Il dilemma natalizio si ripropone: panettone o pandoro? Ma attenti alle calorie!

Panettone o pandoro? La gara tra i due dolci più famosi delle festività natalizie sta per cominciare e quale dei due sia più buono è difficile da dire, dipende dai gusti.

Sia il panettone che il pandoro possono (e devono) essere mangiati a Natale, magari sostituendoli ad altri alimenti. Sono due dolci molto energetici, 100 grammi di panettone forniscono 386 calorie e hanno ad esempio le stesse calorie di un piatto di pasta; 100 grammi di pandoro forniscono invece 414 calorie. Quindi attenzione a non eccedere, anche se è normale, mangiando un cibo che piace, eccedere nelle porzioni (una fetta di panettone o pandoro è circa 180-200 grammi). Il punto è che si tratta di alimenti completi ricchi di amido e con un discreto contenuto di proteine; se non si vuole aumentare di peso si possono sostituire al pane (quindi se mangio una fetta di panettone non tocco pane durante il pasto). Data l’elevata presenza di grassi è opportuno ridurre la quantità di olio durante il pasto in cui vengono mangiati. Devono prestare particolare attenzione all’introduzione di questi alimenti le persone affette da diabete, chi ha i trigliceridi e il colesterolo alti e gli obesi.
Grazie all'entrata in vigore del decreto 22 luglio 2005 (Disciplina della produzione e della vendita di taluni prodotti dolciari da forno) le denominazioni di panettone e pandoro possono essere utilizzate solo da chi rispetta precise regole, che sono le seguenti: un buon panettone deve avere la pasta interna soffice, di colore giallo carico e deve avere le caratteristiche alveolature (i buchi), segno che la pasta è lievitata naturalmente. Il lievito naturale deve essere costituito da pasta acida; le scorze di agrumi, canditi e l’uvetta devono essere presenti in quantità non inferiori al 20%, la materia grassa butirrica in quantità non inferiore al 16%, almeno il 4% di tuorli d’uovo e la crosta deve essere aderente alla pasta, dorata e senza bruciature.
Inoltre, se si sceglie quello tradizionale di Milano, occorre controllare che la cupola sia incisa a croce senza altri rilievi e spaccature.
Un buon pandoro deve invece avere la pasta di colore giallo, soffice e l’alveolatura deve essere meno evidente rispetto al panettone. Le percentuali dei tuorli d’uovo e della materia grassa sono identiche a quelle del panettone. Il sapore non deve essere acidulo o con note aromatiche esagerate. Il fondo deve essere di colore bruno ma non bruciacchiato. Il pandoro tradizionale non viene guarnito internamente con creme o canditi (come il panettone). Con il tempo le case produttrici hanno cercato di differenziare la propria offerta inventando o riutilizzando particolari ricette, ed è oggi possibile quindi gustare il pandoro in diverse versioni, farcito con crema pasticcera o ricoperto da uno strato di cioccolato, ecc. facendo aumentare il contenuto energetico!
Dott.ssa Sara Cordara
Biologa nutrizionista – specialista in scienza dell’alimentazione

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