Luogo di culto in via Marignano: la Giunta Sala ha approvato le linee guida per il bando con fiìnalità religiose al confine con San Donato Mil.se

Torna di attualità la decisione del Comune di Milano di destinare a luogo di culto l'area di circa 3.400 metri quadrati vicino alla fermata MM3 San Donato, avrà una base d’asta di 394.972,00 euro

L'area di 3400 mq di via Marignano in una diapositiva del 2014

L'area di 3400 mq di via Marignano in una diapositiva del 2014

Gli ex bagni pubblici di via Esterle 15/17

Gli ex bagni pubblici di via Esterle 15/17 a due passi da via Padova

Milano, 23 dicembre 2021 – «Nell’ottica di inclusione e apertura della città, nel rispetto dei diritti costituzionali e della libera espressione religiosa, della legalità e di criteri che tutelino l’Amministrazione – recita una nota stampa di Palazzo Marino -, oggi la Giunta ha approvato all’unanimità le linee guida che saranno alla base del bando per la concessione in diritto di superficie dei due immobili indicati nel Piano delle Attrezzature Religiose: parliamo dell’immobile di via Esterle 15/17 e dell’area di via Marignano da utilizzarsi per l’esercizio di attività di culto».
Il percorso avviato nell’ottobre del 2019 con l’approvazione da parte del Consiglio Comunale del Piano di Governo del Territorio ha portato alla delibera di oggi e avrà come passo successivo la pubblicazione del bando di assegnazione nel prossimo gennaio. Si prevede la concessione trentennale del diritto di superficie dell’immobile e dell'area e sarà rivolto ad associazioni e comunità religiose, singolarmente o in forma di raggruppamento temporaneo. L’assegnatario potrà ottenere un solo lotto.
«La delibera di oggi è uno dei tasselli del percorso iniziato dal Comune di Milano per una città aperta, plurale e inclusiva, che assicuri il rispetto del diritto costituzionale di libera professione della propria fede religiosa - sottolinea la Vicesindaco con delega ai Rapporti con le comunità religiose, Anna Scavuzzo -. Nel tracciare le linee guida, particolare attenzione è stata posta ad alcuni temi sottolineati anche dal Consiglio Comunale, quali la massima apertura alla partecipazione, la semplicità dei criteri di valutazione, l’attenzione alla riconoscibilità dei soggetti proponenti e il radicamento nella città delle comunità che sono oggi prive di un luogo dove poter svolgere la loro attività cultuale. Sarà richiesto, ovviamente, il rispetto dei principi di trasparenza e legalità anche per quanto riguarda la coerenza con le normative vigenti in materia urbanistica».
«Tra i temi su cui è stata posta più attenzione ci sono – precisa il comunicato stampa del Comune di Milano-, ad esempio, la decadenza nel caso di utilizzo improprio delle strutture o per attività diverse da quelle previste dalla concessione. Inoltre è stato esplicitato l’obbligo, al momento della presentazione della domanda, dell'indicazione del titolare effettivo in coerenza con quanto previsto dal Piano Anticorruzione del Comune di Milano, e come di consueto verrà svolto un monitoraggio costante delle attività per tutta la durata del rapporto contrattuale».
L’immobile di via Esterle 15/17, (ex bagni pubblici) che conta circa 1.500 metri quadrati e insiste nel quadrante nord-est della città (Municipio 2), sarà messo a bando con un importo base di gara di 480.162,00 euro; l’area di via Marignano, di circa 3.400 metri quadrati e localizzata nel quadrante sud-est della città (Municipio 4 - vicino alla fermata MM3 San Donato), avrà una base d’asta di 394.972,00 euro. L’aggiudicatario potrà corrispondere la somma con due modalità: in un’unica rata oppure in tre rate, previa presentazione di garanzia fidejussoria. Nell’assegnazione del punteggio sarà data premialità ai soggetti che dimostreranno di non possedere immobili nell’area per la quale si propongono di divenire concessionari e verrà chiesto di comprovare la presenza attiva della comunità nel territorio milanese.
«Con l’approvazione di queste linee guida il Comune di Milano prosegue un dialogo aperto con la Città e con le comunità religiose, con l’impegno a far sì che tutti possano esercitare gli stessi diritti e i medesimi doveri, con la piena e libera espressione della propria spiritualità e religiosità  - aggiunge la Vicesindaco - in un percorso che ha visto Milano rappresentare un esempio positivo e virtuoso nella promozione dei diritti costituzionali, impegnandosi a favorire la libertà di culto nelle sue diverse espressioni».

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