Peschiera, Benemerenza civica alle Signore degli Alberi, fra veleni e allusioni, Molinari e i suoi consiglieri «girano le spalle alla città»

La Mozione della Presidenza del Consiglio passa con 9 voti: «Il comitato accetterà questo riconoscimento dedicandolo a tutti quei cittadini la cui forza ed esistenza sono state arbitrariamente denigrate da questa amministrazione».

Le sei fondatrici del Comitato La Voce Degli Alberi di Peschiera Borromeo

Le sei fondatrici del Comitato La Voce Degli Alberi di Peschiera Borromeo

Servizio di Giulio Carnevale
Un Consiglio comunale straordinario quello del 19 maggio 2021. L'Assemblea cittadina è stata convocata dall’opposizione per discutere la Mozione del Partito Democratico che chiedeva al sindaco Caterina Molinari di "silurare" il vicesindaco Marco Righini per via delle vicende di via Galvani, e la Mozione del Presidente del Consiglio Carla Bruschi per il riconoscimento di un attestato di Benemerenza civica al Comitato La Voce degli Alberi, in occasione della Giornata Mondiale della Terra. Il primo punto è passato con nove voti contro gli otto di Peschiera Riparte, ma il Sindaco ha rimandato al mittente l’iniziativa accusando i firmatari d'inconsistenza politica, e ha fatto sapere che le deleghe ai componenti della Giunta sono fiduciarie e che la maggioranza (N.d.R. ormai minoranza) rinnova la fiducia a Marco Righini, senza nessun ripensamento. Il secondo punto invece fra veleni e allusioni di ogni genere, ha visto di fatto i componenti di Peschiera Riparte ironizzare sull'iniziativa del Presidente del Consiglio riguardo la Benemerenza civica proposta al Comitato la Voce degli Alberi. Il Consigliere Danilo Perotti ponendo delle questioni di lana caprina sulla costituzione del Comitato ha ridotto ai minimi termini l’instancabile opera di sensibilizzazione delle Signore degli Alberi con considerazioni irriverenti e a tratti irrispettose. Perotti ha dichiarato che le Signore del Comitato sono state maleducate e spesso colpevoli di epiteti nei confronti della Giunta. Il Consigliere di Peschiera Riparte ha anche innescato una polemica - subito chiusa dal Segretario comunale -, esprimendo dubbi sulla legittimità del voto del Consigliere comunale Jacopo Sarpi in quanto la mamma dell’esponente del Partito Democratico è fra le fondatrici del sodalizio ambientalista. Perotti ha sostenuto che ci sarebbe potuto essere un conflitto d'interessi nel votare una delibera d'indirizzo per il riconoscimento di un merito civico. Dimenticandosi che 10 minuti prima, lui stesso ha votato contro la Mozione di sfiducia rivolta a suo cognato il vicesindaco Marco Righini. Smemorato.
Il Consigliere Giancarlo Capriglia, secondo i dettami della locuzione latina"Divide et impera" , ha accusato il Presidente del Consiglio di aver proposto la Mozione per fare uno sgarbo al Partito Democratico dando per intendere di non credere al postulato civico enunciato nella Mozione – accuse subito bollate come false con toni infuocati da Carla Bruschi -. Capriglia nel suo intervento si è anche dimostrato curioso di sapere chi ci sia dietro al Comitato la Voce degli Alberi, alludendo che le paladine dell’ambiente siano strumentalizzate politicamente dal Partito Democratico. Il comportamento di Caterina Molinari e del suo gruppo è stato stigmatizzato da tutta l’opposizione che non ha risparmiato critiche anche feroci all’operato della Giunta e dei Consiglieri di maggioranza. I Gruppi Consiliari di Forza Italia, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Peschiera Bene Comune e Isabella Rosso del Gruppo misto, hanno anche condannato il silenzio degli altri Consiglieri di Peschiera Riparte, Gulti, Gamberale, Signorini, e D’Onofrio complici della deriva “presuntuosa, arrogante autoritaria” della Giunta Molinari. Il sindaco Molinari e il Gruppo consiliare di Peschiera Riparte non hanno preso parte alla votazione, e il riconoscimento civico è stato assegnato con il voto di Bruschi, Di Palma, Zambon, Chiapella, Sarpi, Toselli, Rosso, Di Matteo, Balsamo.
La Presidente del Consiglio Carla Bruschi presentatrice della Mozione si è dichiarata delusa dal comportamento di Peschiera Riparte, che a suo dire «ha girato le spalle alla città».

