La Donnola vive nelle cavità del terreno o dei tronchi degli alberi, nel Sud Est Milano non viene più avvistata da tempo|Gallery|

In Lombardia è presente in tutti gli ambienti, da quelli coltivati e suburbani a quelli boschivi, fino a 2000 metri di altezza

Walter Ferrari Tel. 339.76.15.179 E-mail carengione@libero.it
Quando penso alla Donnola, immancabilmente la mia memoria ritorna indietro nel tempo, a parecchi anni fa, quando da  bambino insieme allo zio Fernando facevo passeggiate nei campi e nei boschi circostanti la casa di campagna dove abitavo nel comune di Settala. Era facile incontrarla nel periodo estivo mentre saltellava tra i sentieri e gli arbusti.  Da parecchi anni  però non ho più avuto modo di vederla dalle nostre parti, né tantomeno di  fotografarla; probabilmente la diminuzione di esemplari è dovuta al cambiamento dell’habitat e all’inquinamento ambientale,  generato da pratiche agronomiche che utilizzano fitofarmaci.
La Donnola (nome scientifico Mustela nivalis) è un mammifero di piccole dimensioni che appartiene alla famiglia dei mustelidi, proprio come il Tasso, la Puzzola, l’Ermellino, la Martora, la Faina .
Il nome comune Donnola deriva dal latino domnula, diminutivo di domna, “signora”, per la forma aggraziata,  da “signorina”.
Il suo corpo è infatti sinuoso e snello, ricoperto da un pelame soffice di colore fulvo sul dorso e grigio bianco sul ventre. La testa è di forma triangolare, gli occhi sono leggermente sporgenti e le orecchie larghe e arrotondate. Le  zampe sono corte, robuste e munite di unghie aguzze e taglienti. La coda, corta rispetto al corpo, si assottiglia gradatamente dalla radice all’estremità.
Molto simile per l’aspetto fisico alla Faina, si differenzia per le piccole dimensioni: misura infatti mediamente dai 20 ai 30 cm  di lunghezza e pesa al massimo 250 grammi, mentre la Faina può raggiungere i 45 cm di lunghezza ed un peso di circa  1 -1,2 Kg.
La Donnola è distribuita in tutta Europa, nel Nord Africa, in buona parte dell’America settentrionale e dell’Asia. In Italia è diffusa ovunque tranne che nelle isole minori. In Lombardia è presente in tutti gli ambienti, da quelli coltivati e suburbani a quelli boschivi, fino a 2000 metri di altezza.
Vive nelle cavità del terreno o dei tronchi degli alberi. Costruisce la sua tana in zone pietrose o anche in gallerie scavate nel terreno. Essendo un carnivoro, va a caccia spesso di notte, alla ricerca di conigli, lepri, topi e uccelli di piccola taglia. Quando vive in vicinanza dei fiumi, non disdegna piccoli insetti, rane e qualche biscia, se di modesta taglia. Le femmine di Donnola, grazie alle dimensioni ridotte e al corpo molto allungato, riescono a cacciare i roditori direttamente nelle loro gallerie; i maschi , di dimensioni maggiori, preferiscono, invece,  ricercare prede più grandi all’esterno.
Agile e veloce, è abilissima nel nuotare e nell’arrampicarsi. Difficilissimo catturarla,  si dice che sia un animale coraggiosissimo e per nulla timido; non teme infatti il contatto con l’uomo e può essere facilmente ammaestrata.
La Donnola non va in letargo, ma in inverno raramente esce dalla tana. Vive da sola; tende a formare piccoli gruppi solo durante il periodo della riproduzione, che accade anche due volte l’anno, dato che la gestazione dura appena 5 settimane. Vengono alla luce da 4 a 6 piccoli per volta, con gli occhi ancora chiusi in una soffice tana ricoperta di penne, peli e fieno, dove vengono curati amorevolmente dalla madre che le allatta per 8 settimane. Durante questo periodo, ed anche successivamente, ha luogo l’addestramento, durante il quale la femmina difende strenuamente i suoi piccoli, che diventano indipendenti all’età di 3 mesi, mentre la maturità sessuale viene raggiunta  al 1° anno.
Una leggenda vuole che la Donnola fosse in grado di uccidere il basilisco, un animale fantastico  simile a una grossa lucertola ( lo stesso che si trova nello stemma del Comune di Peschiera Borromeo).
Nella cultura popolare dei paesi anglosassoni, spesso il termine “donnola” ha connotazioni negative ed è riferito comunemente a chi ha un modo di fare subdolo o mostra comportamenti ingannevoli. Sebbene sia un animale molto utile dal punto di vista  dell’equilibrio degli ecosistemi, la donnola si è guadagnata questa reputazione in quanto predatore di pollame. È una specie protetta.

Walter Ferrari