Peschiera Borromeo, Paullese, finalmente trovate le risorse per la realizzazione delle barriere antirumore in via Liberazione

Dopo due sentenze del TAR, per sbloccare l'opera di competenza di Città Metropolitana di Milano è stato necessario l'intervento economico del Ministero dei Trasporti e di Regione Lombardia che hanno finaziato circa 3,5 milioni dei 5,5 milioni di euro necessari

Il tratto di via Liberazione interessato

Il tratto di via Liberazione interessato Foto repertorio

A dominare le cronache cittadine di Peschiera Borromeo è, nuovamente, la ex SS Paullese, le cui vicende si sono trasformate in un’epopea che dura da molti anni a causa della dibattuta realizzazione di barriere fonoassorbenti. Sembra che quanto deciso nelle ultime settimane possa rappresentare la svolta decisiva che metterà la parola fine alla funambolica diatriba. Quindi, fatti i dovuti scongiuri, pare che si possa a questo punto dire: «Finalmente!». Stando a quanto riportato negli atti del comune di Peschiera (Delibera di Giunta n. 199 del 25 ottobre 2019), le travagliate trattative sono terminate e, grazie anche alle dovute coperture economiche che risultano oramai certe, l’opera sarà realizzata. 
Ripercorriamo brevemente le vicende che hanno interessato e tutt’ora coinvolgono in prima persona la qualità della vita di coloro che risiedono nei pressi del tratto di strada “incriminato”.

Tra le premesse del dibattito che ha portato finalmente a deliberare la messa in cantiere delle barriere deputate a ridurre l’inquinamento acustico tra la Paullese e via della Liberazione a Peschiera, figura una stima dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che ritiene l’inquinamento acustico responsabile di numerosi disturbi legati al sonno e all’emotività e, soprattutto, di patologie anche gravi (cardiovascolari, cognitive ecc.). Premesso ciò e riscontrato che la Città metropolitana di Milano, in quanto proprietario e gestore di infrastrutture stradali, prevede interventi per la mitigazione acustica e il contenimento dell’inquinamento da rumore generato dal traffico veicolare, già nel 2006 la Provincia di Milano aveva formalizzato delle proposte che agissero in direzione di una risoluzione di tali problematiche (proposte non approvate per mancanza di risorse specifiche). Il progetto non era comunque finito nel dimenticatoio anche grazie alle sollecitazioni di cittadini e residenti e così la realizzazione delle barriere acustiche era stata inserita nel piano triennale delle Opere Pubbliche e puntualmente riconfermata negli anni successivi, anche se effettivamente rimasta irrealizzata a causa, ancora una volta, delle difficoltà di mettere a bilancio un progetto tanto oneroso. Con il trascorrere del tempo l’opera si è rivelata sempre più indifferibile e nell’aprile del 2016 il TAR per la Lombardia ha accolto il ricorso numero 668 del 2015, promosso dal peschierese  Alessandro Santucci, ordinando a Città Metropolitana di adoperarsi per adempiere all’esecuzione dell’opera. A questo punto la realizzazione delle barriere è stata inserita all’interno della programmazione annuale, senza che di fatto si siano potuti avere risultati tangibili. A fine 2019 il TAR ha accolto un altro ricorso sempre di Santucci, il numero 1189 del 2018, dando a Città Metropolitana un ultimatum di sei mesi per produrre tutta la documentazione necessaria e dare esecuzione ala sentenza del 2016 che prevedeva la realizzazione dell’opera. In tale occasione il TAR ha anche invitato il comune di Peschiera Borromeo a collaborare con diligenza per tutelare la salute dei cittadini coinvolti.

Da questo momento in avanti la questione è diventata di stringente attualità (non che prima non lo fosse ma tra progetti, ipotesi e ricorsi non era mai stata trovata la quadra che permettesse di far partire i lavori). Si è dunque stabilito che «l’opera in oggetto consiste nella posa di barriere fonoassorbenti tra la strada provinciale e Via della Liberazione, in comune di Peschiera Borromeo, dal Km 2+780 al Km 4+265, per uno sviluppo complessivo di circa una chilometro e mezzo, finalizzata alla riduzione del rumore generato dal traffico entro i limiti previsti dalla vigente normativa». In ottemperanza anche a vincoli di bilancio e valutazioni costi-benefici si è stabilito che l’intervento sia suddiviso in due lotti funzionali: l’intervento sul primo lotto, finanziato da Regione Lombardia, il cui ammontare è pari a 1.490.000,00 euro, è già stato versato, incassato e inserito nel bilancio triennale delle opere pubbliche 2019-2021; il secondo lotto, diviso in due stralci, avrà un costo di 2.080.000,00 finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e altri 1.970.000,00 euro finanziati con il bilancio di previsione 2020 nella programmazione di Città Metropolitana di Milano, tramite l’avanzo di amministrazione delle entrate per contravvenzioni al codice delle strada accertate con dispositivi tecnici.
Ora, riscontrata la disponibilità delle parti in causa (comune e Città metropolitana) e constatata la presenza di adeguate coperture finanziarie, non resta che attendere il via libera ai lavori. Secondo fonti del comune «l’accordo disciplina la collaborazione tra la Città Metropolitana di Milano e il Comune di Peschiera Borromeo al fine di coordinare tutte le attività necessarie per consentire in tempi rapidi la concreta realizzazione delle opere in oggetto».

Alessandro Santucci, il cittadino peschierese, che assistito dallo Studio Legale De Marini Savorelli, ha ottenuto il riconoscimento dei diritti per tutti i residenti di Via Liberazione, ha dichiarato: «Sono moderatamente soddisfatto, questa è una buona notizia, da prendere sempre con cautela, visto i trascorsi, ma certo il fatto che le battaglie legali non siano arrivate al Consiglio di Stato per la desistenza degli Enti interessati, la dice lunga sulle nostre legittime ragioni. La progettazione c'è già, adesso dovranno essere bandite le gare di appalto e se tutto va nel verso giusto cominceranno i lavori. Speriamo che vengano seguiti con attenzione, affinché le barriere siano realizzate in modo decorso e consono al territorio».
Speriamo che sia davvero la volata decisiva.

Emanuele Grassini
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1 commenti

epicuro :
Una domanda sorge spontanea, ma c'erano prima le case o la paullese? Un'altra domanda, sempre se qualcuno sa rispondere, ma invece di fare tutte le battaglie contro il rumore della strada e farsi fare delle barriere davanti alle finestre di casa, non era meglio combattere per il prolungamento della metro e in tal modo ridurre drasticamente il traffico sulla paullese? Quando ci saranno le barriere il rumore lo sentiranno di meno, ma l'aria inquinata resta, comunque la mettiate. | venerdì 22 novembre 2019 12:00 Rispondi

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