Peschiera, l’amministrazione Molinari trova sotto l’albero di Natale una richiesta danni da 30 milioni di euro

Il maggior operatore del PII di Bellaria, non ha ottenuto risposte e ha citato il Comune per danni a causa dell’annullamento dei permessi di costruzione rilasciati nel 2007 e della convenzione stipulata nel 2012

Il Lotto 2 del PII di Bellaria, oggetto del contendere

Il Lotto 2 del PII di Bellaria, oggetto del contendere

Il silenzio dell’Amministrazione Molinari sulle questioni urbanistiche irrisolte rischia di costare caro ai cittadini di Peschiera Borromeo.
A denunciarlo è Lorenzo Chiapella, Consigliere comunale del Partito Democratico che ha rivelato l’esistenza di un’atto di citazione avanti al Tribunale di Milano depositato il 18 novembre 2019, da parte della società Immobiliare Borromeo Srl per 30 milioni di euro.
L’Immobiliare Borromeo Srl  ha acquistato, la proprietà e i diritti riguardanti le aree del PII di Bellaria dal fondo Atlantis 6 in liquidazione. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 2017, che ha confermato il parziale annullamento in autotutela del Comune di Peschiera Borromeo, del PII di Bellaria, la società Immobiliare di Abbiategrasso, visto che il Comune non prendeva decisioni in merito, aveva depositato al Protocollo del Comune di Peschiera Borromeo il 2 maggio 2019, una proposta di variazione per il Piano di Governo del Territorio (PGT). A quanto pare la richiesta non ha avuto seguito, e il passo per la richiesta danni è stato breve.
«L’immobilismo di questa maggioranza è davanti agli occhi di tutta la cittadinanza – spiega Lorenzo Chiapella -. Le strade piene di buche, illuminazione inesistente, il trasporto pubblico che non vede un investimento da ormai cinque anni, il centro civico di San Bovio ancora chiuso nonostante un referendum fatto ormai tre anni fa e la perdita dei servizi della ex ASL. Una lista che potrebbe continuare e che vede ogni mese aggiungere qualche mancanza in più. Poche settimane fa – continua l’esponente del Partito Democratico - abbiamo visto l’arrivo di un commissario ad acta, che avrà il compito di sostituire il sindaco di Peschiera Borromeo nel prendere decisioni riguardanti un progetto di riqualificazione urbanistica presentato all’amministrazione e al quale nessuno ha mai dato una risposta, forse per mancanza di volontà o di capacità. E per finire, al lungo elenco si aggiunge la richiesta di una società edificatrice che ha deciso di portare il nostro Comune in causa per 30 milioni di euro in quanto, non ci sarebbero più elementi ostativi, per portare a termine e chiudere una volta per tutte il progetto nella frazione di Bellaria, dando così ai cittadini la possibilità di avere i servizi che da tanti anni giustamente richiedono».
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Il Lotto 1 di Bellaria già edificato

Il Lotto 1 di Bellaria già edificato

In sostanza, secondo le motivazioni depositate da Immobiliare Borromeo, nella citazione indirizzata al Comune, la situazione dell’area è mutata; l’unico problema da risolvere è l’inquinamento acustico, per il quale l’immobiliare è pronta a mettere in campo soluzioni efficaci.
Gli ingenti investimenti per l’acquisizione di quell’area sono stati fatti dagli operatori nel 2008, dopo che nel 2007 sono stati rilasciati i permessi a costruire; nel 2012 è stata firmata la convenzione col Comune di Peschiera.
In seguito venne disposto l’annullamento parziale del PII nel 2013 da parte del Comune per i problemi ambientali riscontrati e confermati dal TAR prima e dal Consiglio di Stato poi. Sentenze che hanno creato un pregiudizio nei confronti degli investitori.
Il Comune a quel punto avrebbe dovuto assumere i provvedimenti dovuti, in assenza dei quali, presumibilmente, gli investitori si sono trovati  costretti a tutelare i propri interessi.
Così l’operatore ha citato per danni, l’Immobilare Santilo dalla quale acquistarono i diritti edificatori e il Comune di Peschiera Borromeo che rilasciò l’autorizzazione a realizzare il PII, in solido fra loro. «Non spetta alla politica fare i giudici – chiarisce Lorenzo Chiapella - ma spetta alla politica prendere delle decisioni e venire meno a questo aspetto a volte crea un danno alla collettività ben più grande di quello derivante dallo scegliere, scontentando semmai qualcuno. Una richiesta danni che se dovesse trovare compimento, dovrebbe preoccupare non solo l’attuale giunta ma anche la prossima e quelle che seguiranno e che avranno l'onore e l’onere di amministrare Peschiera Borromeo, ma soprattutto dovrebbe preoccupare la cittadinanza peschierese in quanto con una richiesta di tale portata a rischio ci sarebbero i servizi della città. Il tempo è esaurito – conclude il Consigliere comunale di minoranza -, siamo già finiti sulle cronache nazionali per la ben nota faccenda “dell’ Amministrazione Ridicola” vorremmo evitare di finirci nuovamente per l’incapacità e l’irresponsabilità di questa giunta nel prendere decisioni»
Lorenzo Chiapella

Lorenzo Chiapella Partito Democratico

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