Peschiera, flash mob dei residenti allo "scolmatore fantasma": «risolvere in fretta» è l’impegno dei candidati sindaco nei confronti dei residenti

Secondo l’ing. Cristina D’Amico, tecnico comunale, le pompe inserite nella struttura non censita di Mezzate, non hanno mai funzionato, e potrebbe non esserci correlazione con gli allagamenti subiti in occasione delle copiose precipitazioni. Guarda il video con le dichiarazioni in presa diretta.

Nelle foto l'area messa in sicurezza dai residenti, e il flash mob di via La Malfa a cui hanno partecipato i quattro candidati sindaco

Peschiera Borromeo, 29 settembre 2021. Verso le ore 18 nel parcheggio di Buzzoni Nigra, che ospita il famigerato “scolmatore fantasma” in uso alle case di via La Malfa si è tenuto un flash mob dei residenti per manifestare dissenso sull'immobilismo del Comune in seguito ai disagi subiti. Nella giornata precedente, gli abitanti della zona, avevano delimitato l’area pericolosa dove insiste lo scolmatore non funzionante (sconosciuto all’Ufficio tecnico comunale) con le pompe idrovore, che secondo la denuncia dei residenti ha consentito alle costruzioni adiacenti di non allagarsi negli ultimi 30 anni in caso di precipitazioni copiose. Nella giornata di oggi, decisi a risolvere i loro enormi disagi, hanno invitato i quattro candidati sindaci sul posto per far verificare loro lo stato dell’arte e per incassare un impegno solenne in caso di vincita della competizione elettorale a risolvere velocemente la questione. Organizzatrice della manifestazione la sig.ra Donatella De Mercurio, già protagonista del “coup de theatre” la sera del 16 settembre, quando insieme a un vicino aveva interrotto l’incontro fra candidati organizzato al Teatro De Sica per denunciare lo stato di emergenza in cui versavano i residenti di via La Malfa in seguito alla bomba d’acqua caduta sulla città. Al flash mob di oggi è stata invitata anche la sindaca uscente Caterina Molinari che però non ha potuto partecipare per via del poco preavviso, aveva altri impegni inderogabili. Il confronto si è aperto con l’intervento del tecnico comunale ing. Cristina D’Amico, la quale ha ribadito che non esiste traccia di quella struttura negli archivi urbanistici comunale, e ha spiegato che in seguito alla denuncia dei residenti, c’è stato  un sopralluogo del Cap, gestore del servizio idrico integrato del Comune di Peschiera Borromeo, che ha potuto verificare che la pompa del manufatto fosse una sola e di fatto ha funzionato solo 29 ore negli ultimi trent’anni. Per i tecnici comunali prenderebbe corpo l’ipotesi che non esista correlazione fra il mal funzionamento dello scolmatore e gli allagamenti subiti dagli abitanti delle case di via La Malfa in caso di precipitazioni intense. In ogni caso la Società Cap Holding che sarebbe pronta a prendere in carcio l'impianto, ha previsto di svolgere una video ispezione per capire da dove provenga il flusso di acque nere che invade seminterrati e box delle villette. I residenti hanno respinto fermamente questa ultima ipotesi adducendo che in questi ultimi trent’anni quando le precipitazioni sono state eccezionali si sentiva benissimo che le pompe entravano in funzione. “Quattro allagamenti nell’ultimo periodo sono insostenibili, e il comune non risponde velocemente all’emergenza”, queste in sostanza le questioni lamentate nel corso della manifestazione. Curiosamente l'utenza che forniva energia elettrica alle pompe dello “scolmatore fantasma” pare sia allacciata alla rete comunale, ma come ha confermato il tecnico comunale non esiste un atto depositato in Comune che confermi le operazioni avvenute in passato.
In sostanza tutti e quattro i candidati sindaci hanno convenuto che dopo aver verificato quale sia il problema andrà risolto il più velocemente possibile e ogni parte in causa, dovrà prendersi le proprie responsabilità e agire di conseguenza. Marco Malinverno ha espresso tutto il suo sconcerto per il fatto che non sia agli atti una struttura del genere. Isabella Rosso ha dichiarato che proprio la mancata comunicazione con i cittadini è stata la motivazione che l’ha portata a “rompere” con la maggioranza Molinari e offrire un alternativa agli elettori. Antonella Parisotto da parte sua ha preso l’impegno di vederci chiaro e accurare le responsabilità di ogni parte in causa, e che è fuori dubbio che l’area debba essere messa in sicurezza. Augusto Moretti ha dichiarato che essendo un problema di salute pubblica in quanto le acque del reflusso provengono dalle fogne, è possibile da parte del sindaco intervenire con una ordinanza in somma urgenza. C’è stato anche un momento di tensione  nel confronto con i cittadini, quando Antonella Parisotto che oltre ad essere candidata sindaca è anche membro della Giunta uscente ha perso la pazienza in seguito alle dichiarazioni al vetriolo di Donatella De Mercurio, accusata dall'assessore di essere arrogante nel porsi. In mezzo a tutto questo Marco Malinverno ha dichiarato pubblicamente che chi risolverà il tutto nella prossima amministrazione sarà il suo futuro assessore all’Urbanistica e ai lavori pubblici Orazio D’Andrea. Le dichiarazioni dei candidati sindaci e dei residenti nel video servizio in calce.
Giulio Carnevale

Guarda il video con le dichiarazioni in presa diretta

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