«Al peggio non vi è fine» l'amara riflessione del Comitato La Voce degli Alberi

All’indomani dello svolgimento del Consiglio comunale Maria Bacchetti, una delle fondatrici del Comitato La Voce degli Alberi raggiunta telefonicamente da 7giorni ha espresso tutta la sua delusione per il comportamento della giunta e dei Consiglieri che la sostengono.

In seguito il Comitato ha diramato un comunicato nel quale dichiarano di accettare la Benemerenza. Ecco la versione integrale:
"AL PEGGIO NON VI È FINE" Amara riflessione del Comitato La Voce degli Alberi di Peschiera Borromeo
 Il secondo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale, svoltosi in remoto ieri sera 19 maggio, prevedeva una mozione di benemerenza al nostro Comitato La Voce degli Alberi.
Una benemerenza che ribadiamo di non aver cercato e della quale, con sorpresa, siamo venute a conoscenza dai giornali.
L’ormai ex maggioranza, compreso la sindaca, ha scelto di uscire "dall'aula" e di non partecipare alla votazione, non prima però di aver espresso dei punti di vista intrisi di velenosi costrutti, mettendo anche in dubbio la legittimità del Comitato La Voce degli Alberi.
- Teniamo a precisare che il motivo della costituzione del Comitato La Voce degli Alberi, avvenuta il 20 AGOSTO 2020, è nato dalla volontà di evitare l'abbattimento dei 240 alberi di Via Galvani prima di  averne seriamente accertata l'effettiva pericolosità di caduta, decisa sulla base di prove imprecise riferite a soli 4 alberi.
- Precisiamo inoltre che la nostra attività non si è basata solo sui presidi giornalieri durati circa sei mesi, bensì è stata caratterizzata da numerose iniziative, interventi, e studi (sì perché ci siamo anche documentate) al fine di sensibilizzare i nostri concittadini e soprattutto con la speranza, puntualmente delusa, di essere ascoltati dall' amministrazione comunale.
- Teniamo ringraziare sentitamente tutti i consiglieri di opposizione, cioè C. Bruschi, L. Zambon, I. Rosso, C.Di Matteo, L.Chiapella, J.Sarpi, D.Toselli, L. Di Palma, D. Balsamo che ci hanno sostenuto nella nostra battaglia, manifestando da sempre la massima disponibilità al dialogo con un atteggiamento collaborativo e di apertura.
- Sappiate che se il nostro Comitato è orgoglioso dell’obiettivo raggiunto e se ancora può ammirare la bellezza del doppio filare dei pioppi cipressini in Via Galvani, è grazie anche al supporto di cittadini, associazioni ambientali, territoriali, esperti Agronomi.
- Se l'amministrazione del sindaco e dei partiti che la sostengono non ha ritenuto utile questo contributo, i cittadini potranno liberamente arrivare alle proprie conclusioni.
- Riteniamo invece indegno il comportamento di chi si è distinto per avere abbandonato una sede istituzionale, e quei consiglieri che hanno scelto di innescare un meccanismo di delegittimazione e discredito seminato attraverso il dubbio, un sistema antico come il mondo, inqualificabile.
- Consideriamo abbastanza assurdo, per non dire ridicolo, che dopo un anno di comunicazioni, lettere, incontri, richieste legali, ancora si finga di non sapere che esiste un Comitato regolarmente costituito e che si finga di non sapere chi lo compone.

Ci fermiamo qui nel commentare, perché non è nostro costume scendere ai livelli di chi ci vuole offendere. E ormai dite pure quello che volete, ciò che conta é che i pioppi che volevate abbattere ai primi di luglio 2020 sono ancora in piedi e ci sono articoli, video e quant’altro che smentiscono le vostre affermazioni.

Il comitato accetterà questo riconoscimento dedicandolo a tutti quei cittadini che hanno aderito alla raccolta di firme e alla lotta ancora permanente di salvaguardia dei pioppi cipressini. Cittadini la cui forza ed esistenza sono state arbitrariamente denigrate da questa amministrazione.

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