«Diamo ascolto ai giovani che hanno invaso le piazze. La necessita di limitare l'uso dell'auto è una scelta ineludibile anche per noi sandonatesi!»

San Donato Milanese, il sindaco Andrea Checchi scrive una lettera aperta ai cittadini in seguito alle proteste per l’introduzione dei parcheggi a pagamento in città

«diamoci da fare tutti per migliorare la qualità della vita della nostra città»

All’indomani del caldissimo Consiglio comunale svoltosi in un clima rovente a seguito alla decisa protesta di numerosi cittadini intervenuti un’ ora prima dall’inizio del’assemblea cittadina nella piazza del Municipio per ribadire il no fermo al piano parcheggi messo a punto dalla Giunta, il sindaco Andrea Checchi rompe il silenzio e scrive una lettera aperta ai cittadini, per spiegare le ragioni di una scelta « non facile ma che traguarda più in là».


Gentili concittadine, carissimi concittadini,
a pochi giorni dell'avvio del Nuovo Piano Sosta torno a voi con queste poche righe per confermare le ragioni di una scelta, non facile ma che traguarda più in là. Sono almeno due le ragioni che hanno portato la nostra Amministrazione a fare la scelta della sosta a pagamento:

  1. Ridurre I'elevato numero di auto che entra in città ogni giorno: ad oggi abbiamo circa 16/18.000 automobili che ogni mattina entrano in San Donato e gran parte di esse deve trovare un parcheggio. Questo dato, già di per se allarmante, va rivisto in aumento per il fatto che, a fine 2020, risulterà ultimato e quindi operativo il sesto Palazzo Eni con un carico di ulteriori 4.900 lavoratori.

  2. Fare in modo che per gli spostamenti in San Donato si usi sempre meno la propria auto. C'e una abitudine consolidata in tutti noi che per ogni spostamento, piccolo o grande che sia, si usi la macchina anche quando se ne potrebbe fare a meno: I'aver introdotto la sosta a pagamento, se da una parte può sembrare un prelievo economico, dall'altra significa introdurre in San Donato Milanese una prassi consolidata in quasi tutti i Comuni italiani, la dove altri sistemi (sosta a tempo, pass riservati, ecc.) si sono rivelati inadeguati. Siamo stati attenti a preservare ovviamente chi e costretto ad utilizzare I'auto per motivazioni oggettive (ad es. quella relativa alle persone con disabilita ...), e di queste ce ne faremo carico fin da subito con provvedimenti ad hoc, ma altre dovranno trovare una soluzione differente da quella fin qui praticata. La necessita di limitare I'uso dell'auto privata è ormai una scelta ineludibile anche per noi sandonatesi!

II Piano della Sosta a pagamento ha preso forma da queste motivazioni ed è frutto di studi sui traffico portati avanti da una Società specializzata. Come tutte le politiche che interagiscono con i comportamenti e le necessita soggettive, nel tempo il progetto sarà oggetto di monitoraggio e di eventuali aggiustamenti e miglioramenti. Stiamo continuando ad incontrare singoli  gruppi, associazioni, commercianti, portatori d'interesse: queste settimane saranno decisive per ascoltarsi e raccogliere suggerimenti, osservazioni, idee nuove; solo a titolo di esempio, dopo dirette sollecitazioni da parte di diversi motociclisti, stiamo attrezzando delle aree gratuite in cui potranno lasciare il loro mezzo, oppure, altro esempio, con I'operatore ci si sta adoperando per ampliare i sistemi di pagamento a mezzo smartphone. Sono tutti interventi puntuali che non snaturano le idee fondamentali del progetto, ma lo migliorano.

Alla luce di quanto sopra, I'impegno che ci assumiamo è quello di fare il punto della situazione e valutare gli aggiustamenti e i miglioramenti necessari in tre step successivi, già ad oggi programmati. II primo sarà fatto a tre mesi dall’avvio del servizio (entro giugno p.v.); iI secondo entro fine estate (settembre 2019) e il terzo ad un anno dall’avvio (marzo 2020) e di questo daremo ampia informazione alla città.

In ultimo, lasciatemi dire che se vogliamo vera mente dare una risposta ai tutti i giovani che 10 giorni fa hanno invaso le strade e le piazze di tantissime città italiane, europee e del mondo, che hanno dato ascolto all'appello della 17enne svedese Greta Thumberg e che chiedevano a tutti noi di cambiare il proprio stile di vita per la salvezza del pianeta, allora ciascuno di noi deve comunque contribuire a cambiare qualcosa. E tanto più sarà virtuoso il nostro contributo, tanto minore sarà la necessita di dover contribuire: diamoci da fare tutti per migliorare la qualità della vita della nostra città e, più in grande, del Pianeta!
Un saluto cordiale a tutte/i
II Sindaco
Andrea Checchi

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