Il nostro Acer saccharinum, una pianta molto diffusa, è originaria del continente nord americano

I suoi liquidi zuccherini sono molto appetiti dagli afidi, le cui secrezioni vengono raccolte dalle api, che producono un miele (miele di melata d'acero), molto apprezzato e prodotto in Friuli

Acer saccharinum

Acer saccharinum

Qualcosa sta cambiando. Lentamente, inesorabilmente, come ogni anno, i primi annunci di primavera cominciano a farsi notare, ma solo agli occhi gentili di chi li sa cogliere!
Così possiamo notare, ma solo da molto vicino, così come, forse, la noterebbe un piccolo impollinatore, la copiosa fioritura di un albero molto diffuso nei nostri giardini: l'Acer saccharinum. Il nome del genere, Acer, deriva dal latino "Acer acris", cioè pungente (si usa anche in italiano come "acre"), a riferimento delle foglie appuntite, ma anche, forse, all'uso antico del suo legno, con il quale si costruivano lance. Il nome della specie, "saccharinum", significa, zuccherino, dolce: infatti i suoi liquidi linfatici sono zuccherini. Non è, tuttavia, da confondere con l'Acer saccharum, che è la pianta emblema del Canadà (la sua foglia è presente anche nella sua bandiera), da cui si ricava il noto sciroppo d'acero, molto consumato in America, non tanto da noi (preferiamo avvelenarci con lo zucchero, o, ancor peggio, con i dolcificanti). In Canadà, vengono incisi i tronchi, in marzo, in un periodo in cui la pianta è ancora quiescente. Queste ferite, forse perchè eseguite in un periodo in cui nell'aria non vi sono ancora spore fungine, paiono ben tollerate dalle piante, che riescono a ripararle ed a produrre, così, fino a vent'anni consecutivi. Sembra che questa incisione induca la pianta ad emettere preziosi antiossidanti, proprio in reazione al danno subito, che poi si ritrovano nello sciroppo, che contiene buone quantità di potassio, ferro, calcio, vitamine ed acido malico (chiamato così poichè si trova in gran quantità nella buccia delle mele) (importante intermedio della via metabolica del ciclo di Krebs, il ciclo produttivo dell'energia cellulare). Lo sciroppo d'acero è il terzo dolcificante meno calorico dopo la melassa (sottoprodotto della lavorazione dello zucchero) e dell'ormai notissima Stevia.
Per tornare al nostro Acer saccharinum, è comunque anch'esso originario del continente nord americano. I suoi liquidi zuccherini sono molto appetiti dagli afidi, le cui secrezioni vengono raccolte dalle api, che producono un miele (miele di melata d'acero), molto apprezzato e prodotto in Friuli. La natura ci regala prodotti e sottoprodotti in gran quantità, perfino nelle catene alimentari dei piccoli insetti che vivono sugli alberi ed attraverso loro.
Ma ne siamo poi così consapevoli?
Mario Pria

Dr.agr. Mario Emanuele Pria - Manutenzione giardini e terrazzi - Corsi online di giardinaggio - www.marioemmepi.it - marioemmepi@gmail.com - 3356032955

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Acer saccharinum

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