San Donato: quale futuro per gli spazi di Saipem? Cambieranno destinazione d'uso nel PGT o c'è qualche azienda a cui interessano? |Video|

Fabrizio Cremonesi, Presidente di NOI Network organizzazione innovazione, diffonde un video aperto per avere risposte dall'amministrazione comunale

La sede della Saipem a San Donato Milanese

La sede della Saipem a San Donato Milanese

Il video con le richieste all'amministrazione comunale

Fabrizio Cremonesi, Presidente di NOI Network organizzazione innovazione, l’associazione che racchiude i dipartimenti di RecSando, la rete civica di San Donato e del Sud Est Milano e di Bicipolitana Network con un messaggio video ha voluto rivolgere delle domande al sindaco di San Donato Milanese Andrea Checchi, sul futuro dell’area Saipem. L’azienda all’inizio dell’anno ha concluso un accordo per il contratto preliminare di locazione con la società In Town, che a Rogoredo sta realizzando gli edifici direzionali Spark One e Spark Two, che vantano una volumetria complessiva di circa 52.000 mq, di cui circa 50.000 mq destinati ad uso uffici e circa 2mila ad attività commerciali. Di questi, Saipem occuperà 43.500 mq di uffici (inclusa un’area mensa) ed annessi parcheggi, dove troveranno posto tutti i suoi quasi 3mila dipendenti. Quello che vedrà la luce è il primo quartiere certificato LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) in Italia, ovvero progettato e realizzato sulla base di parametri incentrati sulla sostenibilità e il ridotto impatto ambientale. Resta ora da capire quale sarà il destino dei palazzi uffici Terzo e Quarto, che il trasloco di Saipem lascerà completamente vuoti. «Abbiamo pensato di realizzare un video aperto – spiego Fabrizio Cremonesi -, rivolto al nostro primo cittadino per porre alcune semplici ma importanti domande, riassumendo il contenuto delle email che ci sono pervenute dai cittadini, augurandoci che ci sia da parte del primo cittadino, la giusta attenzione e una risposta in tempi brevi, con i mezzi che il nostro Sindaco ritiene più opportuni».

Le domande

1) Cosa succederà dei palazzi, se si sta interloquendo con la proprietà degli immobili che rimarranno vuoti per riuscire a capire il futuro degli stessi? E, sempre legato a questo aspetto, nell'ottica della revisione / redazione del nuovo PGT della citta? di San Donato Milanese, se questo, in qualche modo sarà influenzato da questa scelta, se è allo studio un cambio di destinazione d'uso degli spazi interessati dalla partenza di Saipem?

2) Gli spazi che resteranno vuoti dopo che Saipem & Snam lasceranno e se ci sono già delle aziende che hanno manifestato il loro interesse a trasferirsi a San Donato?
Ora non rimane che aspettare le risposte che il sindaco vorrà  dare.
Fabrizio Cremonesi

Fabrizio Cremonesi Presidente di NOI Network organizzazione innovazione, l’associazione che racchiude i dipartimenti di RecSando, la rete civica di San Donato e del Sud Est Milano e di Bicipolitana Network

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