HALLOWEEN la festa del terrore, delle curiosità e degli scettici, nascita e sviluppo di una ricorrenza nata in Irlanda; chi è Mr. Jack?

Dal quinto secolo prima della nascita di Cristo, ai giorni nostri passando per gli immigrati irlandesi in America

La maggior parte delle leggende e dei racconti popolari, hanno tutte una condizione che le accomuna; più passa il tempo e più i fatti vengono ingigantiti e arricchiti di suggestione …ma ce ne è una che rispecchia l’esatto contrario, dove lo scorrere del tempo ha mutato una spaventosa credenza popolare dalle origini antichissime nelle celebrazioni di ben più mondane e moderne feste commerciali esaltandone la sua tipica estetica del terrore e trasformandola in una sorta di cupo carnevale della paura....la leggenda di Halloween.
Tu quanto ne sai a proposito della sua storia e delle curiosità annesse?
La credenza ha origini nell'Irlanda celtica, intorno al quinto secolo ac, quando la notte del 31 Ottobre era la ricorrenza di Samhain e sostanzialmente stabiliva per tradizione la fine del ciclo estivo e l'inizio della stagione invernale, fredda, delicata e difficile che presagiva l'avvizzirsi della natura per quel tempo dove la vita si basava prevalentemente sui cicli naturali di semina e raccolta delle colture.
Già in questo possiamo trovare i primi rimandi alla nostra cultura moderna perchè i colori tipici di quella festività erano appunto l’arancione per ricordare la mietitura e quindi la fine dell’estate ed il nero a simboleggiare l’imminente buio dell’inverno.
Oltretutto secondo i celti, nella notte del 31 ottobre si creava una sorta di varco temporaneo, una sospensione delle leggi che governano lo spazio ed il tempo dove il mondo dei morti, l'aldilà, poteva fondersi col mondo dei vivi, tanto che gli spiriti potevano vagare indisturbati sulla terra in cerca di persone da possedere.
Una credenza molto temuta e terrorizzante da cui i celti cercavano protezione rendendo buie e inospitali le proprie abitazioni e travestendosi con abiti spaventosi al fine di confondere e spaventare gli spiriti dei morti.
L'etimologia della parola Halloween ha origine nel XVI secolo.
Nella tradizione cattolica il 1 Novembre è il giorno nel quale vengono festeggiati tutti i Santi, infatti All Hallows' Day.
Nei popoli dell'antichità questa celebrazione iniziava dal tramonto del 31 Ottobre, pertanto quella sera era chiamata All Hallows' Eve (ALL significa “tutti”, HALLOWS sta per “santo” e EVE sta per “vigilia”) ma anche All Hallows' Even (in cui EVEN sta per “sera”) che venne poi abbreviato in Hallows' Even, poi in Hallow-è en ed infine in Halloween.
La festa di Halloween venne portata negli Stati Uniti intorno al 1840 dagli emigranti irlandesi costretti a fuggire dalla loro patria per via della carestia di patate.
L'attuale tradizione del trick-or-treat (dolcetto o scherzetto) ha origine da una pratica europea intorno al IX secolo d.C. Con il nome di Souling ovvero “elemosinare l'anima”.
Le persone infatti vagavano nei villaggi elemosinando un po' di pane d'anima ovvero un dolce tipico di forma quadrata con l'uva passa in cambio di preghiere per i parenti defunti dei donatori di questo dolce.
A quell'epoca infatti si credeva che le persone dopo la morte rimanessero in una sorta di limbo e che le preghiere a loro rivolte potessero rendere più veloce il passaggio in paradiso.
La tradizione della zucca di halloween è legata alla leggenda di Jack, un astuto ubriacone che ingannò Satana nella notte Halloween.
Si narra che un giorno il diavolo si presentò al cospetto di Jack per impadronirsi della sua povera anima ormai quasi persa per via dell'alcool.
Jack promettendogli la sua anima riuscì a far trasformare il diavolo in una moneta per pagarsi un' ultima bevuta che prontamente però ripose nel suo borsello accanto ad una croce d'argento in modo che il diavolo non potesse liberarsi.
In cambio della libertà il diavolo promise a Jack che non avrebbe più tentato di impadronirsi della sua anima per i dieci anni seguenti.
Ma il tempo scorre inesorabile e così alla scadenza del patto il diavolo si presentò nuovamente da Jack che come ultima richiesta gli chiese di raccogliere una mela dall'albero prima di concedergli la propria anima.
Ma in quell'istante, il furbacchione di Jack incise una croce sul tronco intrappolando ancora una volta il diavolo in una situazione di stallo.
Dopo un lungo confronto i due giunsero finalmente ad un compromesso finale; in cambio della libertà, il diavolo avrebbe dovuto risparmiare la dannazione eterna a Jack.
Jack visse così la sua vita senza più preoccuparsi di questo problema e concedendosi spontaneamente ad una vita di perdizione e peccati; per questo quando morì, venne rifiutato dal paradiso e giungendo all'inferno il diavolo tenne fede al patto del passato, non accenttandolo all' inferno e condannandolo così a vagare come un anima tormentata nella vana speranza di trovare la pace.
Jack si lamentò del freddo e del buio e per “aiutarlo” il demonio glì tirò un tizzone ardente eterno che Jack posizionò all'interno di una rapa, iniziando a vagare per l'eternità.
Secondo la tradizione celtica, Halloween sarebbe anche il giorno in cui il povero Jack cerca una rifugio nel mondo dei vivi.
Quando a causa della carestia di patate, moltissimi iralndesi emigrarono in america, questa credenza popolare venne modificata scambiando la classica lanterna fatta con una rapa con una più diffusa zucca americana.

