“Operazione 11” di Città Metropolitana, comincia dalla Paullese l’opera di demolizione dei super impianti pubblicitari abusivi |Guarda il Video|

Sono stati rimossi 8 impianti abusivi di metri 6x3: 7 a San Donato Milanese e 1 nel comune di Paullo. Nei prossimi giorni tocchera ad altre strade provinciali fra cui la Cerca e la Rivoltana

Guarda il video servizio dell'intervento delle squadre di Città Metropolitana di Milano

San Donato Milanese, 16 marzo 2021.
Città Metropolitana di Milano ha varato una serie di interventi finalizzati alla rimozione dei cartelli pubblicitari abusivi lungo le Strade Provinciali. «Questo intervento – commentano da Città Metropolitana -, del quale sono stati già informati sia i Comuni che le associazioni di categoria interessate, risulta indispensabile al fine del ripristino delle condizioni di sicurezza e di decoro della rete stradale provinciale. Le installazioni abusive, infatti, possono ostacolare la visibilità e costituire quindi un serio pericolo per gli automobilisti»

Sono stati rimossi 8 impianti abusivi di metri 6x3: 7 a San Donato Milanese e 1 nel comune di Paullo. Città Metropolitana di Milano ha spiegato che questi interventi sono stati richiesti nel corso del 2020 dalle amministrazioni locali. Due squadre di operai specializzati, i tecnici della ex provincia e la Polizia provinciale sono stati impegnati tutta la mattina per demolire gli impianti e rimettere in sicurezza le aree dove insistevano i manufatti illegittimi.

Visto che le segnalazioni lungo la Sp Paullese, a quanto pare sono state sollevate solo dai comuni di San Donato Milanese e Paullo, viene da chiedersi: gli altri comuni dell'area sono indenni da questo fenomeno? Oppure non hanno saputo intervenire per i più svariati motivi? Visto il proliferare dei numerosi impianti di dubbia legittimità installati in prossimità di curve e rotonde, che nascono come funghi dalla sera alla mattina, sarebbe opportuno che si facesse chiarezza, e  attenzione alla posa delle targhe identificative obbligatorie, spesso mancanti, che dovrebbero riportare gli estremi delle autorizzazioni.
In questo modo anche i cittadini potrebbero essere utili alle amministrazioni, segnalando eventuali incongruenze o autorizzazioni mancanti.

Ai proprietari degli impianti abusivi, è stata rilevata una sanzione di 430 euro e il pagamento delle spese di demolizione che per un cartellone 6x3 metri, sono circa 1.000 euro. In questo campo l’etica del committente potrebbe fare la differenza, ma spesso alcuni imprenditori preferiscono far finta di non sapere, in cambio di tariffe più convenienti. 

Nei prossimi giorni l’operazione proseguirà con altre strade provinciali: la SP 14 Rivoltana, la SP 30, la SP ex SS 412 Val Tidone, la SP 40 Binasca, la SP 103 Cassanese, la SP 39 Cerca, la SP 119 variante di Lainate, la SP 229 Arluno-Pogliano, la SP ex SS 35 Sud e la SP 300 Lainate-Arese.
Giulio Carnevale

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