianificare in collaborazione con i privati un serio piano d'interventi».

Per Tiziana M. di Milano è fondamentale pianificare interventi periodici: «Vi scrivo in riferimento all'articolo apparso sulla sanificazione nei condomini. Credo sia un attività molto importante visto il periodo. Nel mio condominio è stata fatta, purtroppo una sola volta. Penso sia importante poter ripetere il trattamento perché è sufficiente che una persona positiva, senza sintomi, possa entrare nel nostro condominio e non si riesca a garantire un corretto stato di sicurezza».

Insomma la discussione è aperta, su un punto però convergono tutti: la richiesta di sicurezza per se stessi e per le proprie famiglie. In questi giorni, si stanno moltiplicando sul web e nei gruppi social le pubblicità di soggetti improvvisati, a volte neanche iscritti alla Camera di Commercio, che promettono soluzioni di sanificazione a prova di virus e che propongono macchinari miracolosi di ogni genere. La fregatura è dietro l’angolo, per cui il consiglio di 7giorni è, comunque la si pensi, di affidarsi esclusivamente ad aziende serie, che possano dare garanzie certe, che utilizzino personale formato, in completa sicurezza, e che abbiano le competenze certificate. “Se pensi che un professionista ti costi troppo, non sai quanto ti costerà un dilettante”.

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