Ma a parte queste curiosità che oggi forse fanno anche un po' sorridere immaginando il diavolo come un ingenuo ottimista che pensava già allora di poter peggiorare gli uomini, il giorno di Halloween è una ricorrenza speciale anche per il mondo degli scettici......
Il 31 Ottobre (precisamente del 1926) è anche il giorno in cui è scomparso il grandissimo e famoso illusionista ed escapologo (e non solo) Harry Houdini.
E con questo? Cosa collega questo personaggio quasi mitologico con il mondo del paranormale?
Forse non tutti sanno che oltre ad essere ricordato per essere stato appunto, un grande illusionista ed escapologo, ha dedicato la seconda parte della sua carriera professionale come smascheratore di medium e ciarlatani.
Infatti in seguito alla morte della madre sviluppò un interesse crescente per lo spiritismo spinto dalla necessità di poterla ricontattare, che lo portò ad avvicinarsi all'operato di medium e sensitivi trascorrendo molti anni ad indagare sulle loro tecniche per comprenderne l'efficacia e senza mai accettarne passivamente i possibili, presunti ed apparenti risultati.
Nell'evoluzione della sua storia è molto interessante sottolineare come abbia intrapreso il proprio cammino nel campo dello spiritismo con una predisposizione nell' accettarne inizialmente le dinamiche trovandosi poi, per merito della sua curiosità e del suo voler comprendere, passo dopo passo verso un cammino diametralmente opposto, ad indagare sull'operato spesso in malafede di questi professionisti ( o per meglio dire “cialtroni” ) dell'occulto.
Nella sua lunga carriera è stato sempre accompagnato da un ragionamento razionale che lo ha portato a stabilire con sua moglie Bess una domanda in codice conosciuta segretamente soltanto da loro due in cui lui, ipoteticamente, avrebbe messo alla prova se stesso dopo la propria morte cercando di comunicare con la moglie, come prova di riconoscimento del suo spirito, dall'aldilà.
Negli anni successivi alla sua morte durante la notte di halloween si mantiene viva in tutto il mondo la tradizione di svolgere delle sedute (più o meno) spiritiche per tentare un contatto con il grande illusionista.
Anni dopo la sua scomparsa e dopo svariati e fallimentari tentativi la moglie rivelò il messaggio segreto concordato con il marito che doveva essere “Rosabelle, believe” e comprendeva anche un codice a 10 cifre di lettura del pensiero.
Insomma, pare proprio che nemmeno il più grande smascheratore di ciarlatani della storia, né durante il corso della sua vita né dopo sia riuscito a dare prova di quello che tutti nel mondo sperano: di credere in una possibile comunicazione con l'aldilà.
Ma Halloween è alle porte e tentare (con consapevolezza) può essere anche divertente.
Anche se il brivido e il terrore che si celano sopratutto nella notte di Halloween non sono solo un gioco perchè pensadoci bene, Seneca ci va giù pesante con un bellissimo spunto di riflessione per tutti: “sono più le cose che ci spaventano di quelle che ci minacciano effettivamente, e spesso soffriamo più per le nostre paure che per la realtà”.

Buon Halloween e buon divertimento
Marco Pessina – Ghosthunter.it