CBD: ha davvero potere rilassante?

L’ OMS ha redatto un rapporto in cui afferma che il cannabidiolo è sicuro e ben tollerato sia dagli esseri umani che dagli animali

Negli ultimi anni si è sentito sempre più parlare di CBD, acronimo di cannabidiolo. Ma cos’è esattamente questa molecola e quali sono le sue reali funzioni? Il CBD è un cannabinoide naturale contenuto nella pianta Cannabis Sativa, che possiede moltissime potenzialità benefiche.

L’aver scardinato i pregiudizi legati storicamente a questa pianta e la produzione di numerosi prodotti diversi in formulazione legale e a base di CBD, ha portato numerose persone a procurarsi questi articoli e a farne ampiamente uso per combattere ansia, stress, varie patologie o semplicemente per utilizzarli per scopo ricreativo.

Acquistare olio di CBD, o anche altre formulazioni a base di questo cannabinoide, è ormai semplicissimo. Ciò può essere fatto sia in negozi fisici, che sono sempre più numerosi nelle nostre città, che su shop online.

Premettendo che bisogna sempre informarsi su siti affidabili e ufficiali per tutto ciò che riguarda la propria salute, in questo articolo cercheremo di chiarire se il CBD sia o meno un buon alleato per combattere lo stress e rilassarsi. Cominciamo dunque a vedere con quale meccanismo questo agisce sul nostro organismo.

CBD: in che modo aiuta l’organismo a rilassarsi?

Chiariamo innanzitutto che quando parliamo di CBD ci stiamo muovendo nel campo della cannabis legale, cioè quella che contiene un’alta percentuale di CBD ed una minima, quasi nulla, percentuale di THC al di sotto dello 0,2%.

Il cannabidiolo, interagisce con sistema endocannabinoide presente nel nostro organismo. Questo sistema si occupa di varie funzioni essenziali per la vita, e ciò avviene tramite due recettori in particolare: il CB1 e il CB2, che ritroviamo nel sistema nervoso centrale e in quello periferico.

Il CBD va a interagire sia col CB1 che con il CB2, quindi va a influire sia a livello centrale e quindi mentale che periferico e quindi fisico. È proprio per questo motivo che il CBD agisce sia sul dolore neurogenico a livello delle terminazioni nervose periferiche, sia su stati infiammatori o per andare ad alleviare stati di ansia e di stress a livello centrale.

Come utilizzare l’olio CBD per rilassarsi

Ciò che contribuisce ad accrescere il successo del CBD è il fatto che numerosi studi e sperimentazioni scientifiche hanno dimostrato che non causa dipendenza e non ha particolari effetti collaterali. Anche l’OMS ha redatto un rapporto in cui afferma che il cannabidiolo è sicuro e ben tollerato sia dagli esseri umani che dagli animali. È possibile consultare il rapporto completo qui*. Infatti, il suo essere completamente naturale gli sta permettendo di imporsi sempre più come una valida alternativa a numerosi farmaci o sostanze simili.

Per potersi garantire un’esperienza di relax senza rischi è innanzitutto consigliabile andare a modulare il dosaggio sulla base anche della percentuale di CBD che abbiamo nel prodotto scelto, oltre che ovviamente in base alla problematica per la quale lo si sta assumendo. È infatti consigliato partire con le dosi minori disponibili e da lì salire gradualmente fino a indagare quale sia la dose minima a cui si riesce a raggiungere il sollievo.

Se non c’è nessuna problematica particolare di base e semplicemente ci si vuole rilassare dopo una giornata di lavoro o magari particolarmente stressante per diversi motivi, allora si può benissimo ricorrere alle percentuali più basse di CBD. Esistono anche delle pomate a base di CBD che si possono utilizzare per massaggi rilassanti.

Per avere effetti rapidi, la formulazione da scegliere è quella delle gocce di olio di CBD sublinguali. Come dosare queste gocce? La dose va ponderata sulla base della percentuale di cannabidiolo contenuta nell’olio e in base alla problematica, come abbiamo già accennato più sopra.

Per combattere i disturbi del sonno e gli attacchi di ansia è consigliata una intensità medio-alta. Molti dei consumatori preferiscono cominciare da oli a concentrazione di CBD pari al 5%, prendendo 4-5 gocce al mattino e 4-5 gocce prima di andare a letto per almeno 15 giorni, in modo tale da dare il tempo al CBD di agire sul nostro organismo a lungo termine. La dose massima consigliata è di 10-15 gocce al giorno. Ovviamente prima dell’assunzione è sempre opportuno consultare un medico, così da avere la certezza di non sbagliare nulla.

Perché usare l’olio di CBD?

Questa molecola è al 100% naturale, il che è ovviamente una cosa molto positiva. Inoltre, c’è una grande disponibilità di prodotti diversi a prezzi diversi, quindi è possibile scegliere quale si addice maggiormente ai propri bisogni e possibilità.

A differenza delle molecole contenute nei farmaci veri e propri che vengono utilizzati come ansiolitici e antidepressivi, il CBD non ha particolari controindicazioni. Gli unici effetti indesiderati che possono sopraggiungere sono di lievi entità, e sono in particolar modo sonnolenza improvvisa, aumento dell’appetito e secchezza delle fauci.

Se però si sta attenti ai dosaggi questi effetti insorgeranno molto difficilmente. Oltre ad affidarsi ad un medico prima di assumere CBD, come già detto, è opportuno leggere sempre i foglietti illustrativi che accompagnano i prodotti scelti.

C’è inoltre da tenere presente che, ovviamente, il CBD non è la soluzione a tutti i mali, soprattutto quando non si parla di semplice rilassamento, ma di patologie ben più gravi, ad esempio quelle neurodegenerative come il Parkinson o l’Alzheimer, o quelle psichiatriche come la depressione o la schizofrenia.
Gli equilibri delle persone affette da queste patologie sono molto delicati e bisogna porvi particolare attenzione. In questi casi il CBD può essere un aiuto in più, un rimedio da affiancare a quelli ufficiali e in nessun modo una sostituzione totale di questi.

Fonti
* https://www.who.int/medicines/access/controlled-substances/5.2_CBD.pdf