Il Fantasma Misterioso abitante del castello emiliano di Bianello

Hai mai avuto la possibilità di metterti alla prova e confrontarti con un vero mistero?

Personalmente mi è capitato in diverse occasioni, ma in questo nuovo articolo vorrei raccontarti quello che mi è successo qualche anno fa nel comune di Quattro Castella in provincia di Reggio Emilia, più precisamente nel castello di Bianello.
Questo castello storicamente vantava già una lunga leggenda spiritica, ma la storia del mistero che ti sto per raccontare comincia nel 2011, quando un gruppo di studenti in visita al castello esegue accidentalmente uno scatto fotografico che crea subito molto scalpore tra la stampa locale.
La notizia che viene riportata sulla pagina online del quotidiano LA GAZZETTA DI REGGIO è molto forte e non lascia spazio all'interpretazione:  è stato fotografato un fantasma!
In una delle camere da letto del Castello di Bianello infatti, viene immortalata una figura antropomorfa misteriosa, riflessa in uno specchio.
Questa è la fotografia in questione:
L'onda di questa notizia ha portato addirittura il rinomato Giornale Dei Misteri (noto mensile dedicato ai misteri e fondato nel 1971) a dedicare a questo bellissimo castello un articolo molto interessante, approfondito e dettagliato in cui si raccontavano le diverse leggende che tuttora vengono legate agli spiriti del castello di Bianello con tanto di testimonianze dirette da parte di alcune persone che vivono nel castello o che lo frequentano abitualmente e di alcuni immancabili turisti.
Questo è l'articolo (che non è possibile pubblicare per intero):
Viste le numerose mail che ho ricevuto riguardo a questa vicenda ed una curiosità crescente mi hanno spinto a provare a capire meglio questo presunto mistero.
Dal momento che nell'articolo del Giornale dei misteri, veniva menzionato il nome della persona che ha effettuato lo scatto spiritico, sono partito alla sua ricerca con l'intento di reperire quante più informazioni possibile.
Dopo una piccola ricerca on line, sono riuscito a stabilire un contatto con questa persona, ma con mia enorme sorpresa la conversazione è decaduta appena dopo aver svelato il motivo del mio interessamento, andando solo ad infittire un mistero che forse però stava diventando solo un po' più chiaro.
Trovandomi in un vicolo cieco ho provato a cercare sul web delle foto di repertorio del castello in modo da provare a fare una comparazione con quella dello scatto incriminato.
Da qui la seconda sorpresa......mi sono subito reso conto di non poter contare sull'attendibilità dello scatto spiritico perchè da una prima analisi visiva è risaltata in maniera evidente un'anomalia.
La foto pubblicata dalla quale è nato tutto questo mistero, poteva essere stata modificata in quanto la disposizione degli oggetti presenti nello scatto non corrispondeva affatto con la reale disposizione degli oggetti presenti nella stanza ed immortalati in altre fotografie di repertorio presenti in rete....
questo un esempio di fotografia:
L'unico modo per cercare una risposta chiara era quello di recarmi direttamente sul posto, ed è quello che ho fatto.
All'interno del castello infatti queste mie supposizioni sono state immediamente accertate e confermate, la fotografia è speculare rispetto alla reale disposizione nella stanza.
La logica conseguenza è che la fotografia in questione è stata certamente alterata da un programma di fotoritocco (e chissà magari in quanti altri particolari); perchè?
Con queste premesse l'ombra del dubbio di una possibile manomissione volontaria sul fantasma prendeva sempre più piede.
Tuttavia ho provato ad ipotizzare la soluzione più semplice, ovvero che la figura antropomorfa presente nel riflesso che ha creato la notizia, non fosse altro che il riflesso della persona che ha eseguito lo scatto, cercando come di consueto, un taglio un po' meno spiritico per spiegare anche questa vicenda.
Partendo da questo semplice e molto più probabile presupposto ho provato quindi a riprodurre lo scatto per averne conferma o una smentita e questo è il risultato, a te il giudizio:


Questa fotografia rappresenta la normale disposizione dei mobili nella stanza.
Se volessimo fare un paragone ancora più calzante, dovremmo invertire la fotografia in maniera speculare come hanno fatto (inspiegabilmente) tutte le fonti di informazione che si sono occupati di questa vicenda.
A questo punto, diventerebbe così:
Confrontando le due fotografie risulta piuttosto evidente una certa somiglianza che mi fa propendere nel considerare la fotografia che ha generato questo mistero come “normale” evitando così di cadere nel tranello di ostinarci nel cercare di dare un significato che potrebbe non esserci o per meglio dire che sia più facile e coerente attribuirne un'ipotesi di spiegazione decisamente più terrena.
Anche se effettivamente la fotografia per il suo impatto visivo ed estetico, potrebbe lontanamente rimandare ad un collegamento paranormale condizionato anche dal peso delle leggende, ho ritenuto opportuno rifarmi alla nota teoria del Rasoio di Occam secondo la quale l'ipotesi più semplice e coerente in grado di spiegare il fenomeno in maniera plausibile sarà probabilmente quella più attendibile.
In questo caso ad esempio non credo ci sia mai stata la necessità di aggrapparsi ai fantasmi quando una spiegazione più semplice può spiegare questo mistero.
Una rappresentazione simbolica del Rasoio di Occam possiamo trovarla in una citazione del film RED LIGHTS: “quando sento il rumori degli zoccoli non penso agli unicorni, penso ai cavalli”.
Al di la della sincera buona fede dei testimoni, mi aspetto sempre da chi cerca di fare informazione, un atteggiamento più cauto ed obiettivo che non punti con tanta superficialità ad imporre nelle nostre testoline, il fantasma a tutti i costi ma, evidentemente, da parte mia è un pensiero piuttosto ingenuo, ma come ha detto una volta il grandissimo giornalista e scrittore Dino Basili (ma l'avrà pensata sicuramente anche Voltaire) che “a volte l'ingenuo è il più raffinato dei provocatori”.


Tornando a noi, a te e a 7giorni, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi di questa nostra rubrica in modo da renderla anche in futuro, sempre più vicina alle vostre richieste, per questo mi aiuterebbe molto sapere ad esempio quali sono gli argomenti che a te personalmente interessano maggiormente e dei quali ti piacerebbe che parlassi, per tutto questo quindi ti invito a scrivermi sulla pagina facebook ghosthunter.it , sul mio profilo facebook personale Marco Pessina oppure via mail a marco@ghosthunter.it oppure anche più semplicemente per conoscerci e abbattere un po' l' inevitabile distanza che si crea con la carta stampata o sul web per scambiarci qualche idea, riflessione o punto di vista, facendovi sempre riconoscere come lettori di 7giorni.

Chissà, il prossimo articolo potrebbe essere proprio quello che mi avrai suggerito tu! A presto

Marco Pessina
Ghosthunter.it