L’agrifoglio usato da sempre per la decorazione delle feste

Le bacche rosse che fanno contrasto con le foglie verdi, sono uno stimolo alla disseminazione dei frutti ad opera di tordi e merli, che ne vanno ghiotti e che contribuiscono, così, alla diffusione della specie

Agrifoglio

Agrifoglio

Usato da sempre nelle decorazioni Natalizie, non è difficle da scovare, nascosto in qualche bel giardino: ed eccolo, l'agrifoglio, l'Ilex aquifolium! Il suo nome deriva dal nome latino dato da Linneo al Leccio (Quercus ilex), per la somiglianza delle sue foglie al leccio. Il termine "aquifolium" deriva invece da "acùs" (ago, acuto) e "folium", cioè foglia, quindi "foglia spinosa".
Da molti chiamato erroneamente "pungitopo" (in verità si tratta di un'altra pianta, il "Ruscus aculeatus"), l'agrifoglio è una bellissimo alberino, classico esempio di essenza "dioica", cioè con esemplari femminili distinti da esemplari maschili. Questi ultimi hanno fiori che portano solo stami ed antere, quindi producono solo polline. Gli esemplari femminili, invece, sono dotati di fiori con pistillo, e quindi sono gli unici a produrre le bacche! Se avete un agrifoglio che non fiorisce, dunque, o è un maschio oppure è molto giovane e deve superare la sua fase "adolescenziale" per maturare gli apparati riproduttivi. L'impollinazione è quasi sempre a carico degli insetti, che infatti sono molto attirati dai piccoli fiori bianchi della pianta, peraltro debolmente profumati, nel mese di maggio. Gli agrifogli sono molto longevi, e possono superare i cento anni di età; però sono anche a crescita molto lenta, e questo giustifica il loro alto prezzo di acquisto, in quanto necessitano di  molti anni di coltivazione.
Esistono molte varietà di agrifogli, da quelli variegati (con più verde o  più bianco) a quelli con poche spine, fino agli "Ilex crenata " (usati spesso per bonsai) o gli Ilex verticillata (che producono molte bacche e sono caducifoglie). Attenzione alle loro bacche: il contenuto di ilicina le rende tossiche per l'uomo.
E' abbastanza raro trovare degli esemplari ben formati ad albero, come quello che ho fotografato, femminile e piuttosto vecchio (nel giardino di Palazzo Ducale, a Mantova). Una caratteristica curiosa degli agrifogli è il polimorfismo fogliare, cioè la forma diversa delle foglie all'interno dello stesso esemplare. Pensiamo ad esempio alla spinescenza, una difesa naturale dal morso degli animali: le foglie spinescenti sono presenti in forma più numerosa nei rami bassi piuttosto che in quelli alti! Tutto in natura ha uno scopo; le bacche rosse che fanno contrasto con le foglie verdi, ad esempio, sono uno stimolo alla disseminazione dei frutti ad opera di tordi e merli, che ne vanno ghiotti  e che contribuiscono, così, alla diffusione della specie, molto più di noi, che usiamo invece le bacche per le decorazioni e poi le buttiamo via!
Mario Pria

Dr.agr. Mario Emanuele Pria - Manutenzione giardini e terrazzi - Corsi online di giardinaggio - www.marioemmepi.it - marioemmepi@gmail.com - 3356032955

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